Per Vazquez della Cremonese una nuova sfida al Parma, dopo i fatti del maggio 2024, quando dopo un super gol fu bersagliato di fischi
È in essere un rapporto di amore-odio tra i tifosi del Parma e Franco Vazquez. L’argentino, prima di passare alla Cremonese, in due anni al Tardini fece innamorare i padroni di casa a suon di giocate di prestigio e di numeri da funambolo: 25 gol e 10 assist in 75 presenze. Tutto bello, ma il Parma non riuscì a tornare in Serie A in nessuna delle due occasioni. Non appena è scaduto il contratto, accordandosi poi coi grigiorossi, il Parma di Fabio Pecchia centrò la promozione in massima serie al primo colpo. E così i tifosi gialloblù hanno etichettato il Mudo come “accentratore di gioco”, un mago con la palla dei piedi ma poco funzionale a un progetto di squadra di un certo tipo. Per chi scrive, francamente, sono tutte grandi illazioni.
SUPERBO – Sì, perché, fondamentalmente: come si fa a criticare il Mudo Vazquez? Come si fa a pensare che sia “vecchio” o inadatto a giocare a certi livelli? Un giocatore dotato di una classe simile? Anche a Cremona, durante la prima stagione, è stato spesso criticato perché lento e macchinoso, forse anche per la posizione in cui è stato schierato a lungo da mister Stroppa, ossia da collante fra centrocampo e attacco, quasi sulla linea di Castagnetti per ricevere palla e portarla nelle zone offensive. Vazquez è cresciuto nel corso del tempo, la Cremonese lo ha confermato ed è riuscito, in grigiorosso, in ciò in cui aveva fallito con la maglia del Parma: tornare in Serie A. La scorsa estate sembrava a un passo il ritorno al Belgrano, in Argentina, ma l’amore incondizionato dei tifosi grigiorossi ha fatto la differenza: «A Cremona mi sento amato» aveva rivelato in una recente intervista. A 36 anni la Serie A è troppo per il Mudo? Macché. Prima presenza, primo gol. Ed è stato determinante anche nel secondo tempo di Verona per proteggere lo 0-0.
L’ULTIMA VOLTA – E ora Franco Vazquez sfiderà nuovamente il Parma, sua ex squadra. L’ultima volta era il 5 maggio 2024 e al Tardini il Mudo realizzò un gol fantastico: al 25′ riceve da calcio d’angolo, calibra un mancino sensazionale da posizione davvero impossibile (non per lui) e insacca al palo più lontano. L’esultanza diventa oggetto di battibecco sui social: Vazquez urla “in faccia” ai suoi ex tifosi tutta la gioia dello 0-1, loro rispondono con fischi e insulti. Certamente non se lo aspettavano, per il Tardini il campione argentino sta esagerando. Vazquez a fine gara (1-1 al 90′ con Parma ormai promosso in A) scrive così nelle proprie stories di Instagram: «La mia esultanza dopo aver segnato il gol è stata un momento di rabbia per aver sentito le urla prima del calcio d’angolo. Questa era una partita speciale per me e mi dispiace tanto se vi ho offeso, ma dovreste sapere che noi siamo persone prima che calciatori. Credo di non meritare quella urla dopo aver dato il meglio di me per due anni… le statistiche sono chiare. Godetevi la Serie A che ve la meritate e vi auguro il meglio nel futuro».
Domenica 21 settembre sarà di nuovo Parma vs Vazquez alla Cremonese, ma allo Zini. Il Mudo, salito nuovamente in cattedra, dovrebbe guidare l’attacco di Nicola al fianco di Sanabria. È in vantaggio nel ballottaggio con Bonazzoli.
