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Serie B, il Pescara si salva ai rigori: Perugia in Lega Pro
Serie B, il Pescara si salva ai rigori: Perugia in Lega Pro

Equilibrio clamoroso fra andata e ritorno fra le due big che si sono ritrovate a giocare il playout per rimanere in Serie B. Si è deciso tutto ai calci di rigore

Una guerra infinita, pazzesca, alla vigilia di Ferragosto. Nella stagione più lunga di sempre, la doppia sfida più lunga che potesse capitare, con tanto di lotteria dei rigori. Alla fine a spuntarla è il Pescara, grazie al penalty decisivo di Masciangelo, quasi a mezzanotte. Era strano vedere due big del campionato a giocarsi l’ultimo posto disponibile per la prossima Serie B, ma dopo il lockdown hanno fatto molto male, crollando dai playoff ai playout. Era complicato che ci fossero loro inserite in questa doppia sfida, eppure è successo, con vari incastri. Ancora sono cambiati gli allenatori: Sottil per Legrottaglie per i biancazzurri, ritorno di Oddo per Cosmi per il Perugia. Doveva essere una guerra, e guerra è stata. Solo i rigori potevano spezzare questo equilibrio clamoroso. Il Pescara giocherà ancora in Serie B, niente da fare invece per il tanto criticato Perugia, che ritorna in terza serie (mancava dal 2013-14).

LA PARTITA – Un match in cui il pallone, com’è normale che fosse, pesava ad ogni singolo passaggio. Avvio molto vivace, con il Pescara avanti 1-0 dopo un quarto d’ora grazie alla zampata di Pucciarelli. Festa grande per gli abruzzesi, perché in vantaggio di due reti considerando l’andata, ma la gioia dura pochissimo: angolo dalla sinistra, sponda sul primo palo e Kouan tutto solo insacca il pari di testa. Al minuto 36 ancora Pucciarelli sfiora il nuovo vantaggio pescarese, ma fallisce un rigore in movimento su gran palla dalla destra di Memushaj. C’è tempo, prima dell’intervallo, del raddoppio del Perugia: gol in fotocopia al primo, stavolta è Melchiorri a bruciare Fiorillo con un’ottima spizzata. La ripresa e i supplementari sono altrettanto ricchi di agonismo, ma stentano le occasioni. Ricordiamo il destro alto di Mazzocchi da buona posizione al 59′, poi l’incredibile cavalcata sciupata da Iemmello (entrato nei secondi 45′) al minuto 104. Rubato il pallone al Pescara, invece di fiondarsi verso la porta avversaria rallenta e va a cercarsi un rigore che non c’è assolutamente. L’ultimo brivido prima dei rigori è il colpo di testa di Sgarbi alto sopra la traversa su sponda di Gyomber. Da sottolineare l’ultima gara in carriera del 40enne Hugo Campagnaro, praticamente in campo 120 minuti. Coraggioso, preciso, sicuro come sempre.

I RIGORI – Il finale, supplementari compresi, fa 3-3 fra andata e ritorno, per questo sono stati i calci di rigore a decretare l’ultima retrocessa dalla Serie B alla Lega Pro. Batte il primo pesante penalty Busellato, che non sbaglia. Pareggia subito i conti Mazzocchi per il Grifo. Inaspettato l’errore di Galano, bomber del Pescara, ma per merito del super intervento di Vicario, al secondo playout di fila dopo quello dello scorso anno col Venezia, terminato sempre ai rigori (e perso anche quello). Sbaglia anche Buonaiuto per il Perugia, poi anche il rigorista per eccellenza Iemmello (destro davvero deludente). Il gol decisivo porta la firma del terzino Masciangelo, che la mette sotto all’incrocio: corsa a petto nudo verso i compagni, il Pescara  di Sottil resta in Serie B. Scende in Lega Pro il Perugia di Massimo Oddo, che non è riuscito a salvare la squadra dal suo ritorno sulla panchina umbra.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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