Due vittorie su due all’arrivo a Cremona per Bisoli, non capitava dal 2016 quando sulla panchina grigiorossa Rossitto subentrò a Pea
La Cremonese di mister Pierpaolo Bisoli è riuscita a bissare, nel recupero di Ascoli, il bel successo ottenuto prima dell’interruzione dei campionato a Frosinone. Ancora una vittoria esterna, ancora con due gol di scarto. Ma, soprattutto, ancora attraverso una prestazione convincente dei suoi, che appaiono ben più ordinati in campo rispetto alle gestioni precedenti. Due trionfi su due dunque, seppur a distanza di mesi l’uno dall’altro, per il “sergente” emiliano, qualcosa che a Cremona non capitava da quattro anni per un mister appena arrivato all’ombra del Torrazzo.
ROSSITTO – Bisogna infatti tornare al 2016, quando Fabio Rossitto, subentrante a Pea, vinse le sue prime due partite in grigiorosso: la prima contro l’Alessandria per 2-1 allo Zini, la seconda nel derby di Mantova per 2-0. Si giocò ai primi di febbraio, anche allora attorno al mister vi era grande fiducia per un avvio così sprint della squadra, che evidentemente aveva bisogno di una scossa. Al contrario di Bisoli, Rossitto non aveva una gran carriera da allenatore alle spalle, ma seppe conquistare i tifosi grigiorossi per entusiasmo, sincerità, umiltà e carattere. In poche settimane era entrato perfettamente nel mood di Cremona e trasmetteva a tutti grande senso di appartenenza. Mancò i playoff per pochi punti, soprattutto per le sconfitte esterne di Padova e Lumezzane.
