fbpx
Rialzarsi subito: i punti valgono anche ora
Rialzarsi subito: i punti valgono anche ora

Una Cremo lenta, poco reattiva e senza idee incassa un duro 4-1 a Pisa (e poteva pure finire peggio). Errori in ogni reparto, serve massima umiltà

Mister Rastelli aveva detto che a Pisa avremmo visto una Cremonese diversa. In effetti così è stato, essendo riusciti a fare ancora peggio rispetto al k.o. interno contro la Virtus Entella. Tutti ci saremmo aspettati più di soli 3 punti guadagnati nelle prime tre giornate, benché la rosa sia stata ampiamente rimaneggiata: se nelle prime due la Cremo è uscita nel secondo tempo, ieri è stato un tracollo totale, contro una formazione che ha dominato dal primo all’ultimo minuto, sospinta da un entusiasmo smisurato. Sono arrivati prima su ogni pallone, reattività a livelli massimi, ma soprattutto un gioco estremamente efficace con cambi precisi e ripartenze ficcanti.

Quattro esordienti. Mister Rastelli sorprende tutti e per la formazione iniziale scegliendo fin da subito Kingsley e Valzania a centrocampo al posto di Arini e Deli, ma ci sono gli esordi anche per Bianchetti in difesa e Ceravolo in attacco (questi prevedibili). Inoltre, confermata la staffetta Migliore-Renzetti a sinistra, così da portare a cinque i cambi su dieci giocatori di movimento rispetto al k.o. con l’Entella del sabato precedente alla sosta. Tante, troppe novità insieme che non hanno pagato su un campo insidioso come quello dell’Arena Garibaldi: mezzali dinamiche (ricordando Croce-Castrovilli) che non sono riuscite a dare gli effetti sperati, mostrando intesa e condizione fisica ai minimi termini.

Cremo Pisa…strosa. Allora il Pisa va a nozze: gruppo che si conosce a memoria (solo Aya e Belli dell’undici titolare non erano presenti in Lega Pro lo scorso anno), modulo speculare ai grigiorossi ma interpretato a tutto campo, forse come avrebbe voluto Rastelli per la propria squadra.  Gli esterni Lisi e Belli completavano la linea a cinque dietro quando la Cremonese si avvicinava dalle parti di Gori, ma erano pronti a ripartire e beffare costantemente Mogos e Migliore nel momento in cui si proiettavano in fase offensiva, approfittando del fatto che i grigiorossi mantenevano intatto il centrocampo con i quinti, chiamando Bianchetti e Caracciolo agli straordinari. E se anche nel secondo tempo i toscani si sono imbattuti in praterie è perché gli esterni dividevano a metà le energie con le mezzali Verna e soprattutto Marin, in sovrapposizione continua per creare la superiorità numerica. Bianchetti, Claiton e Caracciolo troppo lenti per bloccare i piccolini del Pisa, compresi i due attaccanti Masucci-Marconi, ma lo stesso vale per Castagnetti, che senza Arini doveva preoccuparsi in solitaria della fase d’interdizione, pur avendo altre caratteristiche (fallendo però anche in quelle).

Gol banali. Entriamo nel dettaglio: il primo gol nasce per un lancio lungo di Bianchetti (non il primo della partita) verso una delle due punte, ma gli avversari anticipano e ripartono centralmente con Gucher, il quale appoggia facilmente a sinistra per l’indemoniato Lisi – 30enne alla prima esperienza in B -: cross in area per Masucci, zampata vincente anticipando di netto l’esperto Caracciolo. Una delle numerose manovre in verticali molto rapide da parte della formazione dell’ex Taddei, che avrebbe meritato anche il doppio vantaggio all’intervallo. Il raddoppio comunque non ci mette molto ad arrivare e mette a nudo tutte le difficoltà dei grigiorossi: banale palla persa al limite dell’area pisana da Kingsley, lo stesso nigeriano si fa saltare da Lisi che dalla propria trequarti serve con il contagiri Marconi, partito in posizione regolare alle spalle di Claiton e Caracciolo. Il brasiliano è impacciato nella rincorsa, l’attaccante sterza sul destro, vede che l’avversario non può più arrivarci e lascia partire una splendida conclusione con palla che s’infila sul secondo palo. Agilità, precisione, lettura delle situazioni, capacità balistiche. Bravo il Pisa, ma i demeriti della Cremo sono evidenti: inconsistenza, mancanza di idee, poca reattività.

E pure troppi. Da lì a poco arriva la rete di Marconi su rigore per la trattenuta di Kingsley ai pantaloncini di Lisi, i grigiorossi provano a reagire con qualche innesto di freschezza, accorciano le distanze col solito Mogos e poi incassano il poker nel finale con Verna nuovamente su palla persa da Castagnetti (uno dei peggiori, e pensare che nel primo tempo e sul 4-1 ha pure salvato due gol praticamente già fatti). Questa volta niente diesel: prima frazione con un unico tiro in porta al 40′ con Kingsley (e non 25 come dichiarato da Rastelli in sala stampa), secondo tempo certamente con qualche occasione in più ma che il Pisa poteva concedere, avendo ormai archiviato il match sul 3-0. Terranova è quasi pronto per tornare sul terreno di gioco, la sua mancanza si sta facendo sentire, poiché con Claiton e Caracciolo ha composto la migliore difesa dello scorso torneo cadetto. Finora, in 3 partite della nuova stagione, una media di 2 gol incassati ogni 90′. Qualcosa dovrà cambiare, e anche presto, così come in attacco: arrivano Palombi, Ciofani e Ceravolo, eppure il marcatore è sempre lo stesso, Vasile Mogos. Confidiamo che sia stato un pesante passo falso di inizio campionato, aspettando la forma migliore dei giocatori con più talento e qualità.

Il massimo dell’umiltà. Da tutti il mercato della Cremonese è stato giudicato altisonante, il migliore fra tutte le squadre del campionato di Serie B. Ma le partite si vincono con estrema umiltà e soprattutto sul campo, non con le griglie di partenza, che lasciano il tempo che trovano (e sono roba per noi che scriviamo). È giusto che la piazza e i giocatori siano consci delle proprie potenzialità, ma anche delle responsabilità: proprio perché arruolati per far la differenza e per disputare una stagione ai vertici della classifica, i ragazzi devono spazzare via pressioni e negatività, cosa che peraltro sono capaci di fare, avendo molti di loro già vinto in passato con i favori del pronostico. Siamo solo in avvio, ma non per questo i punti valgono meno: rimbocchiamoci le maniche, scendiamo dal piedistallo e lottiamo. Mai come in B, in questa B, ogni partita è una battaglia.

▶️ Investi su CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

Potrebbe interessarti anche:

Salerno contro

Salerno contro

Il futuro è nostro

Don’t worry B happy

Don’t worry B happy