Mister Corradi dopo Cremonese-Sampdoria 2-0: «In caso di pareggio e poi rigori credo non ci sarebbe stato niente da dire»
Al termine di Cremonese-Sampdoria 2-0, gara dei trentaduesimi della Coppa Italia 2026-2027, ha parlato in conferenza stampa allo Stadio Druso di Bolzano il tecnico blucerchiato Bernardo Corradi. Ecco le parole rilasciate ai giornalisti presenti, tra cui CuoreGrigiorosso.com.
Nella ripresa la Samp avrebbe anche meritato, in un certo momento, il pari. Come ha visto le due squadre?
«Partita vera, nonostante sia in pieno agosto. C’era, d’altronde, in palio una qualificazione in gara secca. Siamo partiti abbastanza bene, poi sapevo che avremmo potuto soffrire un po’. Abbiamo sbagliato dopo il 25-30′ a prenderli troppo alti, non volevamo farlo, anzi. Volevamo noi avere la superiorità a centrocampo. Quando ci siamo messi 4-4-2, è andata meglio, abbiamo preso il pallino del gioco. C’è stato il rigore sbagliato, l’occasione all’ultimo minuto… La partita è stata chiusa su errore nostro nel finale. C’è rammarico e delusione, non piace perdere a nessun allenatore. Sono deluso, ma al tempo stesso contento della prestazione dei ragazzi. Contenuti tecnici non banali questa sera».
Gli obiettivi delle due squadre quali sono?
«Per organico e guida tecnica la Cremonese per me è accreditata alla vittoria del campionato. Rinnovo la mia stima verso il mister. Per quanto riguarda noi, siamo in costruzione, siamo in divenire. Ci sono tanti giovani stranieri, oggi ne mancano diversi per problemi fisici e di condizione».
La squadra ha avuto una buona reazione nel finale.
«Solo verso la fine del primo tempo abbiamo avuto un po’ di difficoltà, poi – adattandoci noi – è andata meglio. La partita è sfilata in maniera diversa, siamo stati bravi a tenere le distanze tra i reparti. Nessuno avrebbe storto la bocca in caso di pareggio e poi calci di rigore».
Ha scelto di dare una seconda chance a Tutino. Oggi è entrato ancora bene, alzando il tasso di pericolosità.
«Nel primo tempo siamo stati meno bravi a supportare Lauritsen, lasciandolo un po’ da solo. Tutino aveva un giocatore accanto, gli ha dato modo di essere più pericoloso. Ha fatto una delle preparazioni più complete degli ultimi anni. Ha valore, è in rosa, è giusto che venga impiegato. Peccato, secondo me appena riuscirà a fare gol, le cose cambieranno. Gli attaccanti sono contenti soprattutto se segnano».
Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Druso Andrea Ferrari
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