La Cremo nelle prime quattordici giornate di campionato ha incassato 16 gol, sei in più dello scorso anno. Evidentemente troppi
La spesa dello Stato Italiano per la difesa, vale a dire le forze armate utili a difendere il territorio da minacce militari, è passata dai 12 miliardi agli inizi del Duemila ai 15 miliardi del 2003. Oggi è aumentata addirittura di altri 6, siamo oltre i 21 miliardi. Come lo stato italiano si fa scudo dei suoi valorosi militari, le società calcistiche si devono attrezzare con forti difensori per poter vincere i titoli e i campionati. Dalla difesa partono i successi. Insomma, la difesa conta, si sa.
ARMA IN PIÙ – Il reparto difensivo è stato l’asso nella manica di mister Rastelli nella rimonta playoff dello scorso campionato: è risultato essere il miglior pacchetto della Serie B 18-19 e, in casa, uno dei meno battuti nei principali campionati europei. Nella sessione estiva di calciomercato sono stati confermati i tre difensori titolari Caracciolo, Terranova e Claiton. La difesa è stata inoltre rafforzata con gli innesti mirati di Ravanelli e Bianchetti. I due sono ottimi giocatori per la categoria ed erano reduci da un buon campionato con le rispettive squadre (Padova e Verona). Compiendo prestazioni di livello avevano convinto il ds Bonato a portarli in grigiorosso per dare l’assalto alle prime posizioni di classifica.
IL CONFRONTO – Lo scorso anno la Cremo alla quattordicesima giornata galleggiava in decima posizione con due punti in più rispetto a quelli di ora. Il dato che sorprende maggiormente è quello legato alla difesa e ai gol subiti. Grazie soprattuto a Terranova e Claiton era stata trovata la quadra del reparto, subendo solo 10 gol nelle prime 14 giornate di Serie B. Quest’anno la musica è cambiata. I gol incassati sono 16 in quattordici giornate, ma bisogna dire che gli stessi Claiton e Terranova sono stati spesso indisponibili.
I PUNTI DI DEBOLEZZA – Quello che è saltato all’occhio in questa prima parte di campionato è stata un po’ la mancanza di sincronia nei movimenti per quanto riguarda il rispetto delle distanze tra i reparti, soprattutto tra difesa e centrocampo. Il possesso palla molto spesso è sterile e molte volte i difensori che impostano la manovra sono quasi obbligati ad azzardare passaggi e lanci forzati. Per poter interloquire con i centrocampisti e le punte, capita di frequente che vengano svolte giocate rischiose, con conseguente perdita del possesso. Le punte agiscono troppo lontano dall’area. Le potenzialità di Ceravolo e Ciofani non sono state sfruttate a dovere fino ad ora.
