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Empoli, risalire la china in poche semplici mosse
Empoli, risalire la china in poche semplici mosse

Vi presentiamo l’Empoli, prossimo avversario della Cremonese nella sfida in programma martedì 3 marzo alle 21 presso lo stadio Zini di Cremona

Era il 3 dicembre scorso, la nebbia offuscava Cremona e in un atipico martedì pomeriggio Cremonese e Empoli battagliavano nel mezzo dello Stadio Zini per regalarsi (e regalare) il sogno di sfidare la Lazio all’Olimpico negli ottavi di Coppa Italia. I grigiorossi vinsero quella partita con un gol di Claiton e avanzarono il turno, salvo poi soccombere sotto i colpi dell’attuale capolista della Serie A. Esattamente tre mesi dopo, questa scena si ripeterà: sarà ancora martedì, non ci sarà più la nebbia, ma le porte chiuse dello stadio Zini renderanno ugualmente strano l’ambiente. Il cambiamento principale, tuttavia, riguarderà lo stato psico-fisico delle due squadre. Tre mesi fa Cremonese-Empoli è stato un excursus per entrambe con lo scopo di provare a dimenticarsi i fantasmi del campionato, martedì invece sarà una sfida tra una squadra, l’Empoli, che ha ritrovato solidità e serenità, contro un’altra, la Cremonese, che non ha ancora trovato il bandolo della matassa.

RIPRENDERSI, SI PUÒ – Ad inizio stagione sia l’Empoli che la Cremonese erano squadre accreditate a fare la lotta per le posizioni di alta classifica e, perché no, puntare anche alla promozione diretta. Entrambe le squadre però hanno stra-deluso nella prima parte di stagione, venendo risucchiate nei bassifondi della classifica. Ciò che ora fa la differenza è che a gennaio la dirigenza toscana si è mossa con impegno per mettere una pezza alla situazione e la squadra ha cambiato marcia, occupando al momento la nona posizione con 36 punti (9V, 9N, 8P) e una serie di quattro vittorie consecutive, interrotta dalla sconfitta interna di sabato contro il Pordenone. Dimostrazione che con impegno risalire la china, si può fare!

TERAPIA D’URTO: FASE 1 – La classifica scalata dai toscani nel corso dell’ultimo mese non è una casualità, bensì il coronamento di una strategia dirigenziale forte, che ha voluto opporsi al momento difficile scegliendo le maniere drastiche. Come la Cremonese, infatti, anche l’Empoli ha cambiato tre volte guida tecnica nel corso della stagione. Si è partiti con Bucchi, gli è subentrato l’esordiente Muzzi e dopo i fallimenti di entrambi la panchina è stata affidata a Pasquale Marino, che con la sua grande esperienza ha saputo rimettere a posto gli ingranaggi e consegnare una squadra che di certo non esprime il miglior calcio della cadetteria, ma sicuramente ora è in grado di far risultato.

TERAPIA D’URTO: FASE 2 – I cambiamenti non hanno riguardato solamente la panchina, ma anche e soprattutto il rettangolo verde. Il mercato di gennaio è stato vissuto a Empoli con le porte girevoli: fuori chi ha deluso, dentro gente forte e motivata. Sono così arrivati nomi di assoluto spessore, quasi tutti provenienti dalla Serie A, come il terzino Riccardo Fiamozzi, il centrocampista Gennaro Tutino e in avanti gente che la Serie B l’ha vinta come Amato Ciciretti e Riccardo La Mantia. Insomma, basta poco a capire che l’Empoli che la Cremonese sta per affrontare non è quello della prima parte di stagione.

SCELTE TATTICHE – Con i nuovi interpreti a disposizione Marino ha ridisegnato il suo Empoli su un 4-3-3 dinamico che fa della velocità della capacità di inserimento le sue armi più pericolose. Ciciretti e Tutino sono infatti due giocatori abilissimi a creare superiorità numerica e possono diventare letali nell’innescare due mezzali di passo come Frattesi e Henderson. La Cremonese dovrà dunque cercare di limitare l’attacco della profondità empolese e pungere una difesa che molto spesso concede più di qualche sbavatura e prende almeno un gol in quasi tutte le partite disputate.

ALL’ANDATA – Nel pezzo abbiamo ricordato a più riprese il Cremonese-Empoli 1-0 di Coppa Italia, ma in questo campionato le due squadre si sono già sfidate un’altra volta. Il 20 ottobre al Castellani di Empoli la partita finì 1-1  con i toscani che andarono avanti grazie al gol di Stulac e i grigiorossi che pareggiarono con Danilo Soddimo. In quella partita fu anche espulso Mariano Arini, che lasciò la squadra in 10 negli ultimi 25′ di gara. Non fu una partita dal buon livello tecnico, ma molto intensa. Fu la prima con mister Baroni sulla panchina della Cremo. Domani ci aspettiamo la stessa intensità, ma molta qualità in più. E speriamo un risultato positivo per i nostri colori.

Alessandro Ginelli

Collaboratore

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