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Ricordate Villar? Partì da Salerno, sfiorò la B con la Cremo
Ricordate Villar? Partì da Salerno, sfiorò la B con la Cremo

A soli 15 anni sbarcò a Salerno carico di talento, poi passò nei settori giovanili di Cesena e Udinese. A Cremona la prima continuità fra i “big”

Era da tutti considerato un fenomeno proveniente dall’Argentina. Giovanissimo, a soli 15 anni, approdò in Italia alla Salernitana su intuizione di Carmine Longo, ds dei granata di allora. Parliamo di Ricardo Villar, trequartista che aveva fatto vedere subito grandi cose, tutti gli operatori di mercato avevano posto gli occhi su di lui. Era uno dei tanti talenti del settore giovanile granata voluto e organizzato dal patron Aliberti, ma non riuscì a crescere in quel vivaio perché, nell’estate del 2005, il club fallì e dovette ripartire da zero. Villar, che era già inserito nella formazione Primavera, in cui primeggiò per gol e assist, non fece fatica a trovare immediatamente un’altra sistemazione.

DA SALERNO A CREMONA – Il parco del Mercatello di Salerno per il classe ’89 era diventato una specie di seconda casa, lì si trovava anche con amici e parenti per divertirsi e svagarsi, mettendo in scena doti tecniche straordinarie. Passò prima al Cesena, piazza in cui debuttò in B all’età di 17 e realizzò caterve di gol in Primavera, poi all’Udinese, prestigioso club di Serie A. Ed è proprio dai friulani che Villar arriva in prestito alla Cremonese nel gennaio del 2010: con Venturato in panchina è la prima volta in carriera che l’argentino riesce a trovare un po’ di continuità fra i “grandi”, perché gioca 7 partite di campionato e segna 2 gol (quello al Figline nel 5-1, il primo, sensazionale), poi l’allora 21enne partecipò ai playoff garantendo, con una rete all’Arezzo, la qualificazione in finale, purtroppo persa, contro il Varese.

CHISSÀ – È uno dei tanti rimpianti di quegli anni. Se la Cremo fosse stata promossa in B allora, chissà cosa sarebbe successo. Magari Venturato sarebbe rimasto in panchina per tanto altro tempo, magari Villar sarebbe stato trattenuto. Si credeva venisse quantomeno prolungato il prestito per il nuovo anno di Lega Pro, invece il brillante fantasista argentino passò – sempre in terza serie – al Como, per una stagione intera, senza però incidere. Addirittura una sola presenza, di un quarto d’ora, nel 2011 con la Triestina che ad ottobre era passata nelle mani di Galderisi (esonerato Discepoli). Lo stesso Galderisi, comunque, altro ex Cremo, ne annotava le qualità e sembrava volesse riportarlo a Salerno l’anno dopo, alla seconda stagione della gestione Lotito-Mezzaroma.

Villar, anche a causa di problemi fisici, non è riuscito ad esprimersi come avrebbe voluto, o come tutti noi – che l’abbiamo visto dal vivo – ci aspettavamo. Tornò successivamente in Sudamerica per proseguire la carriera, prima in Cile e poi nella sua Argentina. E di lui non abbiamo più avuto notizie.

ricardo Villar

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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