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Mantova, crisi di risultati, non di idee
Mantova, crisi di risultati, non di idee

Il Mantova di Possanzini, dopo un’incredibile promozione, vuole tornare a fare bene in B. Fiducia, identità e programmazione le chiavi

Impensabile che dalle macerie di una retrocessione potesse nascere una realtà così solida come il Mantova, esempio di identità e programmazione. I biancorossi sono riusciti a costruire una promozione incredibile e, successivamente, un discreto avvio in Serie B, quasi dal niente e senza grandi spese. Molto passa dall’operato di Davide Possanzini, ex vice di De Zerbi passato a Cremona da giocatore, il quale è riuscito a far sbocciare tramite il gioco le qualità di una rosa non paragonabile ad altre della categoria. Una realtà, insomma, non comune nel calcio moderno.

UPRISINGLa rivolta cantata dai Muse è un’immagine che ben si adatta a descrivere quanto accaduto al Mantova tra il 2023 e il 2024. I biancorossi infatti, hanno saputo ribellarsi ad un futuro che sembrava avverso, reagendo in tempi record. Al termine della stagione 22-23, i Virgiliani guidati da Mandorlini perdono la doppia sfida playout contro l’Albinoleffe, ma la defezione del Pordenone a fine luglio gli regala il ripescaggio in Serie C per la stagione successiva. Cambio di proprietà, cambio in panchina con l’arrivo di Possanzini e rosa da completare in un mese. Sembrano gli ingredienti per un altro anno difficile. Ma la partenza a cannone proietta i lombardi in un testa a testa contro il Padova, seminato definitivamente tra 15ª e 16ª giornata. I biancorossi non si guarderanno più indietro e a fine anno la classifica citerà 80 punti. Una promozione tanto meritata quanto inaspettata da chiunque. Galuppini, una delle tante intuizioni di quell’estate, chiude a 13 reti.

CONFERME – Il Mantova ha saggiamente deciso di porsi in controtendenza rispetto alle strategie di mercato che più spesso metto in atto le neopromosse. Anziché infarcirsi di giocatori di dubbia qualità alla ricerca del miracolo, i virgiliani hanno scelto di puntare fortemente sulla rosa che ha ottenuto la promozione. Diversi i giocatori cardine che hanno ricevuto un rinnovo di contratto: De Benedetti, Fiori, Galuppini, Panizzi, Radaelli, Trimboli, l’ex Cremo Brignani, Fedel, Mensah, Bani. Naturalmente, anche il principale artefice dell’impresa, mister Possanzini, ha prolungato l’accordo con il club e rispedito al mittente le tante offerte. Altra conferma quella del promettente classe 2003 Bragantini, riscattato dopo il prestito dal Verona. Tra i nuovi innesti, invece, spiccano quelli di Leonardo Mancuso dal Monza e di Mattia Aramu dal Genoa. Sono arrivati anche Ruocco dalla Torres, l’altro ex Cremo Cella dall’Ancona, Solini dal Como. Cessione importante quella di Monachello, passato al Lumezzane del ds Pesce.

FORTINO – Per ora, i risultati danno ragione alla dirigenza biancorossa. Infatti, dopo 12 partite, gli uomini dell’ex vice di De Zerbi si trovano al 15° posto (ma a -1 dal 10°) a quota 13 punti, in linea con l’obiettivo salvezza. Nelle stesse zone, Salernitana, Modena e Frosinone, nettamente più attrezzate. Il rendimento è però sbilanciato: i virgiliani sono, infatti, ancora imbattuti tra le mura amiche del Martelli, ma in trasferta non hanno ancora mai vinto. A differenza di quanto ci si aspettasse da una squadra propositiva come il Mantova, gli uomini del giochista Possanzini fanno fatica a segnare (11 gol in 12 gare), ma, di contro, hanno meno reti al passivo della Cremo (15). Vero, il momento non è dei migliori (3 punti nelle ultime 6), ma la fiducia nel proprio lavoro, solo attraverso il quale si può uscire dalle difficoltà, è una delle qualità del club. Sugli scudi, l’ottima promessa Davide Bragantini, esterno già a segno per tre volte in campionato. A seguirlo, Mancuso e Fiori con 2 reti timbrate ciascuno.

LA PROBABILE – Il Mantova arriva al derby contro la Cremonese senza particolari indisponibilità, quindi mister Possanzini avrà la possibilità di mettere in campo gli uomini migliori. In porta, come sempre, il titolare Marco Festa. Nel ruolo di terzino sinistro, ballottaggio tra Bani e Solini, mentre la coppia di centrali dovrebbe restare quella composta dagli ex Redolfi e Brignani, fresco di rinnovo fino al 2028. Terzino destro, invece, il solito Maggioni. Centrocampo a due che potrebbe essere nuovamente affidato a Muroni e a Burrai. Sugli esterni, tanti uomini tra cui scegliere per il tecnico di Loreto: Fiori, Aramu e Bragantini una delle possibili combinazioni, Galuppini e Ruocco sull’attenti. In attacco, Mancuso nel ruolo di punta centrale, con De Benedetti che partirà dalla panchina.

Michele Iondini

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