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Sampdoria, alla scoperta del 4-3-3 di Corradi
Sampdoria, alla scoperta del 4-3-3 di Corradi

La Cremonese apre la stagione contro la Sampdoria: analizziamo principi, movimenti e possibili punti deboli dei blucerchiati

La prima “lavagna grigiorossa” della stagione riguarda la Sampdoria, primo avversario ufficiale della Cremonese. La squadra appena finita nelle mani dell’ex attaccante Bernardo Corradi dovrebbe presentarsi con un 4-3-3, sistema nel quale assumono grande importanza il lavoro degli esterni e l’occupazione dell’ampiezza. Le indicazioni arrivate dalle ultime uscite permettono di individuare alcuni principi piuttosto chiari, sia nella fase di non possesso sia quando i blucerchiati hanno il pallone.

UN MERCATO AMBIZIOSO – Quella che affronterà la Cremonese sarà una Sampdoria profondamente rinnovata durante l’estate, a partire dalla guida tecnica affidata come detto a Corradi, alla prima esperienza da primo allenatore alla guida di un club dopo il percorso nelle Nazionali giovanili e l’ultima stagione trascorsa come collaboratore tecnico di Massimiliano Allegri al Milan. Una scelta che apre un nuovo ciclo, accompagnata da un mercato importante per consegnare al tecnico una rosa pronta per lottare per la promozione. In difesa sono arrivati Gartenmann, Ravanelli e Meijer; mentre tra i pali la società ha puntato su Vindahl. Davanti sono stati aggiunti Sinani e Verschaeren, oltre a Lauritsen, nuovo riferimento al centro dell’attacco. A questi si aggiunge Lorenzo Insigne, probabilmente il nome di maggiore richiamo del mercato blucerchiato, che sarà però indisponibile nella sfida contro la Cremonese. Tanti innesti che hanno cambiato il volto della Sampdoria e che spiegano anche perché alcuni automatismi siano ancora inevitabilmente da perfezionare.

LA FASE DI NON POSSESSO – Senza palla la Sampdoria cerca di assumere un atteggiamento aggressivo, provando a portare una pressione alta sulla costruzione avversaria. Un compito nel quale diventano fondamentali soprattutto i due esterni offensivi: nell’ultima amichevole, ad esempio, De Paoli e Sinani hanno dovuto garantire un grande lavoro anche lontano dalla porta avversaria. L’obiettivo è accompagnare il centravanti nella prima pressione e indirizzare lo sviluppo del gioco verso zone prestabilite. Un atteggiamento che richiede però grande sincronizzazione tra i reparti: quando il primo pressing viene superato, alle spalle possono infatti aprirsi spazi interessanti da attaccare (qui la Cremo potrà fare davvero male ai blucerchiati).

CALCI PIAZZATI – Un’altra indicazione molto evidente riguarda la gestione dei calci piazzati in fase difensiva. Sulle palle inattive la Sampdoria sceglie una soluzione particolarmente prudente, portando nella propria area di rigore, insieme al portiere, tutti i dieci giocatori di movimento. I blucerchiati difendono a zona, cercando quindi di presidiare gli spazi più pericolosi piuttosto che seguire individualmente gli avversari. Una scelta che garantisce grande densità davanti alla porta e permette di occupare praticamente tutta l’area, ma che inevitabilmente garantisce maggiori libertà di movimento ai grigiorossi che si presenteranno nell’area avversaria.

GIOCO IN AMPIEZZA – in fase di possesso palla cambia invece lo scenario. La Sampdoria prova ad allargare il più possibile il campo, sfruttando soprattutto la posizione dei due terzini, chiamati ad accompagnare con continuità l’azione e a rimanere molto larghi. Sono loro a garantire l’ampiezza necessaria al 4-3-3 di Corradi, mentre in avanti gli esterni offensivi hanno compiti differenti. L’allenatore blucerchiato preferisce infatti utilizzarli a piede invertito, chiedendo loro di partire dalle corsie per poi entrare dentro il campo. Si creano così spazi esterni per la sovrapposizione dei terzini e maggiore densità nelle zone centrali alle spalle della punta.

