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Pisa, fuoco di paglia o sogno realizzabile?
Pisa, fuoco di paglia o sogno realizzabile?

Il Pisa di Inzaghi, per ora, guarda tutti dall’alto. Ma riuscirà a mantenere questo ritmo fino al momento clou della stagione?

Il Pisa di Pippo Inzaghi è sicuramente la più grande sorpresa di questa Serie B fin qui. I toscani guardano tutti dall’alto, chiusi nella loro torre (pendente) d’avorio, insensibili, per ora, alle vertigini tipiche di chi non è abituato a quelle altitudini. Caleranno nel girone di ritorno, no? Succede sempre alle squadre di Inzaghi, lo sanno tutti. Ebbene, questa generalizzazione si è diffusa dopo le stagioni con Brescia e Reggina, ma con il Venezia aveva chiuso l’annata in crescendo e a Benevento aveva dominato il campionato dall’inizio alla fine. La stagione con i nerazzurri è, quindi, un’occasione di apocatastasi per il paradigma dell’Inzaghi allenatore.

RIVALSA – I fantasmi della stagione 21-22 vivono ancora nella memoria dei tifosi nerazzurri. Il rischio è quello di rivedere lo stesso tracollo che ha portato i toscani a perdere la promozione diretta prima e la finale playoff contro il Monza di Stroppa poi. In ogni caso, l’avvio di campionato con l’ex Reggina in panchina è una bella ventata di aria fresca dopo le ultime due stagione all’insegna della mediocrità. Per ora, performance inconfutabile da parte del Pisa: 7 vittorie, una sola sconfitta contro la rognosa Juve Stabia, 19 gol fatti e 10 subiti, quindi secondo miglior attacco dopo il Sassuolo e terza miglior difesa dopo Spezia e Palermo. Solo due, però, i big match affrontati contro una della prime cinque: 2-2 contro lo Spezia alla prima di campionato e 2-0 ai danni del Palermo nella gara successiva. Sugli scudi Bonfanti, a quota 5 gol stagionali, e Matteo Tramoni: 4 centri al rientro da un bruttissimo infortunio.

CAPITALE – L’avvio del mercato dei toscani è stato segnato dal riscatto di Lucca da parte dell’Udinese per circa 8 milioni di euro. Altre cessioni, come per esempio quelle di Nagy allo Spezia e di Sibilli al Bari, hanno permesso alla società di mettere da parte un bel gruzzoletto da reinvestire in entrata. Al tal proposito, sono giunti in quel di Pisa: la punta danese Lind per 4 milioni dal Silkeborg insieme al connazionale Hojholt dall’Aalborg. Léris per 3 milioni dallo Stoke City, Semper per 2,5 dal Como e il terzino 20enne Angori per 1,4 dall’Empoli. Altri innesti: Giovanni Bonfanti in prestito dall’Atalanta, Abilgaard dal Como e Moruțan dall’Ankaragücü. A cui aggiungere il rientro dal prestito alla Salernitana di Emanuele Vignato. Percorso inverso per Torregrossa. Valoti e D’Alessandro invece, hanno fatto ritorno al Monza e Leverbe è sceso in C al Vicenza. Ritiro per la bandiera Gaetano Masucci e per il centrocampista Miguel Veloso, svincolo per Barberis, riaccasatosi al Crotone, e per Ionița.

LA PROBABILE – Premettendo le lungo degenze di Moruțan, Léris e Esteves, è probabile che mister Inzaghi punterà a schierare la formazione tipo per quello che, a tutti gli effetti, è già uno scontro diretto importante (seppur non decisivo) per la promozione. Dunque, porta affidata come sempre a Semper. In difesa, confermati 2/3 del reparto con Canestrelli a sinistra e Caracciolo guida centrale. A destra, ballottaggio Rus-Calabresi, con il rumeno leggermente avanti. A centrocampo imprescindibile il duo Abildgaard-Marin, ai cui lati dovrebbero agire il giovane Angori sulla fascia sinistra e il solito Idrissa Toure sulla destra. Trequarti che sarà calcata dal maggiore dei fratelli Vignato e dal nazionale sloveno Jan Mlakar. In attacco, dovrebbe partire il neo acquisto Lind, in rete contro Cesena e Südtirol. Lo squalo Bonfanti si siederà in panchina pronto a mordere a gara in corso.

Michele Iondini

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