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Genoa, il DNA di DDR
Genoa, il DNA di DDR

Il Genoa, prossimo avversario della Cremonese, con l’arrivo di De Rossi in panchina ha riguadagnato terreno in classifica

Negli ultimi anni il Genoa ha faticato a trovare continuità in panchina. Sia per Gilardino che Vieira, dopo una stagione d’esordio sopra le aspettative, il secondo atto è stato deludente ed è valso un esonero prematuro. Per sostituire il francese, la dirigenza ha puntato su De Rossi, una scelta coraggiosa ma interessante. La traiettoria in panchina di Capitan Futuro finora è stata quantomeno inusuale, segnata da una brutta esperienza in serie B e dall’epilogo tragico del suo ritorno a Roma, dopo un ottimo girone di ritorno nella stagione precedente. Ci sono ragioni, però, per credere che a Genoa De Rossi possa aver trovato una piazza affine al suo DNA. Un indizio potrebbe essere il gemellaggio tra Grifone e Boca Juniors, squadra in cui DDR ha concluso la carriera. Il tifo di Marassi non sarà quello della Bombonera, ma per passione e “visceralità” i due stadi si somigliano. Giocatori come Milito, Palacio e Crespo testimoniano il filo invisibile che unisce i rossoblù all’Argentina. Per un allenatore “sanguigno” come De Rossi, Genoa potrebbe rappresentare il connubio perfetto.

IL MOMENTO – Le ultime due gare per i liguri hanno avuto lo stesso esito: rigore al novantesimo per gli avversari e sconfitta per 3-2. L’andamento complessivo della squadra rimane buono, ma il divario dalla zona calda della classifica non è abbondante, a causa soprattutto di una prima parte di stagione impalpabile. Prima dei ko contro Napoli e Lazio, il Genoa aveva inanellato una striscia di cinque risultati utili consecutivi, tra cui il pareggio contro il Milan (con gol di Leao nel recupero e rigore fallito da Stanciu a tempo scaduto). A Marassi contro il Bologna, invece, erano stati gli uomini di DDR a rimontare, da 0-2 a 3-2. La classifica ora dice che il Genoa si trova a 23 punti, a pari merito con la Cremonese. Si prospetta uno scontro diretto dal peso specifico altissimo.

MERCATO – A gennaio il Genoa ha concluso poche operazioni mirate. Si è concretizzato uno scambio con la Roma, nonostante nei fatti le due operazioni fossero slegate: il giovane Venturino diretto verso la Capitale, Baldanzi nel capoluogo ligure. Quest’ultimo, in cerca di spazio, per De Rossi rappresenta un giocatore pronto a fare la differenza sulla trequarti, svuotata anche dal ritorno in patria di Carboni e dall’addio di Gronbaek. Dal Feyenoord è arrivato Bijlow ad ampliare il reparto portieri, acquisto dovuto a qualche errore di troppo di Leali nella prima parte di stagione. L’investimento più oneroso (8+2 milioni) e interessante corrisponde a Amorim, giovane centrocampista portoghese prelevato dall’Alverca. De Rossi lo vede come un «play dinamico, che all’occorrenza può giocare anche mezz’ala o dietro la punta». Numericamente sostituirà anche Thorsby, che domenica per la prima volta fronteggerà il suo passato.

CHIAVE TATTICA – Dopo gli esperimenti di difesa a 4 di inizio stagione, nati per far coesistere i numerosi trequartisti in rosa, si è tornati a un solido 3-5-2. A beneficiarne in primis è stato l’ex grigiorosso Lorenzo Colombo, autore di 6 reti sotto De Rossi, supportato dalla spalla Vitinha. Anche se non converte molto in termini di gol e assist, l’apporto dell’ex Marsiglia è fondamentale in termini di qualità e di sacrificio in fase difensiva. Un altro punto di forza del Grifone sono gli esterni: Norton-Cuffy garantisce corsa e forza, a sinistra Martin rifornimenti per gli attaccanti. La difesa nelle ultime partite è parsa un po’ ballerina, ma singolarmente gli intrepreti sono tosti, tra cui capitan Vazquez, altro ex di giornata. In vista di domenica ci si può aspettare una gara intensa, forse un po’ bloccata. Duelli e calci piazzati potrebbero rappresentare l’ago della bilancia (sugli angoli occhio a Ostigard, già a 4 reti in campionato).

PROBABILE FORMAZIONE – Pochi dubbi in casa Genoa. Dalla chiusura del mercato, Bijlow ha sempre avuto la meglio nel ballotaggio con Leali e parte avanti al portiere italiano. Davanti a lui il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Marcandalli, Ostigard e Vazquez, con il primo favorito su Otoa. Anche il centrocampo è quello titolare, con Norton-Cuffy e Martin sulle fasce ed Ellertsson, Frendrup e Malinovskyi in mezzo al campo. In odore di conferma anche la coppia VitinhaColombo, con Ekhator ed Ekuban pronti a subentrare.

Francesco Gamba

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