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Stroppa: «Zanimacchia nel nuovo ruolo mi piace»
Stroppa: «Zanimacchia nel nuovo ruolo mi piace»

La conferenza di mister Stroppa alla vigilia di Cremonese-Sudtirol: «Mancherà solo lo squalificato Lochoshvili»

Si giocherà domani, sabato 21 ottobre, la partita tra Cremonese e Sudtirol, valida per la 10ª giornata del campionato di Serie B. Cremo che per imporsi nelle zone alte della classifica deve cominciare a vincere anche in casa, ma il Sudtirol è squadra tosta e rognosa. Di seguito la conferenza integrale di mister Giovanni Stroppa alla vigilia del match.

Col Como ha provato soluzioni stuzzicanti come Vazquez a centrocampo e la coppia Coda-Okereke, che hanno dato buoni frutti
«Analizzando la partita diciamo che c’è stata anche della fortuna. Sicuramente abbiamo fatto un buon primo tempo, peccato invece per l’espulsione e il rigore nella ripresa, che erano evitabili. Quando i giocatori stanno bene è bello impiegarli, sicuramente l’attacco così è un’opzione in più e ci dà caratteristiche diverse. Gli equilibri però sono fondamentali, con qualità si possono far giocare tanti elementi insieme».

Il Sudtirol è una squadra brava a difendersi. Sentite il peso di non aver ancora vinto allo Zini?
«Affrontiamo una squadra ben collaudata e oliata per quella che è la sua identità di gioco, bisogna fare davvero i complimenti a Bisoli per quello che ha costruito. Non dimentichiamo che l’anno scorso sono arrivati tra le prime quattro e quindi hanno una base eccezionale. Dispiace non aver ancora sfruttato il fattore campo, ma dall’altro lato abbiamo la capacità e la volontà di poterci finalmente togliere delle soddisfazioni assieme al pubblico. Vincere a Cremona sarebbe determinante per chi, come noi, vuole essere protagonista in campionato».

Arriva una sfida tra due filosofie diverse. Il Sudtirol è molto abile nelle ripartenze, aspetto che domani può essere ancora più decisivo in caso di pioggia
«Il terreno dello Zini è in condizioni eccellenti, lo abbiamo testato due giorni fa e i giardinieri si sono prodigati nel sistemarlo, non sarà come contro il Parma. Io e Bisoli abbiamo due modi di vincere differenti, ma sicuramente c’è un’idea molto forte da entrambe le parti. Bisogna sì stare attenti alle ripartenze, ma anche a non regalare il pallone. Vincere i duelli sarà ancora più determinante e servirà più qualità rispetto a quanto visto nelle scorse partite».

In settimana è arrivato Tuia, è già a disposizione? E Ravanelli come sta?
«Sono tutti recuperati tranne lo squalificato Lochoshvili. Tuia è un elemento importante per la categoria e mi sono stupito che fosse svincolato. Numericamente rinforza un reparto in cui eravamo scoperti, lo ritengo davvero importante e spero stia bene fisicamente: il suo trascorso dice che è incappato in qualche infortunio, ma in questi giorni l’ho trovato benissimo. A livello di condizione fisica non è alla pari degli altri, ma si allena con noi da una settimana e siamo contenti di averlo a disposizione. Domani sarà della partita».

Il Sudtirol ha il minor possesso palla del campionato, quindi sarà la Cremo a dettare il gioco
«Quello che fanno lo sanno fare molto bene, noi siamo una squadra di palleggio che sul campo cerca di essere dominante. Ci sono strategie e qualità diverse, magari domani sarà stravolto tutto. Ripeto che in questa partita la qualità nella giocata e nella gestione sono fondamentali. Se saranno più bravi gli avversari a rubarla è un altro discorso, ma non dobbiamo regalarla gratuitamente».

Si è visto Zanimacchia in un ruolo inedito, che ne pensa?
«Mi sembra molto dentro e, a parte qualche situazione che giustamente non ha gestito nel migliore dei modi, sta crescendo molto nell’interpretazione del ruolo. Non siamo molto distanti da quello che faceva prima, il suo riferimento dietro lo ha sempre, c’è solo uno scivolamento laterale. Non lo si condiziona a non andare avanti, anzi nella chiusura dell’azione e l’attacco della porta mi aspetto molto di più. Deve completare e migliorare nell’interpretazione del ruolo».

Lei ha vissuto due stagioni a Bolzano, Bisoli una e mezza a Cremona. Per voi sarà una gara speciale o solo lavoro?
«In ogni caso si tratta di lavoro, ma rispondo personalmente e dico che al di là di tutto, ciò che resta sono i rapporti e l’affetto che mi lega ai dirigenti, penso che anche Bisoli possa parlare in questo senso. A volte trovi ambienti a cui resti legato per sempre, e Bolzano, per quanto ha rappresentato per me, è qualcosa di indelebile. Non dico che mi sento settimanalmente con alcuni, ma quasi. A loro sono riconoscente perché la mia avventura con i grandi è iniziata lì ed è un’esperienza che rimarrà per sempre».

Come può cambiare il centrocampo con il rientro di Buonaiuto?
«Stanno crescendo tutti. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché ho visto una crescita esponenziale sotto tutti i punti di vista. Fisicamente stanno crescendo, mentalmente sono dentro e in allenamento danno grandi risposte, mettendomi in difficoltà».

A fine ottobre torna la Coppa Italia
«Non so come ci arriveremo, ma ad oggi io andrei a far giocare chi non è stato impiegato perché c’è la volontà di riconoscere l’impegno eccezionale che hanno mostrato fino ad ora».

Redazione

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