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Serie B 2026-27 finalmente al via! La nostra griglia di partenza
Serie B 2026-27 finalmente al via! La nostra griglia di partenza

A una manciata di ore dall’esordio della Cremo, proviamo a stilare la griglia di partenza della Serie B 2026-27 secondo CuoreGrigiorosso.com

Come tutti ben sapete, la Serie B è uno dei campionati meno pronosticabili sulla faccia della Terra e lungi da noi di CuoreGrigiorosso.com provare a farlo. Ma, come da tradizione, abbiamo provato a stilare una griglia di partenza sulla base di blasone, ambizioni, cambi di guida tecnica e mercato in entrata. Poi, sarà come sempre il campo a rivelare i veri valori delle compagini che si affronteranno nel campionato 2026-2027, Cremonese compresa.

⭐⭐⭐⭐⭐ – Una corazzata sopra le altre. Il Palermo si presenta come la grande favorita. A una rosa già piena di talento, e che può vantare un bomber di razza come Pohjanpalo, i rosanero hanno aggiunto calciatori di categoria superiore (Strefezza, Hernani, Esteves) e giovani dal grande potenziale (Vavassori, Bozzolan). Il tecnico Pippo Inzaghi, già esperto di promozioni, è stato confermato dopo il fallimento dello scorso anno per riportare una grande piazza dove merita.

⭐⭐⭐⭐ – Per i piazzamenti tra il secondo e il quarto posto ci sarà una grande bagarre tra le tre retrocesse dalla massima serie e l’altra nobile decaduta della cadetteria, la Sampdoria. Cremonese, Verona e Pisa hanno fatto tutte un buon mercato fin qui, confermando alcune pedine di spessore e inserendo innesti di livello. Solo i grigiorossi hanno però optato per la continuità in panchina, dato che Baroni è tornato in Veneto, mentre Bianco ha lasciato il Monza per la Toscana. Discorso diverso per i blucerchiati: la qualità della rosa, già elevata l’anno scorso, è aumentata ancora con l’arrivo di Insigne, Verschaeren, Meijer e compagnia, ma resta l’incognita di un mister esordiente come Corradi (e gli stranieri devono “ambientarsi” presto).

⭐⭐⭐ – Cinque squadre per gli ultimi quattro posti agli spareggi. Confermate le pretendenti Modena e Cesena, che dopo grandi avvii nell’annata passata hanno chiuso in caduta libera. Entrambe hanno cambiato mister: l’ex Fiorentina Primavera Galloppa per i canarini e l’esordiente Alino Diamanti per il cavalluccio. Le rose restano di tutto rispetto, con ottimi innesti per entrambe: Azzi, Acquah e Olzer per i gialli, Fiori e Bisoli per i bianconeri. Leggermente dietro mettiamo il Catanzaro. I calabresi, ora affidati a mister Gorgone, hanno dovuto nuovamente smontare e ricostruire. Via Liberali, Pontisso, Fellipe Jack, Cassandro, Cissé. Dentro Dorval, Mosti, Pafundi, Candela, Di Francesco. I giallorossi sono una società che lavora alla grande e sapranno dire ancora la loro. Due le outsider. C’è l’Avellino di Nesta: il potenziale dei campani l’anno passato è rimasto inespresso fino all’arrivo di Ballardini a metà stagione; ora, la rosa si è rinforzata con un’ottima linea verde: Martinelli, Berenbruch, Faticanti. L’altra underdog è il Padova, che fa di Calabro il suo miglior innesto. Mercato che dichiara ambizione, però: Pompetti, Lovato, Zanimacchia, Carissoni. E sembra che non sia finita qui.

⭐⭐ – Salvezza tranquilla con possibilità di stupire per altre quattro cadette. Il Mantova sembra girare alla grande con Modesto (chiedere alla Lazio). Ruocco e Bragantini sono le stelle dei virgiliani. L’Empoli di Pagliuca sta rimettendo insieme i pezzi dopo una stagione difficile, ma fin qui è riuscito a tenere il suo terminale offensivo Stiven Shpendi, affiancato da ragazzi della Primavera come Monaco e Seghetti. Il Sudtirol vuole cambiare totalmente filosofia, passando da Castori a Possanzini. La rosa ha perso alcuni elementi, rimpiazzati con intelligenza. I condottieri degli altoatesini restano le bandiere Tait e Casiraghi. Il Vicenza, invece, sembra la più pronta tra le neopromosse. I veneti sono un gruppo solido e rodato sotto la guida di Gallo. Dopo aver sbaragliato la concorrenza in Serie C, si affideranno all’esperienza di Moncini e Valoti.

⭐ – Restano sei team per le ultime cinque posizioni tra zona playout e retrocessione. Finisce qui in fondo la Juve Stabia, che affronta guai societari e perde Abate in panchina. Mister De Giorgio dovrà fare il possibile con una rosa pesantemente ridimensionata. Discorso simile per la Carrarese: l’eredità di Calabro sarà difficile da raccogliere per Cioffi, che non allena da tempo. Leggermente messe meglio le altre neopromosse, che hanno fatto benissimo in terza serie: Ascoli, Benevento e Arezzo puntano sulla continuità mantenendo gran parte dei protagonisti della scalata in Serie B. Fanalino di coda Virtus Entella: la sensazione è che mister Chiappella abbia già tirato fuori il coniglio dal cilindro con la salvezza del 2025-26.

Michele Iondini

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