I MOVIMENTI DEI CENTROCAMPISTI – Interessanti anche i differenti compiti affidati ai tre centrocampisti. Esposito rappresenta il riferimento della costruzione: è il giocatore chiamato a dettare i tempi, ricevere il primo pallone e soprattutto cercare la verticalizzazione quando si aprono le linee di passaggio. Da lui ci si aspetta il definitivo salto di qualità. Alla sua sinistra Abildgaard interpreta il ruolo con maggiore dinamismo, attaccando gli spazi e accompagnando l’azione fino all’interno dell’area avversaria. Differente ancora il comportamento di Liam Henderson, che durante il possesso tende ad alzare la propria posizione, infatti lo scozzese finisce spesso per occupare zone da trequartista, trasformando di fatto la disposizione iniziale della Sampdoria quando la squadra riesce a stabilizzarsi nella metà campo avversaria.

TRANSIZIONI DIFENSIVE – La Sampdoria è tutt’oggi una squadra in costruzione e alcuni meccanismi devono essere perfezionati. Le difficoltà più evidenti sembrano emergere soprattutto immediatamente dopo la perdita del pallone, quando la struttura offensiva molto aperta può complicare la transizione difensiva. Se la prima riaggressione viene superata, possono comparire spazi importanti da attaccare prima che la squadra riesca a ricompattarsi. Un’altra situazione sulla quale i blucerchiati hanno mostrato qualche difficoltà riguarda la difesa della profondità, soprattutto quando gli avversari riescono ad attaccare rapidamente lo spazio alle spalle della linea difensiva. Due aspetti che potrebbero diventare particolarmente interessanti anche nella preparazione della partita da parte della Cremonese.

GLI ULTIMI INCONTRI – A sorridere alla Cremonese sono anche i precedenti più recenti contro la Sampdoria. I grigiorossi sono infatti imbattuti negli ultimi cinque confronti con i blucerchiati, nei quali hanno raccolto due vittorie e tre pareggi. Una striscia positiva iniziata nell’aprile del 2023 con una delle partite più emozionanti della recente storia grigiorossa: il 2-3 conquistato a Marassi in Serie A. Sotto due volte nel punteggio, la squadra allora allenata da Ballardini riuscì prima a rispondere con Ghiglione e Lochoshvili, per poi completare una rimonta incredibile al 95’ con Leonardo Sernicola. Da quel giorno la Cremo non ha più perso contro la Samp: sono arrivati i pareggi per 1-1 allo Zini nel 2023 e nel 2024, la vittoria per 2-1 a Marassi nel febbraio 2024 e infine lo 0-0 del maggio 2025. Un piccolo filotto che i grigiorossi proveranno ora ad allungare nel primo appuntamento ufficiale della nuova stagione.

LE POSSIBILI SCELTE – Per la sfida contro la Cremonese, Corradi dovrebbe affidarsi al 4-3-3 visto durante la preparazione estiva. Tra i pali potrebbe esserci subito spazio per il nuovo arrivato Vindahl, che sembra avere buone possibilità di partire dal primo minuto. Davanti a lui la linea difensiva dovrebbe essere composta da Di Pardo sulla destra, Gartenmann e Viti al centro e Cicconi sulla corsia sinistra. Pochi dubbi anche sulla struttura del centrocampo, dove Esposito agirà in cabina di regia, affiancato dalle mezzali Henderson e Abildgaard, chiamate però a interpretare il ruolo con compiti differenti. Nel tridente offensivo Sinani dovrebbe partire da destra e De Paoli da sinistra, entrambi con la possibilità di stringere verso il centro del campo. Il riferimento più avanzato sarà invece Lauritsen, chiamato non soltanto ad attaccare l’area ma anche a venire incontro per legare il gioco con i centrocampisti.

Probabile formazione (4-3-3): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Viti, Cicconi; Henderson, Esposito, Abildgaard; Sinani, Lauritsen, De Paoli.

Lorenzo Gandaglia

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