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Tanti auguri capitano: Brighenti compie 32 anni
Tanti auguri capitano: Brighenti compie 32 anni

Auguri a Brighenti, ex capitano della Cremo, in cui è stato per cinque stagioni e mezzo, nonché secondo miglior cannoniere del club

Il capitano. Questo è il ruolo di Andrea Brighenti. Attaccante, sì, ma soprattutto trascinatore della truppa grigiorossa con quella fascia al braccio. A Cremona dal 2013 allo scorso gennaio, è stato guidato da ben nove allenatori e ha giocato con più di un centinaio di compagni. Si può quindi dire che Andrea Brighenti rappresenti la memoria storica della Cremonese delle ultime annate, dove è riuscito peraltro a diventare – a suon di gol – il secondo miglior marcatore di sempre del club dopo un certo Emiliano Mondonico.

Indimenticabile. Da Torrente a Rastelli, passando per Tesser, Giampaolo e Pea per citarne alcuni. Dalla Cremo di Moi e Zieleniecki alla Cremo di Paulinho e Terranova. Andrea Brighenti rappresenta un elemento imprescindibile della storia grigiorossa degli ultimi anni, uno che c’è sempre stato, anche nei momenti più difficili, per segnare e per far sognare la gente. Dal primo gol a Busto Arsizio all’esordio all’ultima marcatura realizzata contro il Livorno, risalente a circa un anno fa. Tanto è cambiato in questi anni, ma lui no, che fosse il Comunale di Lumezzane o il Barbera di Palermo. A gennaio, purtroppo, la separazione: Brighe ha sposato il progetto Monza di Berlusconi, in Serie C, ma rimarrà per noi indimenticabile.

Gol e sogni raggiunti. Arrivato dal Renate, alla Cremonese è sempre andato in doppia cifra negli anni di Serie C. E mai una parola fuori posto, idolo della piazza, presente ad ogni iniziativa che riguardasse il mondo grigiorosso. E nel primo anno di Serie B avrà anche realizzato pochi gol, ma nessuno si è sacrificato quanto lui, in grado di sorreggere il gruppo e l’ambiente anche nel lungo periodo di difficoltà. Quella Serie B che ha sfiorato a più riprese, perché il mercato lo stava per portare in qualche club cadetto in un paio di sessioni estive (2015 e 2016), ma alla fine è rimasto per provarci con la Cremonese del suo cuore, riuscendoci con Tesser in panchina.

Tanti auguri al simbolo della Cremonese, senza dubbio il giocatore più rappresentativo degli ultimi anni grigiorossi.

Redazione
Redazione

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