Le parole del tecnico della Cremonese Alvini dopo il primo test stagionale: «Presto per dire che sistema di gioco userò, di certo saremo poco leggibili»
La Cremonese comincia la stagione con otto gol al Falco Albino in amichevole. Al Centro Arvedi ha parlato, a fine gara, il tecnico grigiorosso Massimiliano Alvini: «Veniamo da soli cinque giorni di allenamento e stiamo apportando idee nuove, ma sono comunque partito dai ragazzi e dall’ottimo lavoro che è stato svolto lo scorso anno. Apprezzo molto l’atteggiamento della squadra, è la cosa più importante in questo momento – continua l’ex Perugia -. Dobbiamo ora proseguire ad una velocità maggiore, il campionato è alle porte e la A non ti dà margine di errore».
ATTEGGIAMENTO E CONOSCENZA – Una Cremo già che rispecchia le volontà dell’allenatore: tanta pressione fin da subito, con la volontà di recuperare palla e andare verso l’area avversaria. «L’idea è recuperare il pallone il prima possibile, ma non per fare gol nell’immediato, per quanto sia l’obiettivo principale – continua Alvini nella sua disamina -. I ragazzi che sono arrivati devono inserirsi il prima possibile, da loro c’è grande disponibilità. Al momento ho scelto semplicemente di dare 45 minuti a una squadra e 45 a un’altra, così loro conoscono me e viceversa. Il clima è positivo, abbiamo la fortuna di lavorare in un centro meraviglioso e vogliamo proseguire su questa squadra, accorciando i tempi».
SISTEMI DI GIOCO – Abbiamo visto una Cremo giocare in due modi diversi a seconda degli interpreti: primo tempo con il 3-4-1-2, poi due trequartisti alle spalle di Strizzolo. Alvini spiega: «È presto per dire se prediligo uno o l’altro modulo, dipende dall’avversario, se andare alti o bassi. Noi non saremo una squadra tanto leggibile, ogni punto sarà importante e dipenderà davvero da come interpreteremo la partita». Baez sembra più adatto al centrocampo a quattro, potendo risultare decisivo sia in avanti che in fase arretrata: «Ha enormi qualità, così come altri giocatori – specifica il tecnico di Fucecchio -. Baez può sfruttare le sue enormi doti in avanti e può migliorare la sua fase di non possesso».
GIOVANI E AMICHEVOLI – In campo fra gli altri Ndiaye, Milanese, Tenkorang, tre giovani appena arrivati e che subito hanno avuto modo di mettersi in mostra: «Il merito è degli scout e dei direttori, Tenkorang ha margini di miglioramento importanti. Di certo se è qui è perché ci sono margini per migliorare». Alvini viene interrogato anche sulla questione amichevoli: tanti test da qui all’8 agosto, giorno del primo match ufficiale. «È bello, dobbiamo ritenerci fortunati. Abbiamo voluto dare questo ritmo, queste amichevoli per consolidare la nostra idea e migliorare il prima possibile. L’importante, appunto, è avere le idee chiare».
Fonte: dai nostri inviati al Centro Arvedi Andrea Ferrari, Lorenzo Coelli e Nicola Guarneri
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