fbpx
Ag. Gabbiani: «In Prima Squadra sarebbe utile: ha fame e talento»
Ag. Gabbiani: «In Prima Squadra sarebbe utile: ha fame e talento»

Matteo Preziosi, agente di Gabbiani è intervenuto ai microfoni di PianetaSerieB.it: «Sarà la sua ultima stagione nel calcio giovanile»

Se la Cremonese Primavera ha saputo affrontare il salto di categoria e giocare alla pari contro corazzate presenti da anni nel massimo campionato giovanile, lo deve anche e soprattutto a Giacomo Gabbiani. Il centravanti classe 2006 nelle prime 27 partite ha siglato 23 reti e corre spedito verso il record di gol. Al di là dell’aspetto realizzativo, però, il numero 10 grigiorosso sta dimostrando di essere uno dei talenti più puri del campionato di Primavera1 sfoggiando ottime prestazioni in ogni partita. Un patrimonio che la Cremonese dovrà cercare di valorizzare al meglio dando continuità all’ottimo lavoro fatto negli ultimi anni dal suo Settore Giovanile. Di questo, e di tanto altro, ne ha parlato Matteo Preziosi, agente del ragazzo, ai microfoni di PianetaSerieB.it.

ATTITUDINE – I tanti gol hanno sicuramente attirato l’attenzione, ma dietro all’aspetto realizzativo c’è una caratteristica innata che permette a Gabbiani di fare la differenza: «L’attitudine al lavoro e la cattiveria agonistica è ciò che lo contraddistinguono. Giacomo affronta ogni partita come se fosse una finale: ha un approccio alla partita e una foga diversa dagli altri. È famelico quando cerca il gol, ma sa sacrificarsi per la squadra e fare una corsa in più quando serve. Sul piano tecnico ha una capacità atletica differente rispetto ai suoi coetanei: basti pensare che nonostante la sua struttura fisica (1.69 m), riesce sempre a duellare sulle palle aeree perché ha un timing e un’abilità nel salto che gli permettono di essere costantemente pericoloso».

ASPETTO MENTALE – Oltre alle caratteristiche tecniche e attitudinali, Gabbiani è pronto anche dal punto di vista mentale «Conosce il suo talento ma è consapevole del fatto che non può accontentarsi e deve continuare a lavorare. Prima della sfida contro il Cagliari era reduce da tre gare senza gol: gli ho fatto capire che un attaccante deve saper affrontare anche questi momenti, accettarli e imparare a coglierli per migliorarsi. Giacomo non è uno che si demoralizza e anche dal punto di vista mentale lo ritengo più avanti rispetto agli altri. Nel calcio moderno questa caratteristica è molto più importante della fisicità: Palacio, per esempio, con la corporatura che aveva, non avrebbe potuto giocare nel Genoa e nell’Inter».

PRIMA SQUADRA? – Immancabile la domanda sul rapporto con la società grigiorossa e le attenzioni riservate dal club al classe 2006: «Con la società abbiamo un buon rapporto. La scorsa estate ho ritenuto giusto che Giacomo firmasse un contratto da professionista con la Cremonese sia per una questione progettuale sia per un senso di gratitudine verso il club. Giacomo aveva bisogno di fare un altro anno un contesto come la Primavera. Ritengo corretta la scelta di non mandarlo in Prima Squadra perché preferisco che si alleni e giochi con la Primavera piuttosto che fare il saliscendi senza poi trovare spazio con Stroppa. D’altro canto, non nascondo che c’è un po’ rammarico e Giacomo si aspetta una chiamata. In una squadra che fatica a segnare, sono sicuro che un calciatore come lui, nel caso in cui dovesse esordire, sarebbe efficace perché ha fame e talento. Come detto, però, il ragazzo è focalizzato sul presente, vuole fare il record di gol e giocare».

MERCATO e FUTURO– Infine uno sguardo al futuro e ai possibili movimenti di mercato che potrebbero vedere coinvolto Giacomo Gabbiani nella prossima sessione estiva: «A gennaio molte squadre hanno contattato la Cremonese per capire che intenzioni avessero con il ragazzo ma i grigiorossi hanno chiesto cifre importanti. A fine anno tireremo le somme, ma non vogliamo sentir parlare di Settore Giovanile. Nella prossima annata non giocherà in Primavera ma andrà con i grandi. Resterà alla Cremonese se ci sarà un progetto sportivo preciso e delineato: in alternativa siamo pronti a valutare anche un prestito o un addio definitivo. Quel che è certo è che questa sarà la sua ultima stagione nel calcio giovanile. Giacomo sa bene che il calcio dei grandi non riguarderà semplicemente l’aspetto calcistico ma soprattutto l’approccio che si avrà con il nuovo contesto. Il salto sarà importante ma non ho alcune perplessità su Giacomo. Cercheremo un progetto che possa valorizzare il suo calcio e le sue qualità perché ritengo che possa avere un futuro luminosissimo. Ho visto diversi grandi giocatori e Giacomo ha qualcosa di diverso. Bisognerà avere pazienza e comprendere che il calcio dei grandi è completamente diverso da quello giovanile».

Enrico Girelli

Potrebbe interessarti anche: