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Spezia, aquilotti dalle ali tarpate
Spezia, aquilotti dalle ali tarpate

Lo Spezia di Alvini è una delle squadre più in difficoltà del campionato: da contender per la promozione all’obiettivo salvezza

Domenica 5 novembre alle 16:15 la Cremonese tornerà in campo allo Zini per la 12ª giornata di Serie B, dopo le fatiche infrasettimanali della Coppa Italia. Ad attenderla, lo Spezia dell’ex Massimiliano Alvini, che sicuramente non rievoca dolci ricordi ai tifosi grigiorossi. Alla sua gestione deludente in Serie A con la Cremo, sta dando seguito con un inizio di campionato davvero deludente per gli aquilotti di La Spezia: da quotata contender per la promozione alla possibile lotta salvezza sul fondo della classifica.

PLAYOUT – La storia dello Spezia è inevitabilmente legata a Vincenzo Italiano. Il tecnico arriva sulla panchina spezzina nel 2019, nella stagione segnata dal Covid, e centra il 3° posto con 61 punti, record per la società ligure in B. Rimontato il Chievo e battuto il Frosinone in finale playoff, lo Spezia è promosso in Serie A per la prima volta. Trascinati dai gol di M’bala Nzola, già pupillo di Italiano a Trapani, gli aquilotti centrano due salvezze tranquille, la seconda con Thiago Motta a sostituire il mister campano, passato alla Fiorentina. Con il passaggio dell’ex Inter al Bologna iniziano i problemi. Ne Gotti prima, ne Semplici poi riescono ad evitare la retrocessione dei bianconeri: l’arrivo a pari punti, solamente 31, con il Verona li condanna allo spareggio di Reggio Emilia, perso 3-1. Sconfitta che significa ritorno in B dopo 3 stagioni.

CERCASI GOL – L’idea di calcio di Massimiliano Alvini sembrava essere quella di un calcio molto offensivo, spregiudicato addirittura. Eppure lo Spezia per ben 6 delle 10 partite giocate non ha trovato la rete. È proprio questo il principale problema degli aquilotti. Dopo il 3-3 di Bolzano alla 1ª giornata, sono arrivate 4 sconfitte di fila con un solo gol segnato. Da lì in poi la squadra è sembrata migliorare quantomeno nel carattere e nella fase difensiva. Lo dimostrano i soli 3 gol subiti nelle successive 5 gare, valsi una vittoria a Salò e 4 pareggi, tra cui quello molto incoraggiante e sfortunato di Palermo, dove i bianconeri sono stati raggiunti solo al 104′ minuto. Ma l’attacco rimane il 3° peggiore del campionato: 8 reti in 10 partite, di cui 3 segnate alla 1ª giornata, peggio solo di FeralpiSalò e Brescia.

FATICHE DI COPPA – Il trend positivo del reparto arretrato si è confermato giovedì 2 novembre, nei sedicesimi di Coppa Italia contro il Sassuolo, occasione in cui la squadra è riuscita a reggere 120′ senza incassare, addirittura andando vicina al vantaggio nel finale di gara. Il gol però non è arrivato, per la settima volta nelle undici partite giocate fin qui, e la fatica non è valsa la vittoria: sconfitta ai rigori con errore decisivo di Luca Moro. La quinta sconfitta stagionale, dopo lo 0-0 dei 90′, non costa solo l’eliminazione dalla competizione, ma anche tante energie sprecate, con diversi titolari entrati in campo a partita in corso. La Cremonese avrà quindi il vantaggio di aver giocato ben due giorni prima rispetto allo Spezia, il che potrebbe essere fatale ad una squadra già in difficoltà.

WHO NEEDS NZOLA? ALVINI – Come si evince dai dati, allo Spezia manca un bomber, una punta che garantisca gol. Nzola non è stato sostituito a dovere: Luca Moro, in prestito dal Sassuolo, e Francesco Pio Esposito, dall’Inter, hanno caratteristiche troppo diverse, oltre a peccare d’esperienza, data la giovane età. Mirko Antonucci è andato in doppia cifra a Cittadella la scorsa stagione, ma nasce comunque come esterno. La squadra ha inoltre perso Gyasi, passato all’Empoli, sostituito da Elia, ex Palermo, e Simone Bastoni, uno dei leader della rosa. A centrocampo sono arrivati però Zurkowski, Cassata e Bandinelli, a rinforzare un reparto già forte di Salvatore Esposito. In difesa hanno invece trovato spazio i giovani Bertola e Gelashvili, alla prima esperienza in B.

LA PROBABILE – Alvini dovrà fare i conti con la probabile assenza di Bandinelli, pedina fondamentale per la fluidità della manovra spezzina, uscito all’intervallo contro il Cosenza. Dovrebbe sostituirlo Cassata, che ha però caratteristiche molto diverse e più difensive. Al suo fianco in mediana Salvatore Esposito. Sulle fasce, Reca a sinistra ed Elia a destra, con Zurkowski sulla trequarti dietro Pio Esposito e Antonucci. A completare il 3-4-1-2 bianconero un reparto arretrato che vedrà lo stacanovista Amian, sempre presente in stagione, Nikolau e uno tra Bertola e Gelashvili davanti a Dragowski. Da tenere d’occhio Verde, che ha messo minuti nelle gambe in Coppa Italia, e Kouda, giovane centrocampista preso dal Picerno, il più pericoloso dei suoi contro il Sassuolo.

Michele Iondini

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