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Pordenone, la matricola della B che sogna in grande
Pordenone, la matricola della B che sogna in grande

Vi presentiamo il Pordenone, formazione di Tesser ancora imbattuta in casa e che domenica alla Dacia Arena ospiterà la Cremonese

In Serie B succede spesso che le neopromosse dalla Lega Pro disputino un campionato di grande spessore, ma probabilmente non sono mai stati raggiunti risultati come quest’anno da coloro che fino a qualche mese fa militavano in terza serie. In tal senso spettacolare la stagione del Pordenone, vera rivelazione: quando siamo giunti alla fine del girone d’andata, la matricola della B (sì, è la primissima stagione in cadetteria per i neroverdi) si trova addirittura la secondo posto, in zona promozione diretta. Mister Tesser sta svolgendo in Friuli un percorso esemplare, ancora meglio della Cremonese di due stagioni fa a livello di ruolino di marcia: naturalmente a Pordenone si parla ancora di salvezza, anche perché il tecnico sa come possono cambiare velocemente le cose, ma questa squadra non sembra affatto avere cali di rendimento.

FORTINO DACIA ARENA – Il Pordenone ha vinto 9 volte su 18, esattamente il 50%, di cui ben 7 fra le mura amiche della Dacia Arena, stadio di Udine e dell’Udinese di cui è ospite, essendo l’Ottavio Bottecchia troppo piccolo e non adeguato per la Serie B. Domenica arriva la Cremonese e i ramarri sono gli unici a non aver ancora perso in casa insieme al Benevento. Le 5 sconfitte dei neroverdi, infatti, sono tutte arrivate fuori casa, fra cui anche il 4-0 sonoro del Boxing Day contro la Salernitana, parecchio inaspettato, anche perché venivano dalla serie di vittorie consecutive più lunga della stagione (3). Alla Dacia Arena la media punti è di 2,56 a partita e solamente 3 i gol subiti sui 23 totali, quattro in più dei grigiorossi. Addirittura il doppio i gol realizzati: 26 contro i 13 della Cremonese.

ROSA – A leggere i nomi della rosa del Pordenone, a inizio stagione pensavamo che la squadra potesse sì salvarsi, ma con fatica. Come fu per il percorso alla Cremo, con Tesser è stato confermato gran parte del blocco di giocatori decisivi per la vittoria del campionato di C: i difensori Barison, Bassoli, Stefani, De Agostini e Semenzato, i centrocampisti Burrai, Gavazzi e Misuraca e gli attaccanti Candellone e Ciurria. Indispensabile arricchire l’organico con elementi esperti della Serie B come Camporese (ex Benevento e Foggia, fra le altre), Almici (ex Cremo ed Ascoli), Pasa e Chiaretti (ex Cittadella), Strizzolo (in prestito dai grigiorossi, anche lui era a Cittadella) e Monachello (ex, ad esempio, di Pescara ed Ascoli). E poi ci sono giovani come il portiere Di Gregorio, il difensore Vogliacco e i centrocampisti Zammarini e Pobega.

SAGRA DEGLI EX – A memoria, il Pordenone dovrebbe essere la formazione di B col maggior numero di ex grigiorossi in rosa: oltre a mister Attilio Tesser, che sarà perpetuamente amato dai tifosi della Cremo per la promozione del 6 maggio 2017, ci sono infatti i difensori Bassoli (a Cremona nella Lega Pro 2014-15), Stefani (2010-11), Almici (2017-18) e Semenzato (2011-12); il centrocampista Burrai, regista della squadra (2009-10) e l’attaccante Strizzolo (tuttora in prestito dalla Cremo, in cui è stato da gennaio a giugno di quest’anno). Nessuno dei sopraccitati è sbocciato con la maglia grigiorossa, probabilmente quello che si è distinto maggiormente per le proprie prestazioni è stato il terzino destro Almici, anche se purtroppo, a causa di un duro infortunio, ha saltato praticamente tutto il girone di ritorno della prima stagione di B con Tesser (è stato proprio lui a volerlo a Pordenone proprio in ricordo di tale esperienza).

COME GIOCA – Da sempre mister Tesser, come fu d’altronde nella sua esperienza cremonese, schiera le proprie squadre con il classico 4-3-1-2: un trequartista rapido di gamba e di pensiero pronto a supportare una prima punta di stazza fisica non indifferente e una seconda più propensa a muoversi intorno e quindi al gol, non per forza esile. Paragonando velocemente alla Cremo “dei miracoli”, il Pordenone scende in campo con Ciurria o Chiaretti alla Perrulli/Maiorino/Piccolo, Strizzolo alla Stanco/Mokulu, Candellone o Monachello alla Brighenti (Ciurria può anche giocare da seconda punta, con l’espertissimo Gavazzi – già avuto da Tesser ad Avellino – a volte avanzato a trequartista). Il regista è indiscutibilmente Burrai, da sottolineare le grandi prove fin qui del 20enne Pobega, mezzala rapida con anche il vizio del gol. Camporese e Barison centrali di difesa, De Agostini sulla sinistra, Almici e Semenzato che si alternano sulla desta. In porta il 22enne Di Gregorio, in prestito dall’Inter.


Di Andrea Ferrari

Fonte foto: Twitter Pordenone Calcio

Redazione

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