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Serie B, i voti al mercato e la griglia di partenza
Serie B, i voti al mercato e la griglia di partenza

Le valutazioni al completo del mercato di Serie B e come cambiano le previsioni di classifica per il campionato cadetto

Si è concluso martedì sera 31 agosto il calciomercato in Serie B. Tanti gli ultimi colpi, in extremis il Monza ha depositato il contratto di Marrone in arrivo dal Crotone, ma si aggiungono i vari acquisti del Cosenza (Palmiero e Millico su tutti), Casasola al Frosinone, Taugourdeau al Vicenza, Gaetano e Fagioli alla Cremonese e tanti altri. Andiamo a riassumere rapidamente i 20 organici, anche per capire quale campionato dobbiamo aspettarci.


PROMOZIONE DIRETTA
Consolidano il ruolo di candidate principali alla promozione in A Monza e Parma, che hanno portato a termine un calciomercato di altissimo livello. Per i brianzoli gli ultimi innesti Marrone e Favilli sono da capogiro per la categoria, si aggiungono a Valoti, Mazzitelli, Caldirola, Ciurria e Vignato giusto per citarne qualcuno. La conferma di Mota Carvalho è un’altra chicca assoluta. È vero, non sono stati portati a termine Messias, Ribery (per ora…) e Caprari, ma Stroppa dispone ugualmente di una rosa clamorosa per tentare l’assalto alla A. Anche il Parma ha rifatto completamente il look: ieri è stato ingaggiato l’ex Bologna Danilo, che in difesa farà coppia con Cobbaut (era all’Anderlecht). Gennaro Tutino, Gigi Buffon e il Mudo Vazquez pilastri per gli altri ruoli chiave della squadra. Senza dimenticarci di un certo Pasquale Schiattarella, di recente protagonista col Benevento.

ALTO PROFILO
Appena sotto a Monza e Parma troviamo il Benevento: non è forse stato un mercato scoppiettante, ma trattenere Improta, Insigne e soprattutto Lapadula è tanta roba. In difesa Glik è un leader, Letizia una garanzia e Foulon a destra ha già fatto capire di essere un giocatore importante. È tornato Brignola davanti, a centrocampo colpo Calò per sostituire Viola. Il Lecce non è partito bene (un solo punto in due match) ma resta tra le squadre top: per Coda stesso discorso di Lapadula, Strefezza e Di Mariano sono giocatori di qualità che possono cambiare le partite. Tuia e Dermaku centrali di affidamento, poi l’intuizione Gargiulo dal Cittadella: nella scorsa B è stato fra i migliori del suo ruolo. Attenzione al Frosinone: nella prima griglia pensavamo ad un campionato da metà classifica, ma il pari onorevole col Parma e il 2-0 a Vicenza sono risultati importanti. C’è di più: Casasola colpo last minute importantissimo, società molto attenta anche su Ricci dello Spezia, Garritano e Canotto dal fallimento del Chievo, i giovani Ravaglia fra i pali e Zerbin esterno alto (scuola Napoli). Una bella squadra.

PLAYOFF – PARTE ALTA
Non possiamo nasconderci: la Cremonese è squadra da playoff (almeno). Gli arrivi di Gaetano e Fagioli impreziosiscono la rosa – molto numerosa, forse troppo – a disposizione di Pecchia. Conferme per Carnesecchi, Valzania e Ravanelli, e fra centrocampo e attacco c’è a disposizione qualsiasi qualità: Buonaiuto, Baez, Zanimacchia, Gaetano, Fagioli, Bartolomei, Castagnetti e chi più ne ha, più ne metta. Fiore all’occhiello l’ingaggio di Di Carmine. Il Brescia viaggia sulle stesse aspettative: goleade nelle prime due giornate (ma con due neopromosse, non Lecce e Monza…) e un modo di giocare subito apprezzabile, merito del lavoro di Pippo Inzaghi. Avrebbe voluto più giocatori del Benevento, sua ex squadra, ma non è stato possibile. Nessun problema: ci sono Palacio (che aveva a Bologna), Tramoni, Leris, Moreo e soprattutto Bajic. L’ex Ascoli ha nelle corde anche 15-20 gol. Buono anche il ritorno di Jagiello. Ci si attende molto anche dal Crotone di Modesto: il 20enne Mulattieri, in prestito dall’Inter, è già bomber provvisorio della categoria con 3 reti. L’ex grigiorosso Mogos gioca sulla corsia di destra, il connazionale Nedelcearu nei tre di difesa con altri due innesti: l’argentino Paz e l’ex AlbinoLeffe Modonico. A centrocampo ci sono Estevez e Donsah, in attacco non dimentichiamoci Juwara e Maric, che col Monza non ha inciso. Insomma, il Crotone non ha nomi eccelsi come ad esempio Monza e Parma, ma può dire la sua nel campionato più pazzo del mondo.

