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Juventus, la redenzione di Luciano
Juventus, la redenzione di Luciano

La Juventus, prossima avversaria della Cremonese, dal cambio in panchina ha ritrovato certezze, con grandi meriti del tecnico di Certaldo

Risale alla gara d’andata tra Cremonese e Juventus l’avvicendamento in panchina per i bianconeri: fuori Tudor e dentro Spalletti, per tentare di invertire la rotta funesta intrapresa nella prima parte di stagione. Dopo dieci gare di campionato, si può dire che l’ex c.t. della Nazionale ci stia riuscendo, con 21 punti ottenuti su 30 a disposizione. La rosa della Juve rimane modesta, se accostata agli organici dei tempi più gloriosi; ma quantomeno, ora ha assunto le sembianze di una squadra vera, non più di undici singoli che giocano insieme. Spalletti è riuscito silenziosamente a rafforzare l’identità del gruppo, da grande allenatore di campo qual è. Anche sotto il profilo della comunicazione, l’allenatore toscano ha scelto un approccio meno “ingombrante”, più schivo, finalizzato a compattare l’ambiente (in difesa di David, ad esempio). La mancata partecipazione al mondiale aveva aperto una ferita profonda in lui, per sua stessa ammissione. Ora, Luciano sta aiutando la Juventus a uscire da un periodo difficile, ma sotto un altro punto di vista, anche la Juventus per Luciano è la sfida giusta, al momento giusto, per redimersi.

IL MOMENTO – Nelle dieci gare di campionato in cui Spalletti si è seduto sulla panchina bianconera, sono arrivate 6 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta, contro i Campioni d’Italia. Se David avesse messo in porta quel rigore sciagurato, la Juventus ora verrebbe da una striscia vincente di cinque partite consecutive. Ma così non è stato, e i bianconeri si trovano appaiate con la Roma (entrambe a 36 punti), a lottare per l’ultimo posto in Champions. L’ultima gara contro il Sassuolo è stata proprio nel segno dell’attaccante canadese, che ha messo a referto un gol e un assist. Se dovesse trovare continuità, per la Juventus sarebbe come un vero e proprio nuovo acquisto, in vista di quelli di gennaio.

IL MERCATO CHE VERRÀ Al momento, il rumor di mercato più insistente in casa bianconera riguarda Federico Chiesa. Comolli, infatti, sembra intenzionato a riportare il figliol prodigo a casa, dopo una sola stagione e mezza in Inghilterra, fatta più di ombre che di luci. Stando alle voci più autorevoli, l’operazione si potrà concretizzare solo a patto che la formula sia quella del prestito con diritto di riscatto. L’esterno ex Fiorentina andrebbe a ricoprire il ruolo di vice-Yildiz e, all’occorrenza, anche di vice-Conceicao. Per il resto, le eventuali entrate saranno legate alle uscite dei giocatori presenti in rosa. Koopmeiners piace in Turchia, mentre molti club di Serie A hanno richiesto Miretti in prestito.

CHIAVE TATTICA – Un po’ a sorpresa, Spalletti ha confermato l’abito tattico proposto da Tudor, il 3-4-2-1, anche se contro la Cremonese potrebbe passare a un 4-2-3-1. A esser cambiata in meglio è soprattutto la fiducia della squadra nello stare in campo, oltre al maggior pragmatismo. La ricerca del palleggio rimane una caratteristica di questa squadra, ma appare più efficacie e maggiormente finalizzato a raggiungere la porta avversaria. Anche la fase difensiva risulta leggermente migliorata con 7 gol subìti nelle ultime 10 gare con Spalletti in panchina, al netto dei 9 incassati nelle prime 9 giornate. Importante il ritorno a disposizione di Bremer, resta da verificare la tenuta fisica. Koopmeiners è stato dirottato in difesa, mentre Yildiz appare sempre più determinante: è lui l’uomo più pericoloso dei bianconeri.

PROBABILE FORMAZIONE – I terzini dell’inedita difesa a 4 che Spalletti sembra intenzionato a schierare contro la Cremo saranno Cambiaso e Kalulu. A proteggere la porta presidiata da Di Gregorio (ma occhio a Perin), al centro ci saranno Bremer e uno tra Kelly e Koopmeiners. A far diga davanti alla difesa pronti Thuram e Locatelli. Sulla trequarti più incognite: Conceicao non sta ancora bene e potrebbe non esser della partita; per sostituirlo si candida McKennie, con Zehgrova pronto a subentrare. Dietro alla punta dovrebbe giocare Miretti, sulla scia dell’ottima prova di Sassuolo, con l’imprescindibile Yildiz a completare il reparto. Davanti, si va verso la conferma di David: dopo essersi sbloccato, il canadese vorrà concedere il bis, mentre Openda sembra destinato invece a partire dalla panchina.

Francesco Gamba

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