Terranova: «Serve segnare, ci giochiamo la stagione»
Terranova: «Serve segnare, ci giochiamo la stagione»

Il difensore Terranova in conferenza stampa prepara Perugia-Cremonese: «Scenderemo in campo per vincere, è la partita della vita per entrambe. La giocheremo a viso aperto».

Appare molto carico in conferenza stampa al Centro Arvedi il difensore della Cremonese Emanuele Terranova, in vista dell’ultimo impegno di campionato, in programma sabato pomeriggio alle 15 allo Stadio Curi di Perugia. Contro gli umbri sarà la classica sfida da dentro o fuori, i grigiorossi si giocano la qualificazione ai playoff: «Ora ci troviamo in una situazione bellissima, ci giochiamo una stagione – ha commentato l’ex Frosinone dinnanzi ai giornalisti -. Scenderemo in campo per vincere in modo da non dover fare calcoli con le altre squadre che giocano sugli altri campi. Sarà molto difficile sotto ogni aspetto, il Perugia è una squadra ostica da affrontare perché gioca bene a calcio. E poi ci sarà una cornice di pubblico importante per entrambe: sono sicuro che i nostri tifosi ci seguiranno in massa. La giocheremo a viso aperto».

LOTTA PLAYOFF – Se la Cremonese per entrare a far parte dei playoff dispone di due risultati su tre, perché per alcune combinazioni anche il pareggio potrebbe andar bene, il Perugia dall’altra parte è obbligato a vincere per sperare, quantomeno, di entrarci. «Chiaramente per loro sarà una specie di partita della vita, ma anche noi la vivremo in quel modo, cercando di entrare in campo molto cattivi agonisticamente parlando e cercando di fare almeno un gol». Curiosamente, Terranova lo scorso anno giocava l’ultima di campionato con il Frosinone nel tentativo di non fare i playoff, e quindi di esser promosso direttamente in A: «Sappiamo tutti com’è finita, questo significa che non bisogna dare nulla di scontato. Ogni gara è un discorso a sé, noi vogliamo giocare per vincere, poiché con i 3 punti saremmo aritmeticamente dentro».

MONTAGNE RUSSE – Siamo lì, ad un passo dal traguardo. Era l’obiettivo stagionale, ma dopo quanto accaduto in questi mesi di campionato, specialmente a fine dicembre e fine febbraio, la salvezza sarebbe stata considerata al pari di un trionfo in Champions League. «È stata una stagione altalenante, fino a qualche tempo fa era impossibile pensare che ci saremmo trovati a giocarci una partita così adesso – ha continuato l’esperto difensore centrale, che ha svelato i motivi della risalita –. Ci siamo ricompattarci e abbiamo badato al sodo, mostrando progressi nell’allenamento settimanale. D’altronde è una squadra che al suo interno dispone di giocatori di spessore, che hanno vinto vari campionati. Non riuscivamo a credere in ciò che stava succedendo, allora ci siamo guardati in faccia e abbiamo messo in campo tutti i nostri valori».

Terranova conferenza

SISTEMA DI GIOCO – Non solo, anche il cambio di sistema di gioco, e quindi il passaggio al 3-5-2, è servito alla Cremonese per invertire la rotta e puntare in alto. Terranova ha parlato anche di un atteggiamento mentale differente:«Rispetto a prima siamo in grado di soffrire per poi toglierci eventualmente qualche soddisfazione in contropiede, come capitato in alcune delle ultime partite. Restare sul pezzo così non è da tutti». La difesa con Claiton e Caracciolo gira alla grande: «Ringrazio pubblicamente il mister per averci definito i migliori della categoria, questa cosa ti dà molta più responsabilità. Avere la miglior difesa è motivo d’orgoglio, è merito anche di Del Fabro e di centrocampo e attacco, che si fanno in quattro per evitare problematiche».

TALISMANO – Nelle prime partite giocate da Terranova dopo Salerno, però, abbiamo tutti notato un calo di rendimento: «Può starci, e non è per il cambio di modulo, visto che a Sassuolo e Frosinone ero abituato a stare in quella posizione. Forse era più un problema fisico, ma ho lavorato al massimo per recuperare». Quando Terranova non ha giocato, compreso il secondo tempo di Cosenza per il rosso estratto ai suoi danni sul risultato ancora di 0-0, la Cremo ha sempre perso. È una sorta di talismano: «È così, effettivamente, anche se non credo molto in queste cose. Siamo tutti all’altezza della situazione, il gruppo è forte e sa farsi valere con o senza la mia presenza». La conferenza si conclude con un “in bocca al lupo” grosso come una casa, perché a Perugia sarà battaglia per assicurarsi (almeno) l’ottavo posto.


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Andrea Ferrari
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Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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