Mister Bisoli alla vigilia di Cremonese-Chievo Verona: «Il bilancio è ottimo, ma non basta. Proseguiamo su questa strada e miglioriamo»
La lotta alla salvezza non aspetta nessuno, e la Cremonese è chiamata ancora una volta a fare punti. Allo Zini arriva il Chievo, in piena lotta per i playoff. Oggi ha parlato in conferenza il tecnico grigiorosso Pierpaolo Bisoli, che ha presentato la sfida in programma domani alle 21. «L’aggancio alle altre squadre può infondere sicurezza, così come l’aver trovato continuità e un’identità precisa. Dobbiamo proseguire su questa strada pensando a noi stessi, la perfezione non esiste ma sappiamo dove migliorare».
QUOTA SALVEZZA – Mister Bisoli ha poi ipotizzato la quota che potrebbe garantire la salvezza: «Credo che 44-45 punti siano un punteggio sicuro, poi però se anche le altre vincono può alzarsi l’asticella. Sicuramente è un traguardo che vogliamo raggiungere il prima possibile per stare tranquilli, ma siamo pronti a dare battaglia. Se poi la situazione sarà rosea, ben venga. Arini mezzala? Per me è bravo a fare il vertice basso, in quel ruolo io richiedo caratteristiche diverse». Dal lockdown in poi la Cremo ha un ottimo ruolino di marcia: «Abbiamo un ritmo da primo-secondo posto, posso solo essere soddisfatto con quasi due punti a partita (13 nelle ultime 7, ndr). Ai ragazzi chiedo sempre il massimo e la dedizione per la Cremonese, i tifosi e la società. La squadra ha potenzialità enormi e non mi accontento, può capitare di inciampare, ma il bilancio è ottimo e siamo riusciti a rasserenare la situazione complicata che c’era quando sono arrivato. I punti in palio però sono ancora tanti».
SINGOLI – L’allenatore grigiorosso si è poi soffermato su alcuni singoli della rosa: «Ciofani l’ho sempre considerato un top player per la Serie B, sapevo che non aveva smarrito la confidenza con il gol e sono felice che abbia segnato con un vero e proprio “gol alla Ciofani”, anche se non è una rete a cambiare il mio giudizio su di lui. Anche Ceravolo prima o poi si sbloccherà, e so che anche gli altri attaccanti come Celar, Piccolo ecc. diano di più in questo rush finale». A proposito di Piccolo, il classe ’87 è tornato in campo proprio venerdì: «Ha lavorato solamente l’ultima settimana e l’ho inserito per mezz’ora, ma con la sua sagacia può sopperire alla condizione atletica non perfetta. Visto il caldo, comunque, qualche giovane forza fresca potrebbe giocare domani, ma vediamo come va in allenamento. Comunque sia, chi va in panchina non ha niente di meno di chi parte dall’inizio».
CONTROLLO – La Cremonese adesso è padrona del suo destino, in quanto al di fuori della zona playout. Bisoli però non ci pensa: «Ai giocatori chiederò sempre il massimo, e andrò in campo cercando di non frenarli e chiedendo loro sempre di più: fa parte del mio dna. Sarebbe un errore accontentarsi di quanto abbiamo fatto, che è sì importante, ma non basta. Serve massima allerta e convinzione dei propri mezzi».
CORSARA – In trasferta la squadra di Bisoli ha raccolto sin qui tre vittorie ed un pareggio. Merito anche delle porte chiuse? «Chi ha dei valori non deve stravolgere le proprie convinzioni, che sia in casa o fuori. Non bisogna farsi prendere dal panico quando si gioca in trasferta, nemmeno se ci sono 20mila persone. Sicuramente quando si gioca in casa bisogna dare qualcosa in più, e intanto siamo riusciti a vincere allo Zini (dopo le due sconfitte con Benevento e Cosenza, ndr)».