PLAYOFF – PARTE BASSA
Non facciamoci ingannare dalla classifica attuale, il Vicenza può (o forse deve) essere la rivelazione del campionato. Il calciomercato è stato condotto in maniera esemplare fin dall’inizio: dopo poche settimane erano già stati presi Proia e Diaw, poi il terzino Calderoni e il centrale Brosco. Tutti giocatori che conoscono la Serie B come le proprie tasche. Nel finale battuti i colpi Ranocchia in prestito dalla Juventus e Taugourdeau dal Venezia. Di Carlo deve far volare questa squadra. Ragionamento simile bisogna farlo per la Ternana, la neopromossa più agguerrita: Donnarumma in attacco è forse il botto più importante di tutto il mercato, ma non sono da meno Martella e Ghiringhelli sulle fasce e Agazzi in mezzo al campo. Se Donnarumma non c’è, niente paura: c’è Pettinari, tornato in rossoverde. Lucarelli non si spaventa davanti a niente e nessuno.

CENTRO CLASSIFICA
Ha iniziato tardi a fare mercato per la questione societaria da risolvere la Spal, che comunque lotterà per un posto nei playoff. Scelto Pep Clotet allenatore, dopo averne sondati diversi, gli estensi si sono rafforzati nelle ultime settimane. Da novanta l’ingaggio di Mancosu, ex capitano del Lecce. Fondamentale anche l’arrivo di Colombo, ex Cremo, in attacco: il giocatore in prestito dal Milan ha già segnato un gol meraviglioso al malcapitato Pordenone. Tanti i giovani su cui poter lavorare oltre a lui: Da Riva a centrocampo, D’Orazio, Latte Lath, Tripaldelli. Capradossi il muro in difesa da valicare. Interessante da capire dove potrà arrivare la Reggina, guidata da un buonissimo allenatore come Aglietti. Hetemaj e Galabinov portano esperienza, Menez – già presente lo scorso anno – è di qualità. Il 4-4-2 scolastico ma efficace porta sempre buoni frutti. Dà continuità al progetto il Pisa (ed è tanto di cappello): qualche colpo ben studiato per migliorare ancora di più. Senza Vido, Palombi e Marconi l’attacco è stato rivisto con giocatori molto interessanti come Lucca (già ha fatto vedere di cosa è capace) e l’israeliano Cohen, pagato tanto dal Maccabi Tel Aviv. Il Cittadella è realtà consolidata per il campionato e farà bene anche con Gorini al posto di Venturato. Non importa se gli acquisti sono sconosciuti ai più, conta il campo e su questo i veneti hanno sempre avuto ragione. Mazzocco, Antonucci e Okwonkwo i più noti, di certo pesanti gli addii dello storico capitano Iori (ritirato, ma comunque in società), Proia e Gargiulo.

LOTTA PER LA SALVEZZA
Il Como ha sorpreso per il mercato, vuole sorprendere anche in Serie B. Tornato a distanza di qualche anno fra i cadetti, è stata allestita una buonissima squadra: Cerri e La Gumina in attacco non sono per tutti, così come gli esterni Parigini (ex Cremo) e Chajia. Novità anche per tutta la difesa: per Gattuso ci sono Vignali, Scaglia, Varnier e Ioannou. Ci vorrà forse un po’ di tempo per amalgamare i meccanismi. Un pelo indietro nella griglia l’Ascoli, che comunque riparte dalla carica di Sottil e da una rosa molto giovane, tolti Dionisi, Buchel, Leali e pochi altri. Gli addii di Brosco, Bajic, Cavion e Cangiano potrebbero farsi sentire alla lunga. Per il Perugia di Alvini (nuovo) un’altra mezza rivoluzione, com’è stato per il Como: da Chichizola in porta al duo Carretta-De Luca in avanti. Daranno tanto Segre a metà e Lisi sulla corsia esterna. Anche Matos è giocatore di categoria. Sorprende un po’ come il Pordenone, nonostante le buone mosse di mercato, sia partito così male. Forse il problema era proprio l’allenatore, già sostituito (Rastelli per Paci). Folorunsho poteva anche rimanere in A, ma ha scelto i friulani. Ci sono anche Pinato, Ciciretti e Petriccione, ma anche il giovane Tsadjout reduce dall’esperienza al Cittadella. I neroverdi sapranno rialzarsi. Infine le ultime due neopromosse Alessandria e Cosenza. Mister Longo sarà l’arma in più dei grigi, che hanno disputato due buone gare nonostante le sconfitte con Benevento e Pisa. Il ritorno di Marconi al centro dell’attacco è una perla, poi Mantovani in difesa, Beghetto sull’esterno e Palombi nel reparto offensivo offrono la propria esperienza agli altri. Il Cosenza parte in fondo per ovvi motivi, ha scoperto molto tardi che avrebbe giocato in B al posto del Chievo. I 9-10 innesti di ieri, tutti insieme, entreranno in condizione e si conosceranno fra loro solo fra un po’. Il ritorno di Palmiero a centrocampo con Carraro faranno bene, in attacco diversi giovani che cercano il definitivo salto di qualità (Millico, Gori).


ALESSANDRIA, voto 6.5
ASCOLI, voto 6.5
BENEVENTO, voto 6.5
BRESCIA, voto 7
CITTADELLA, voto 6
COMO, voto 7.5
COSENZA, voto 6
CREMONESE, voto 8
CROTONE, voto 6.5
FROSINONE, voto 8.5
LECCE, voto 7
MONZA, voto 9
PARMA, voto 8.5
PERUGIA, voto 7
SPAL, voto 7
PISA, voto 6.5
PORDENONE, voto 7
REGGINA, voto 6.5
TERNANA, voto 7.5
VICENZA, voto 8

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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