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La Cremonese, il Verona e quel chiaro messaggio a Giacchetta
La Cremonese, il Verona e quel chiaro messaggio a Giacchetta

La sfida contro il Verona ha sancito che le precedenti 6 partite senza vincere non erano un caso. Ora Giacchetta può aprire le danze

Se è vero che due indizi sono una coincidenza ma tre diventano una prova, chissà cosa direbbe Agatha Christie (autrice di tale adagio) su questa Cremonese che è addirittura al settimo step. I grigiorossi non vincono da cotante partite, dentro le quali hanno trovato la via del gol solo in un’occasione, contro il Cagliari, salvo poi farsi addirittura rimontare di due reti. Contro il Verona doveva essere l’ennesima occasione da non fallire per mettere una seria ipoteca sulla salvezza, ma così non è stato. Contro l’ultima in classifica (nonché peggior difesa del campionato assieme al Torino) auspicavamo più coraggio. Invece è stata la squadra avversaria a provarci di più, creando diversi pericoli, nonostante una “manita” abbondante di titolari assenti e il fatto di giocare fuori casa. Ennesimo segnale di una squadra svuotata nella testa e nel fisico, e che probabilmente inizia ad avere paura e dubitare dei propri mezzi.

URGE MERCATO – In tal senso, un’iniezione di forze psico-fisiche fresche potrebbe solo giovare visto che nell’ultimo mese stanno giocando praticamente sempre gli stessi 11. Anche perché, nel frattempo, Sarmiento è stato estromesso e neanche viene convocato, Faye viene convocato per esigenze numeriche ma è evidentemente fuori dal progetto, anche dietro nelle gerarchie rispetto a Ceccherini e Folino. Poi Vazquez, che viene utilizzato col contagocce, al punto che a breve rescinderà per tornare al Belgrano. Domenica ci sarà il Sassuolo, e avere una settimana a disposizione sarà utile anche per portare e inserire qualche volto nuovo che dia quel qualcosa in più che ora sta obiettivamente mancando.

Nicolò Casali

Redattore

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