I playoff come li conosciamo oggi esistono dal 2004 la Cremonese li disputa per il secondo anno di fila. Da non confondere con gli “spareggi”
Avremmo voluto evitarli e giocare per la promozione diretta, ma ormai da molti mesi era praticamente certo che la Cremonese avrebbe nuovamente partecipato ai playoff di Serie B. È la seconda volta in assoluto dopo l’esperienza di un anno fa. D’altronde gli spareggi come li conosciamo oggi esistono dalla stagione 2003-2004 e da quel momento in poi i grigiorossi hanno partecipato al campionato cadetto nel 2005-06 (finì molto male con l’immediata retrocessione) e dal 2017 ai giorni nostri (eccezion fatta con la Serie A del 2021-22). Fino alla scorsa stagione, in cui la squadra di Stroppa fu eliminata in finale dal Venezia di Vanoli, per la Cremo non esistevano mezze misure: dal rischio playout in un paio di circostanze fino alla conquista della massima serie da una posizione decisamente privilegiata (il secondo posto del 2022).
CHI SA – Se i playoff di Serie B sono una novità recente per la Cremonese – intesa come società – e i suoi tifosi, non lo è per tanti calciatori presenti in rosa, a cominciare dal portiere Andrea Fulignati e dal centrocampista Jari Vandeputte (entrambi hanno sfidato proprio la Cremo lo scorso anno con la maglia del Catanzaro, uscendo in semifinale). E poi il capitano, Matteo Bianchetti, che ha vinto i playoff con il Verona nel 2019 prima di trasferirsi a Cremona. Poi Dennis Johnsen ha vinto i playoff: lo ha fatto nel 2021, partendo da quinto in classifica, con la maglia del Venezia (non è arrivato fino in fondo invece due anni fa, sempre coi lagunari). Trionfo anche per il centrocampista Mattia Valoti, decisivo per la cavalcata del Monza del presidente Silvio Berlusconi del 2022: i brianzoli partivano dalla quarta posizione ed erano allenati da… Giovanni Stroppa. Anche lui sa come si fa. Lo stesso vale per Federico Ceccherini, titolare nel Livorno che nel 2013 riuscì a trionfare nei playoff di B eliminando Brescia ed Empoli, e Paulo Azzi, che con Ranieri in panchina trascinò il Cagliari in A partendo dal turno preliminare nel 2023. Manuel De Luca ha giocato solo il primo turno preliminare con Chievo, Perugia e Sampdoria.
PLAYOFF – Non ha invece – purtroppo – un ottimo rapporto la Cremonese con i playoff in generale: l’ultimo vinto risale al 2003-2004, quello della finale con il Sudtirol di Serie C2 decisa da un super Gioacchino Prisciandaro all’andata e al ritorno. Tutti quelli con il Cavalier Arvedi presidente non sono andati molto bene: nel 2008 la finale playoff di C1 persa col Cittadella, nel 2010 quella con il Varese. Nel 2012 grigiorossi di Brevi eliminati in semifinale, stessa cosa con Dionigi in panchina nel 2014. Eliminazione invece lo scorso anno col Venezia in finale per approdare in Serie A. L’obiettivo è rompere l’incantesimo. Indimenticabili, invece, i playoff di C1 del 1997-1998: la Cremo vinse al 117′ con gol di Guarneri su punizione la sfida di Perugia contro il Livorno.
SPAREGGI – La storia è differente quando si parla propriamente di “spareggi promozione“, che esistevano in caso di arrivo a pari punti tra squadre che lottavano per la categoria superiore. Il primo caso risale alla Serie B 1982-1983: la Cremo arriva terza insieme a Catania e Como, saliranno i siciliani in virtù dei 4 punti guadagnati contro le due avversarie. Solo due pareggi per i grigiorossi. Nel 1987 situazione analoga: Cremo, Lecce e Cesena finiscono al terzo posto in B a pari punti, Cremo che perde sia con i salentini che con i bianconeri. Promosso il Cesena grazie a un ulteriore spareggio di inizio luglio a San Benedetto del Tronto. Decisamente meglio è andata nel 1989: Cremonese promossa in Serie A dopo aver battuto la Reggina sul campo neutro di Pescara ai calci di rigore (in quel caso il regolamento era cambiato, escludendo subito la terza della classifica avulsa).
