Sono già trascorsi cinque anni dalla scomparsa di Emiliano Mondonico, recordman di reti e successivamente grande allenatore della Cremonese
Era il 29 marzo di cinque anni fa, del 2018, quando ci svegliammo e scoprimmo che Emiliano non c’era più. Aveva perso la lunghissima battaglia contro la “bestia”, come la chiamava lui. Una lotta durata per anni, il Mondo era riuscito strenuamente a domarla per lungo tempo, poi però quel fatidico 29 marzo 2018. Eravamo in procinto di affrontare la trasferta pasquale di Perugia, ci colse dai tg di tutta Italia la scomparsa del grande Emiliano. Amato da tutti, non c’è rivalità che tenga: tutti sono uniti nel ricordare e apprezzare il grande uomo che è stato.
LEGEND – Una leggenda: è il giocatore con più gol segnati con la maglia della Cremonese, 88, ed è l’allenatore con più panchine della storia grigiorossa. Ma ha lasciato il segno da Bergamo a Torino, passando per Firenze e altre piazze. A Cremona e con Cremona, però, un rapporto particolare: micidiale da giocatore quando terrorizzava le difese dell’intera penisola, con propensione al gol soprattutto contro i “cugini” del Piacenza, formidabile da mister, specialmente quando riuscì a riportare la Cremo in A dopo ben 54 anni di assenza.
FORMIDABILE – Era anche sregolatezza, non solo genio, come tutti sappiamo. Ribelle e talentuoso, due caratteristiche evidenti nella sua personalità. E da giocatore, e da allenatore. Perché quando lasciò il calcio giocato, in pochi pensavano avrebbe proseguito la vita su una panchina. Dopo aver guidato alcune formazioni giovanili, naturalmente alla Cremonese, prese le redini della prima squadra, all’epoca in Serie B. Archiviati gli spareggi persi nel 1983, nell’annata successiva la fenomenale impresa: Cremona ancora in Serie A! Non accadeva da una vita. Nel 2007 il Cavalier Arvedi lo ingaggiò per la sua prima Cremonese: la stagione fu trionfale per lunghi tratti, poi però sappiamo come finì, inutile tornarci sopra. Fu chiamato anche per pochi mesi dell’annata successiva.
Nel 2018 l’addio, che comunque non sarà per sempre. Ma, soprattutto, quale addio? Mondonico è sempre nei nostri cuori, peraltro il Club Grigiorosso di Castelleone porta il suo nome, in memoria, per omaggiarlo, per fare in modo che il suo nome venga pronunciato ancora più spesso.
Ribadiamo: ci manchi un Mondo!
