L’avventura di Vardy alla Cremonese era cominciata sotto i migliori auspici e con un entusiasmo di dimensioni straordinarie. Poi, lentamente, il declino
1° settembre 2025 – 1° settembre 2026. Sì, è passato un anno esatto dall’arrivo a Linate, e poi a Cremona, di una delle leggende del calcio internazionale: Jamie Vardy. Improvvisamente, una stella alla Cremonese, sicuramente il colpo a livello mediatico e di marketing più importante di 123 anni di gloriosa storia grigiorossa. Una città in visibilio, se vogliamo anche in totale contrasto da ciò che la nostra cara Cremona sta provendo in questi giorni, a causa dei numerosissimi disagi provocati, venerdì scorso, dal maltempo. Vardy a Cremona: chi l’avrebbe mai detto? Quando è capitato, in passato, che un campione venisse inondato da tanto affetto dal popolo grigiorossi fin dall’atterraggio a Linate? Quindi il bagno di folla nei pressi dell’Hotel Dellearti di Via Bonomelli e fuori dal Centro Sportivo Arvedi. Una notte di riflettori, di firme, di entusiasmo spasmodico. La Cremo era prima in classifica in Serie A: 6 punti in due giornate (anche qui il contrasto è nettissimo rispetto a oggi).
Spesso si dice: come fa a essere già trascorso un anno? Solitamente tutto scorre a gran velocità. Stavolta però possiamo sbilanciarci che – e siamo un po’ tutti d’accordo – pare di raccontare una storia di cinque o dieci anni fa. Ricordate Vardy alla Cremonese? Inizialmente era tutto rose e fiori, e tornato da un piccolo problema fisico iniziale ha cominciato a carburare molto bene, segnando gol e dimostrando di essere ancora in ottima forma nonostante i quasi 39 anni. Poi, un vistoso calo insieme a tutta la squadra, un altro infortunio e un finale in crescendo. Non è bastato, però, per scrivere la storia e salvare la Cremonese in Serie A più di 30 anni dopo l’ultima volta. Vardy, il 30 giugno scorso, ha salutato un po’ nell’ombra, e la Cremonese non gli ha dedicato nemmeno un post di congedo (come invece fatto con altri a cui è scaduto il contratto). Un addio freddo per l’inglese, con Cremona e con la società, a cui non è mancata qualche piccola bordata in un suo podcast. Per l’ex Leicester un post scarno dedicato all’esperienza italiana e nulla più. Peccato, le aspirazioni e le ambizioni erano altre. purtroppo la storia è stata sì scritta, ma in negativo: Vardy subito via (ancora oggi è svincolato) e Cremo di nuovo in Serie B.

