Vardy dopo Cremonese-Atalanta 1-1: «Avrei preferito che il gol fosse valso i tre punti, ma guardiamo avanti con positività»
Al termine di Cremonese-Atalanta 1-1, anticipo dell’ottava giornata del campionato di Serie A, ha parlato in conferenza stampa Jamie Vardy, al primo gol italiano. Ecco le parole al completo rilasciate in conferenza stampa.
L’emozione del primo gol in Serie A e oltretutto sotto la Sud.
«Ero dispiaciuto per non aver segnato contro l’Udinese, sono felicissimo di aver realizzato oggi il mio primo gol, anche se purtroppo non è valso i tre punti. Io sono il più grande critico di me stesso, segnare davanti ai tifosi grigiorossi mi manda al settimo cielo. È un altro punto, comunque, nella direzione giusta».
Il gol annullato è stato forse ancora più bello. Da quell’episodio hai aperto la strada al vantaggio grigiorosso.
«A livello fisico il modo migliore per recupare energia è scendere in campo. Mi sento bene, ora voglio recuperare, è importante. Voglio sempre essere nella forma migliore, voglio essere già in forma per mercoledì sera».
Hai una dedica particolare?
«Tutti i gol che ho segnato in carriera li ho dedicati a mia moglie e ai miei figli. E così anche quello di stasera».
A prescindere dal compagno di reparto, fai un gran lavoro sporco. Ti viene naturale o lo chiede Nicola in modo specifico?
«È fondamentale fare sempre questo lavoro, specie se giochiamo in due davanti. Dobbiamo lavorare bene anche negli allenamenti, non sono qui da molto e lavorando settimana dopo settimana vogliamo trovare un’intesa ancora migliore».
La Cremo ha una sua grande identità nonostante le assenze.
«C’è stato qualche infortunio, ma la squadra è forte e completa. Non importa chi gioca dall’inizio o dopo, anche i subentrati possono fare la loro parte. La squadra è compatta, verso un unico obiettivo».
Sono due punti persi? O un punto guadagnato?
«Ovviamente vorremmo vincere sempre, quindi un po’ di dispiacere c’è. Abbiamo preso un punto, è un punto in più in classifica, ora pensiamo già a mercoledì. Il gol nel finale loro indica che doveva andare così, ma guardiamo avanti con positività».
Sono due mesi che sei a Cremona: come ti stai trovando con questa squadra e in questa città?
«Con la squadra ho avuto all’inizio un problema di comunicazione, ma il calcio è un linguaggio universale quindi fa alla svelta. Non serve l’italiano per interpretare un videoclip. Quella difficoltà è facilmente superabile, l’importante è lottare tutti insieme per l’obiettivo finale. Sono stato accolto molto bene da tutto il gruppo. La mia famiglia si trova bene in Italia, spesso comunque riescono a tornare in Regno Unito. Ci tengo a dire che presto comincerò a studiare l’italiano, voglio imparare la vostra lingua. La mia famiglia sta amando questo Paese, i ragazzi presto inizieranno la scuola».
Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Zini Andrea Ferrari e Nicola Guarneri
