Umberto Calcagno elogia l’operato della Cremonese: «Mi piacerebbe che i suoi giovani finiscano per almeno una o due stagioni stabilmente in A»
Ai margini dell’assemblea che si è tenuta ieri pomeriggio a Milano, il presidente dell’AIC nonché vicepresidente della FIGC, Umberto Calcagno, ha citato la Cremonese all’interno di un discorso sullo sviluppo dei giovani italiani: «Il talento va cercato, individuato e questo è difficile farlo con troppi atleti tesserati con e dai dilettanti. Serve uno scouting più corposo e competente che dia linee guida per le nostre società. Più valori e aspetti sociali fondamentali per il nostro calcio. La Cremonese è un modello e mi piacerebbe che i ragazzi che stanno trovando tanto spazio finiscano per almeno una o due stagioni stabilmente in Serie A e che il club in cui si sono rafforzati percepisca introiti per alcuni anni sulla base dell’impiego e del minutaggio. Una sorta di contributo legato al cammino di quei talenti che hanno potuto fare il grande salto grazie al club che ha creduto in loro».
