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Terranova: «Cremona è un’isola felice, ma bisogna sudare la maglia»
Terranova: «Cremona è un’isola felice, ma bisogna sudare la maglia»

Il difensore Emanuele Terranova in conferenza: «Orgoglioso di essere capitano e del rinnovo. Chi viene qui deve sputare sangue, ci aspettano delle battaglie»

A pochi giorni dalla sfida con il Venezia, che sancirà il ritorno in campo della Cremonese dopo la sosta per le nazionali, Emanuele Terranova ha parlato questo pomeriggio in conferenza stampa presso il Centro Arvedi. Il centrale siciliano ha anche annunciato di essere prossimo al rinnovo con la società grigiorossa, visto che il suo contratto è in scadenza: «Ne abbiamo già parlato io e la società, ci sarà a breve. Sono felice e orgoglioso perché c’era la volontà di continuare insieme da entrambe le parti. Proseguirò con la Cremonese fino al 2022».

LAVORO – Il classe ’87 è fiducioso sul percorso che sta seguendo la Cremo: «Siamo sulla strada giusta, la prima giornata abbiamo avuto qualche difficoltà, ma già a Pisa si è vista un’altra squadra. Veniamo da un’ottima settimana di allenamenti, abbiamo recuperato anche chi era meno in condizione». Quello che i grigiorossi affronteranno nelle prossime due settimane, tra campionato e Coppa Italia, è un vero e proprio tour de force: «Nei prossimi 20 giorni giocheremo 6 partite, una più difficile dell’altra, ma dobbiamo iniziare pensando al Venezia: sarà sicuramente una battaglia ma dobbiamo portare a casa i tre punti. Sarà fondamentale affrontare al massimo ogni partita allenandosi intensamente durante la settimana».

RIPARTENZA – La stagione è iniziata senza problemi per Terranova, che invece l’anno scorso soffrì nel precampionato di cervicobrachialgia, un problema che ha condizionato non poco il suo campionato: «Fu un infortunio abbastanza grave, ho avuto la fortuna di riprendermi al 100% anche grazie allo staff medico della Cremonese. È spiacevole dirlo, ma anche il lockdown mi ha aiutato tanto perché mi ha rimesso in condizione». Alla ripartenza, infatti, Terranova è diventato uno dei pochi “inamovibili” di mister Bisoli: «Mi fa molto piacere, adesso sono anche il capitano e ne sono fiero e orgoglioso. Rappresento la città di Cremona e la Cremonese e da parte mia ci saranno sempre massimo impegno e maglia sudata, anche dai miei compagni. Cremona si merita questo ed altro, anche perché viene da una situazione particolare. Dobbiamo cercare di dare qualche soddisfazione in più alla provincia».

COVID E TIFOSI – Terranova ha vissuto da protagonista la pandemia, essendo rimasto in città anche durante il lockdown: «Non è stato semplice, come del resto non lo è stato per tante persone che vivono qui. Il mio pensiero va a tutti coloro che hanno avuto problemi per questo dannato virus: voglio dare un abbraccio a queste famiglie». Adesso l’aumento dei casi preoccupa anche gli addetti ai lavori: «Veniamo al campo cercando di non pensarci, anche se è ovviamente difficile. Ogni giorno leggiamo di nuovi casi tra Serie A e B, noi speriamo sempre di continuare il campionato, mi auguro che non arrivino altre disposizioni». La maglia di Terranova è stata una delle più contese nell’asta benefica creata dopo Cremo-Benevento«Quello che si occupa dei social è soprattutto mio zio, che per me è come un secondo padre. Avevo visto quest’asta e mi fa piacere che il mio nome piaccia ai tifosi».

PROGETTO – Dopo le vicissitudini della scorsa stagione, la Cremonese ha cercato di gettare le basi per un progetto dettato dalla continuità, e Terranova è d’accordo: «Per il primo anno (da quello che ho visto e sentito) c’è stato un minimo di organizzazione. Questo dev’essere un anno di transizione per poi cercare di fare qualcosa di grande nei prossimi anni. Il nostro obiettivo dev’essere migliorare l’andamento generale, dando un’impronta al campionato. A fine campionato tireremo le somme». Progetto che ha dei punti in comune con il Sassuolo, con cui il 33enne siciliano ha conquistato la A: «Da quest’anno vedo qualcosa di simile, siamo partiti con lo spirito giusto anche in ritiro. Sono arrivati nuovi giocatori e devono capire che Cremona è un’isola felice, tutti vogliono venire qui, ma non significa nulla: chi viene qui deve sputare sangue e sudare la maglia sempre, questo dovrà essere l’attaccamento dalla maglia da parte di tutti. Se lo capiremo potremo toglierci tantissime soddisfazioni».

SERIE B – L’ex Frosinone è uno dei giocatori più esperti dell’intero campionato, e da buon intenditore ha ben chiaro che tipo di Serie B sarà quella 2020-21: «La più difficile di tutte da quando ci gioco: le neopromosse si sono rafforzate, le neoretrocesse hanno organici notevoli e quindi mi aspetto un campionato equilibrato. Se devo fare un nome dico il Monza, visti tutti quei nomi. Per esperienza però so che è il campo a parlare, abbiamo avuto questo esempio anche in casa nostra la scorsa stagione. I nomi fanno pubblicità, ma poi si decide tutto sul campo». Dopo due anni con la 26, Terranova ha scelto la maglia numero 20: «C’è un motivo abbastanza importante sotto: mio figlio è nato il 20 ottobre e l’ho scelto per lui. Il 26 rimarrà sempre nel mio cuore perché è il giorno di nascita di mio papà, che non c’è più. Non è stata una decisione semplice, ma so che anche mio padre ne è felice».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM 

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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