Nel testa a testa tra Cremonese e Lecce ora sono i salentini a essere favoriti da un calendario abbastanza agevole
Vincere contro il Torino, e possibilmente finire il turno avanti in classifica rispetto al Lecce, sarebbe stato utile non solo per sbloccarsi mentalmente ma anche per avere un margine jolly visto il calendario non decisamente favorevole. I grigiorossi, infatti, ora saranno di scena in casa del Napoli, già reduce da una sconfitta casalinga contro la Lazio e alla ricerca di punti per agguantare il secondo posto, oltre che per tenere a distanza le inseguitrici. Dopodiché, allo Zini, arriverà la Lazio stessa, che non sarà quella dei tempi di Cragnotti e nemmeno quella più recente di Inzaghi, ma è comunque una delle due squadre della Capitale e ancora in corsa per un posto anche solo in Conference League. Successivamente, sempre in casa, sarà la volta del Pisa (che potrebbe essere già retrocesso), poi trasferta a Udine (contro una squadra che non avrà nulla da chiedere al campionato), e infine la sorpresa Como allo Zini, e lì bisognerà vedere se gli serviranno dei punti e per cosa. Fermo restando che non verrebbero comunque in gita.
LECCE – Trovato il punto in extremis contro la Fiorentina, ora i gialloblu hanno due chance mica male: Verona e Pisa, entrambe sì fuori casa ma va detto che il Bentegodi e l’Arena Garibaldi non è che siano chissà quali fortini per le rispettive squadre. Anzi, gli Scaligeri hanno fatto addirittura più punti fuori casa che non davanti al proprio pubblico (11 contro 7). Poi la Juve al Via Del Mare, e infine doppio confronto con due squadre già potenzialmente “in vacanza”, ovvero Sassuolo fuori casa e chiusura di stagione davanti al proprio pubblico contro il Genoa.
CONCLUSIONE – Ovviamente noi tutti speriamo che la Cremo possa uscirne alla grande, però siamo anche realisti. Il tasso di difficoltà di questo testa a testa è una scalata del K2 con le scarpe da ginnastica. A volte è vero che una squadra trova forze che non pensava di avere in momenti clou (e in questo il nostro ex tecnico Davide Nicola ne sa qualcosa), però é pressoché impensabile che, a fronte di questi avversari, la squadra di Giampaolo riprenda a fare improvvisamente quello che non ha fatto negli ultimi 4 mesi, con l’unica eccezione della trasferta di Parma. La speranza, più che altro, è che i salentini, abili nel mettere sotto la Fiorentina sul piano del gioco, si perdano per strada e facciano addirittura peggio.
