Il ds Giacchetta presenta la stagione 2022-23: «Vogliamo fornire al mister una rosa folta per il ritiro, ma non è facile. Sugli attaccanti…»
La stagione 2022-23 della Cremonese è iniziata. Questa mattina i ragazzi di mister Alvini si sono ritrovati al Centro Arvedi per le visite mediche di rito, mentre questo pomeriggio si terrà il primo allenamento. A presentare la nuova stagione è stato il direttore sportivo Simone Giacchetta, intervenuto in conferenza stampa: «Buongiorno e grazie per essere qui. Oggi per noi è una giornata importante, ci riempie di grande emozioni. Partire ufficialmente per la stagione 22-23 in Serie A è una grande gratificazione che vogliamo condividere con città e tifosi. Sappiamo che ci aspetta un percorso lungo, faticoso e pieno di insidie, ma siamo pronti ad affrontarlo».
NUOVO INIZIO – Il ds prosegue: «Questa stagione il mercato è iniziato quattro giorni fa, ma la Cremonese qualcosa ha già avviato con alcuni calciatori e stiamo cercando di dare al mister nel minor tempo possibile alcune soluzioni per iniziare a lavorare. Oggi abbiamo rivisto con piacere i ragazzi della scorsa stagione, con cui abbiamo condiviso grandi emozioni. Dicevamo che proprio due mesi fa stavamo qui a festeggiare e ricordare le partite che abbiamo fatto. Mi auguro che si possa tornare qui a raccontare partite importanti e positive in questo campionato».
Il mercato ha aperto due giorni fa e c’è ancora molto da fare
«Sì, ma la Cremonese si presenta a questa stagione sportiva con dei posti vuoti conseguenza delle scelte degli anni precedenti e della scorsa stagione. Contiamo di uno zoccolo duro che potrà essere mantenuto o ridotto in base alle esigenze della categoria. Andrà integrato con calciatori validi, il tempo c’è anche se non tantissimo. Le dinamiche di mercato al momento vanno a rilento, le società che hanno fatto movimenti siamo tra quelle che ne hanno fatti di più. Non basta, è ovvio, abbiamo caselle da riempire»
Abbiamo visto Zanimacchia nel Centro Sportivo. Quanto manca per l’ufficialità?
«Si tratta di un’operazione che abbiamo portato a termine con la Juventus. La Cremonese ha voluto fortemente riconfermarlo, domani ci sarà l’annuncio. Si tratta di un’operazione a titolo definitivo, anche se la formula è un prestito con obbligo di riscatto. Fa parte della rosa della Cremonese in Serie A e sarà un patrimonio del club»
Cosa ci può dire su Gaetano?
«È in ritiro col Napoli. Tanti ragazzi sono rientrati alla base, tutti hanno fatto bene e quindi sono oggetto di osservazione da parte dei club proprietari e non solo. Con tutti abbiamo un rapporto splendido e questo ci piace sottolinearlo. Si devono sposare le loro ambizioni, le nostre e le esigenze del club. Abbiamo grande stima ei confronti di tutti, ma dobbiamo vedere cosa succede nei prossimi giorni»
Dal 1° luglio molti giocatori sono svincolati: potreste prendere in considerazione qualcuno?
«No, al momento l’attenzione è stata riposta sui giovani che oggi più che mai sono ricercati. Con Ariedo abbiamo visto che di giocatori italiani ce ne sono pochi, questo sarà un interrogativo che anche il sistema calcio si dovrà porre. Per questo abbiamo cercato di lavorare prima su questo, per fare in modo che avviino un percorso con la Cremonese»
Avete stabilito una scadenza entro la quale avere la rosa quasi al completo?
