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Le pagelle – Luperto è attento. Zerbin, tanta corsa e poco arrosto
Le pagelle – Luperto è attento. Zerbin, tanta corsa e poco arrosto

Le pagelle di Cremonese-Bologna, terminata 1-2: a segno Joao Mario e Rowe a inizio gara, accorcia Bonazzoli su rigore nel finale

Pizzaiolo in Camicia orizzontale

AUDERO, voto 5
Il tiro di Joao Mario è beffardo, anche se non sembra irresistibile. Dovrebbe fare decisamente di più sul tiro di Rowe che gli passa sotto le braccia. Non ha occasioni per riscattarsi.

TERRACCIANO, voto 5.5
Frastornato come il resto del reparto, abbandona la marcatura di Rowe per andare a chiudere su Miranda in occasione del secondo gol. Rischia il pasticcio con un retropassaggio di testa, Castro quasi se ne approfitta. Va un po’ meglio nella ripresa quando prende le misure all’inglese, se la cava in diverse circostanze complicate.

BIANCHETTI, voto 5
Lascia uno spazio enorme a Rowe in occasione del 2-0, l’inglese non può sbagliare. Viene travolto dai movimenti dei giocatori del Bologna, non è praticamente mai nella posizione corretta. Va parecchio in difficoltà contro Castro che è bravo a usare il corpo e a scattare in profondità, solo a tratti nella ripresa riesce a limitare l’argentino.

LUPERTO, voto 6.5
Dietro è quello che se la cava meglio, va a chiudere diverse situazioni complicate. Nel primo tempo è in difficoltà come tutti i compagni a seguire i movimenti dei giocatori del Bologna. Nella ripresa risulta decisivo, chiude ogni inserimento e limita parecchio Bernardeschi prima e Orsolini poi. Quando Castro bazzica nelle sue zolle ha vita dura.

PEZZELLA, voto 5.5
Si fa trovare impreparato dal cross di Miranda, lui e Vandeputte gestiscono male lo scambio di marcatura sui rispettivi uomini, Bernardeschi e Joao Mario. Rischia il pasticcio gestendo male un corner offensivo, in alcune situazioni di gioco emerge tutta la sua insicurezza nella gestione della palla. Decisamente meglio nella ripresa, si fa vedere in zona offensiva e scodella in area avversaria diversi palloni pericolosi: dal suo mancino arrivano le occasioni migliori per la Cremo.

ZERBIN, voto 4.5
Si fa trovare totalmente fuori posizione in occasione del 2-0, lascia una prateria a Miranda che può avanzare indisturbato fino all’area grigiorossa. A volte sembra proprio spaesato, non riesce a decidere quale uomo prendere e resta nella terra di nessuno. Soffre Rowe nell’uno contro uno, in troppe occasioni viene saltato con troppa facilità. Non migliora nella ripresa, arriva in ritardo sui passaggi dei compagni.

GRASSI, voto 5.5
È tra i meno colpevoli del pessimo inizio grigiorosso. Lì nel mezzo lui e Maleh sono sempre in inferiorità numerica perché Sohm si abbassa e devono inevitabilmente lasciarne uno libero. Non irreprensibile nell’avvio dell’azione, quando viene cercato con l’uomo alle spalle non è esattamente un gentleman con la palla. Esce a fine primo tempo, in mezzo al campo serve più rapidità contro i peperini bolognesi.

MALEH, voto 4.5
Deve sdoppiarsi su Moro e Freuler che lo fanno girare come una trottola: è l’esempio evidente che per quando uno corra, la palla andrà sempre più veloce. Il grande lavoro aerobico lo fa arrivare poco lucido in alcune situazioni e gestisce male diverse occasioni per ripartire. Grave ingenuità nel finale, viene espulso per una manata su Zortea e salterà la decisiva sfida di Cagliari.

VANDEPUTTE, voto 5
In occasione del vantaggio ospite si fa attirare da Bernardeschi libero al limite dell’area e lascia Joao Mario, libero di inserirsi. Spreca malamente un contropiede prima di venire spostato a fare la mezzala. Dà equilibrio al centrocampo ma non la qualità che ci si aspetta da lui, spreca diversi palloni sulla trequarti. Giampaolo lo sostituisce a fine primo tempo.

BONAZZOLI, voto 6
Nel primo tempo non lo si vede praticamente mai. Ha colpe fino a un certo punto, perché la manovra del Bologna è talmente avvolgente che i grigiorossi non riescono mai a servirlo tra i piedi. Nella ripresa viene coinvolto maggiormente, parte centrale e si allarga sulla destra per giocare con le maglie amiche. Ravaglia gli nega il gol con una gran parata, nel finale trasforma con freddezza il rigore del 2-1.

DJURIC, voto 5
Giampaolo sceglie l’ex Parma come riferimento offensivo. La partita non è delle più semplici, i compagni non lo agevolano visto che è spesso cercato palla a terra. Sbaglia parecchie sponde, è inevitabilmente lento nel girarsi e perde tempi di gioco fondamentali nei tentativi di ripartenza. Non è una sorpresa non rivederlo in campo a inizio ripresa.


Sono entrati:

OKEREKE, voto 5.5
Dentro a inizio ripresa, gioca defilato e cerca di sorprendere il Bologna tagliando al centro. Manca un po’ in mezzo all’area, arriva tardi sulla sponda di Payero. Se non altro porta vivacità e soluzioni diverse allo statico attacco del primo tempo.

THORSBY, sv.
Pochi minuti e deve lasciare il campo a Payero causa infortunio.

BONDO, voto 5.5
Dentro per Grassi per dare più ritmo al centrocampo. Non riesce a dare l’apporto sperato, troppe volte si rifugia nel passaggio all’indietro.

PAYERO, voto 6
Prende il posto dell’infortunato Thorsby. Dà un bel cambio di passo al centrocampo che con lui acquista capacità di vincere duelli e di ribaltare l’azione. Ravaglia gli nega il gol con un grande intervento. Merita più spazio.

FLORIANI MUSSOLINI, voto 6.5
In pochi minuti fa quello che Zerbin non fa nell’intera gara: attacca l’uomo con cattiveria e si guadagna il rigore della speranza.


L’allenatore:

GIAMPAOLO, voto 5
Sbaglia totalmente la formazione, scegliendo lo statico Djuric contro la difesa alta del Bologna e uno spento Zerbin in fascia. Sistema la squadra quando ormai la frittata è combinata, l’impatto positivo dei cambi non fa che certificare i suoi errori iniziali. Nella ripresa i grigiorossi giocano con più coraggio e creano diversi pericoli dalle parti di Ravaglia.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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