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Fiorentina, Vanoli: «Bene, ma mancano ancora nove battaglie»
Fiorentina, Vanoli: «Bene, ma mancano ancora nove battaglie»

Mister Vanoli dopo Cremonese-Fiorentina 1-4: «Bravi in tre giorni a preparare questa partita nel migliore dei modi»

Al termine di Cremonese-Fiorentina 1-4, gara della 29ª giornata del campionato di Serie A, in sala stampa allo Stadio Zini è intervenuto il tecnico dei Viola Paolo Vanoli. Ecco le parole rilasciate ai giornalisti presenti, tra cui CuoreGrigiorosso.com.

Siete sbocciati tutti insieme.
«Quando si vince è facile parlare sempre bene (sorride, ndr). Faccio i complimenti ai ragazzi, è da tempo che vedevo in loro una crescita dal punto di vista mentale. Una vittoria importante che arriva dopo quella in Conference, siamo stati bravi in tre giorni a preparare nel migliore dei modi questa serata. Era una partita difficile: quando metti dentro Djuric e iniziano a cercarlo, non siamo così bravi nelle seconde palle. Siamo stati bravi a tenere il nostro equilibrio e a provare a giocare. Abbiamo fatto delle azioni importanti, la tecnica fa parte di questa squadra. Lo abbiamo sempre detto. A volte era una questione soltanto mentale. Dobbiamo comunque fare meglio nella gestione del risultato, abbiamo continuato con lo stesso ritmo anche sul 3-0, invece bisognava tenerla un po’ di più, respirare un attimo, invece chi entrava voleva buttarsi in profondità per cercare un altro gol. Ma tra due giorni si gioca ancora e c’è un altro match importante. Bene anche De Gea, che ha fatto due interventi importanti. L’unico è Gosens, uscito per un trauma toracico. Crampi per Ranieri».

Con oggi, con questo solco creato dalla terzultima, si sente di dire che è più vicina la luce in fondo al tunnel?
«Sì, ma dobbiamo rimanere coi piedi per terra. Mancano nove gare. Però sì, interpretiamo al meglio gli scontri diretti. Spiace non fare questi risultati davanti al nostro pubblico, ma siamo più intelligenti a interpretare le partite. Col punto di Parma e oggi, è stato fatto un altro salto. I ragazzi hanno avuto un momento di difficoltà, ora le cose vanno meglio e il nostro Scudetto quest’anno è la salvezza. In questo campionato serve tenere la barca dritta, senza guardare all’anno prossimo. Ora pensiamo al ritorno di Conference e credo che sarà tosta, perché stasera abbiamo speso tante energie psicofisiche. Dovremmo recuperare Fortini, era fuori solo per precauzione. Stava per entrare invece Kean, poi però ho scelto un centrocampista per sostituire Ranieri, vittima di crampi».

Dal 2026 è la terza “resurrezione”. Giura di non averne altre?
«Ho già promesso cosa vorrei, la resurrezione lasciamola ad altri».

Venivate da un periodo brutto tra Udinese e Parma. Come ha preparato psicologicamente questa, di partita?
«Più di così non si può fare, è un’intelligenza comprendere questo aspetto. A volte questa squadra non ha fatto quello che avrebbe dovuto, tutti vorrebbero vincere in casa 2-0, 3-0 o 4-0, ma bisogna davvero tenere conto che più di così non si può fare. Capirlo è una cosa importante. Ce la stiamo mettendo tutta, ora ci giochiamo una qualificazione importante dopo due giorni da stasera, con alcuni giocatori che non posso schierare perché in Europa ci sono delle liste più restringenti. La preparazione a stasera? Ho vissuto coi ragazzi pochi giorni felici da quando sono. a Firenze, ormai siamo “abituati”. Ci siamo preparati bene, stiamo tutti insieme, sappiamo di doverci concentrare per la prossima. Rimangono nove battaglie».

Mettere Parisi alto che scelta è stata? Da quando gioca lì, ha un altro passo.
«Quando ci siamo messi a quattro, il mio pensiero non è mai stato gestire la linea difensiva. Pensavo dalla metà campo in avanti. Parisi ha sempre detto che avrebbe giocato in qualsiasi posizione. Un altro molto disponibile è Solomon, però infortunato».


Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Zini di Cremona Andrea Ferrari e Nicola Guarneri
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Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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