«La squadra parte in ritiro il 20 luglio e ci piacerebbe, entro quella data, dare qualcosa al mister. Il tempo c’è ma non è semplice concretizzare operazioni. Ci sono tante esigenze da soddisfare, bisognerà portare pazienza e lo sapevamo. È uno scotto che bisogna pagare, prima riusciremo a dare materiale all’allenatore meglio è»
Oltre a Zanimacchia, anche Sernicola e Ndiaye erano al Centro Sportivo questa mattina
«Attendiamo la formalizzazione dei loro accordi. C’è anche Milanese, è un ragazzo interessante. Hanno fatto intravedere tutti qualcosa e hanno potenziale, Sernicola lo conosciamo e abbiamo definito con il ragazzo e l’agente, siamo ai dettagli anche con il Sassuolo. Ndiaye è un’opportunità che si è creata, è un difensore che in Primavera ha fatto molto bene ed entrerà nella Cremonese, poi l’allenatore farà le sue valutazioni. Abbiamo preso anche Tenkorang, centrocampista che si è messo in evidenza con il Campobasso. Sono operazioni che servono per recuperare qualche calciatore»
Trattativa in dirittura d’arrivo per Radu?
«Si, abbiamo l’accordo con il ragazzo e con l’Inter, deve definire le ultime cose con la società ma credo che a breve potremmo vedere anche lui al Centro Sportivo»
Ci sono stati passi in avanti per Calafiori e Agoumé?
«Non ci sono novità, sono due giovani che apprezziamo noi e molti altri, vedremo se ci saranno evoluzioni»
Come dice Corvino, nel calcio è fondamentale non sbagliare portiere e attaccante. Radu è in arrivo, in avanti cosa farete?
«Per restare in Serie A bisogna sbagliare il meno possibile. Gli attaccanti fanno un mercato a parte, ce ne sono pochi in generale e sono merce rara. Dovremo vedere bene quali sono le opportunità che il mercato ci offre. La Cremonese in Serie A è una piazza importante, ma ci sono giocatori che ambiscono a qualcosa di più ambizioso. Dobbiamo cercare il profilo giusto che venga qui con grande ambizione»
Forse è meglio guardarsi all’estero…
«Il mercato estero è una valida alternativa, non a caso in Serie A giocano tanti stranieri. Magari all’estero l’Italia è vista ancora come un campionato top, di formazione e di passaggio piuttosto che di arrivo. Oggi qui arrivano ragazzi del 2000 e del ’99 in cerca di una formazione di livello»
Numericamente l’attacco è il reparto più folto. Prima di tutto si lavorerà alle uscite?
«Adesso dobbiamo pensare a prendere calciatori per il campionato e per le caratteristiche che vogliamo dare alla squadra. In rosa ci sono tanti giocatori che in B hanno fatto bene e saranno oggetto di valutazione da parte dello staff tecnico. Era doveroso presentarli al mister, ovviamente per creare un gruppo competitivo bisognerà sfoltire e accogliere altri giocatori».
Novità su Okoli? Potrebbe tornare?
«Pare che non sia diretto alla Salernitana per l’affare Ederson, quindi andrà in ritiro con l’Atalanta e sarà oggetto di valutazione con loro. La volontà dei ragazzi nei nostri confronti è chiara, se dovesse esserci uno spazio per riaverli faremo di tutto perché sia così. Caleb è un ragazzo meritevole»
A che punto è la trattativa per Chiriches?
«Ci siamo rivolti a lui e al Sassuolo per dare esperienza e caratura alla squadra, è un giocatore internazionale, capitano della Romania e pensiamo possa fare il centrale di difesa a tre. Con il Sassuolo abbiamo raggiunto l’accordo e in linea di massima anche con il calciatore, che sta valutando alcuni dettagli personali. Siamo in attesa di questo»
La difesa è il reparto maggiormente ritoccato sin qui.
«Volevamo partire dalla difesa per dare modo all’allenatore di lavorare dal punto di vista difensivo, ci siamo proiettati in quella direzione. Vasquez e Chiriches sono obiettivi che avevamo sin dall’inizio»
Una delle principali sfide di mister Alvini potrebbe essere il cambio di prospettiva a livello difensivo.
«È un modo di stare in campo diverso, più sui riferimenti e meno sulla linea. Dobbiamo trovare ragazzi volenterosi, con buon fisico e voglia di fare, che siano pronti a affrontare questo percorso. Cerchiamo aggressività e velocità difensiva»
Fonte: dai nostri inviati al Centro Arvedi Lorenzo Coelli e Andrea Ferrari.
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