A Bari quasi un terzo dell’undici è stato rivoluzionato rispetto allo scorso weekend, e nessuno ha deluso le aspettative
Giovanni Stroppa lo aveva detto, alla vigilia di Bari-Cremonese, che qualche elemento era apparso un po’ stanco, ma difficilmente ci saremmo aspettati addirittura quattro cambi rispetto alla sconfitta casalinga con la FeralpiSalò. Perché se il forfait di Bianchetti era dato per assodato già dopo le stesse parole del mister, un po’ meno scontato era che il tecnico optasse per lasciare fuori contemporaneamente anche dei pezzi da 90 come Castagnetti, Zanimacchia e bomber Coda.
FINALMENTE FRANK – Il posto di quest’ultimo è stato preso da Tsadjout, e anche se non ha segnato (quest’anno è ancora a secco, se non per il gol in Coppa Italia contro la Roma), l’attaccante scuola Milan è risultato decisivo propiziando l’azione del vantaggio dopo 1 minuto e servendo l’assist a Collocolo con un azione da caterpiller. Senza contare anche il gol salvato sulla linea a inizio ripresa.
MAJER E COMPANY – Non giocavano titolare da oltre un mese (entrambi dalla trasferta di Genova), ma Majer e Lochoshvili si può dire non abbiano fatto rimpiangere l’infortunio di capitan Bianchetti e il riposo concesso a Castagnetti. Lo stesso si può dire dell’avvicendamento tra Ghiglione (ultima da titolare il 10 febbraio, in casa, contro la Reggiana) e Zanimacchia, con il primo che ha giocato una partita un po’ contratta in relazione a quello che può dare sulla fascia in fase di spinta.
