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Spezia, la salvezza prima di tutto. Poi si può sognare
Spezia, la salvezza prima di tutto. Poi si può sognare

Vi presentiamo lo Spezia, squadra che affronterà la Cremonese nella terza giornata di campionato sabato pomeriggio allo Zini

La stagione 2018/19 sarà la settima consecutiva in Serie B per lo Spezia. Dopo anni di mercati faraonici con l’arrivo di giocatori in grado di fare la differenza, quest’estate la società ha mantenuto un profilo basso, comprando però alcuni giocatori di buona qualità.

RINGIOVANIMENTO – Questa è stata la parola chiave durante l’estate spezzina. Via Gilardino e Palladino, due giocatori chiamati per sognare in grande ma risultati alquanto deludenti. Via Granoche, il quale non ha mai avuto un buon rapporto con la Curva Ferrovia che si aspettava da lui qualcosa in più. Ceduti anche Capelli e Giorgi, altri elementi non più nel fiore dell’età.

GIOVANI DI QUALITÀ – La rosa dello Spezia ha un’età media molto bassa, con giocatori molto giovani ma di altissima qualità. Uno su tutti è il figlio d’arte Nicholas Pierini, di scuola Sassuolo, autore di una splendida doppietta contro il Brescia. La terza rete è stata siglata da Gyasi, classe 1994, non più giovanissimo ma altro elemento di prospettiva.

Si parla bene anche del 1997 nigeriano Okereke, la cui velocità potrà essere un valore aggiunto per la formazione ligure. Nell’undici base è imprescindibile la presenza di Giulio Maggiore, classe 1998, titolare nelle nazionali giovanili italiane, con all’attivo già quasi sessanta presenze in Serie B. Altro giocatore promettente è il ’96 Luca Vignali, tornato dal prestito alla Reggiana dopo aver già giocato alcuni anni con lo Spezia nel campionato cadetto.

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ESPERIENZA – La squadra è composta però anche da giocatori esperti per comporre il giusto mix che deve essere presente in una rosa. Oltre allo storico capitano Terzi, sono rimasti Giani e Mora, titolarissimi nella Spal, vincitrice del campionato di B due anni fa insieme ai nostri Arini e Castagnetti.

NEOACQUISTI – Il mercato non è stato faraonico, ma allo Spezia sono arrivati comunque dei giocatori in grado di fare la differenza in B. Da Bartolomei, rivelazione del Cittadella 2017/18 a Galabinov, sceso di categoria per sposare il progetto spezzino. Da Crivello (tre promozione col Frosinone) a Crimi, pezzo pregiato dell’Entella. Non dimentichiamoci di Soufiane Bidaoui, preso dagli svincolati dopo il fallimento dell’Avellino: con gli irpini, nella scorsa stagione, ha sfoggiato doti tecniche non indifferenti. Può fare il quinto di centrocampo nel 3-5-2 di Marino.

ALLENATORE – Nella stagione del ritorno del super derby contro il Livorno, lo Spezia si è affidato a Pasquale Marino. Dopo anni con giovani tecnici in panchina, è stato scelto un allenatore esperto, bravo nel far crescere i giovani.  Reduce dall’esonero di Brescia e dall’annata negativa precedente a Frosinone, Marino è in cerca di riscatto. Appaiono lontani al momento i tempi del terzo posto a Vicenza per l’allenatore siculo, chiamato a non peggiorare lo score di sette esoneri in carriera.

Raramente scosta la squadra dal 3-5-2, modulo che ha fatto le sue fortune in carriera. Da poco il Collaboratore Tecnico di Marino è l’amico Totò Di Natale, con cui a Udine ha vissuto grandi emozioni: sarà per l’esattezza consulente per le manovre offensive degli aquilotti.

Le carte in regola per far bene ci sono, la squadra non sembrerebbe da prime posizioni ma può candidarsi a sorpresa dell’anno, visto l’imprevedibilità della Serie B e la presenza di alcuni giocatori da non sottovalutare.

Redazione

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