fbpx
Rocchetti: «In prestito sono cresciuto, ora voglio fare bene con la Cremo»
Rocchetti: «In prestito sono cresciuto, ora voglio fare bene con la Cremo»

La conferenza stampa di Yuri Rocchetti, rientrato a Cremona dopo due anni in prestito: «Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà»

Yuri Rocchetti, tra i protagonisti della prima vittoria in campionato con il Padova, si è presentato in conferenza stampa questa mattina, 9 settembre, al Centro Arvedi. Di seguito quanto dichiarato dal difensore grigiorosso, rientrato a Cremona dopo due anni in prestito alla Juve Stabia e al Potenza.


In cosa sei cresciuto durante le due stagioni vissute in prestito?
«Sono tornato a Cremona più maturo, ho avuto la possibilità di approdare in piazze che mi hanno permesso di crescere tecnicamente e mentalmente. Sono a completa disposizione della squadra e della società».

Preferisci il ruolo di terzino o quello da esterno?
«Io mi adatto alle situazioni in base alle necessità, posso agire in entrambe le posizioni e forse preferisco fare il quarto perché posso partire da dietro. Ma sono sempre a disposizione del mister».

Contro il Parma e il Padova si è visto uno spirito diverso rispetto alla sfida con il Modena. Cos’è cambiato all’interno del gruppo?
«Nulla, siamo scesi in campo per cancellare la brutta prestazione fatta in casa con il Modena. Quando c’è un esonero bisogna guardarsi dentro e farsi un esame di coscienza, una piazza come Cremona non può permettersi questi cali».

Il Cesena è imbattuto in campionato e gioca in casa. Che partita ti aspetti?
«Vero, sono partiti nel modo giusto. Cercheremo di preparare la gara come le altre, andando forte in allenamento consapevoli delle nostre capacità. Dovremo fare la partita e lavorare per portarla a casa».

Shpendi è il capocannoniere della Serie B. C’è qualcosa nello specifico che vi preoccupa dell’attaccante bianconero?
«Penso che sia un ottimo giocatore, anche se non lo conosco personalmente. Siamo la Cremonese e dobbiamo avere grande umiltà, pensare a noi stessi e cercare di ottenere la vittoria».

Che impatto hai avuto con mister Pecchia? E quali cambiamenti hai notato rispetto alla metodologia di lavoro precedente?
«Giampaolo è stato per me molto importante dal punto di vista tattico, perché era maniacale. Mister Pecchia lavora di più sulle situazioni nella preparazione della gara. A prescindere da ciò, cosa fondamentale è che noi andiamo forte».

Dopo due stagioni in prestito senti di aver conquistato un posto nella Cremo?
«Il direttore mi ha chiamato prima del ritiro per comunicarmi che avrebbero voluto valutarmi e darmi questa possibilità, io ho apprezzato molto e penso di essermi fatto trovare pronto».

La Cremo ha diversi giovani che stanno trovando spazio. Ti senti valorizzato?
«Sì, siamo in tanti ragazzi e penso che sia una fortuna avere intorno a noi calciatori con una grandissima esperienza dai quali possiamo imparare».

Camilla Filighera

Potrebbe interessarti anche: