fbpx
Ravaglia: «Per il successo si passa anche da partite come questa»
Ravaglia: «Per il successo si passa anche da partite come questa»

Le parole di Nicola Ravaglia dopo il pareggio ottenuto sul campo del Trapani: «Le grandi squadre nascono anche da difficoltà come questa. Vedo il bicchiere mezzo pieno»

Man of the match per la partita di stasera, il portierone grigiorosso Nicola Ravaglia ha parlato a Cremona1 in seguito al pareggio ottenuto sul campo del Trapani. L’ex Cesena ha fatto il suo ingresso per sostituire l’infortunato Michael Agazzi (vittima di un contrasto con Pettinari): «Sicuramente entrare dalla panchina è sempre difficile, io comunque ero pronto perché mi preparo sempre come se dovessi giocare, sia durante la settimana che nel riscaldamento. É giusto che la Cremonese abbia due portieri di ottimo livello, poi decide il mister. Stasera ero pronto e ho fatto quello che so fare».

SALVATUTTO – Come detto poco fa, Ravaglia è stato il migliore dei suoi, un dato che fa riflettere su quanto la Cremonese abbia faticato questa sera: «Noi con il mister cerchiamo sempre di affrontare le gare in modo propositivo, ma poi c’è anche l’avversario che col palleggio non ti fa fare quanto preventivato. Noi comunque partiamo sempre in modo propositivo perché la Cremonese deve avere un’identità forte».

MEZZO PIENO – Il numero uno ravennate guarda al lato positivo: «Il bello delle grandi squadre è che c’è sempre qualcuno pronto a rimediare, le grandi squadre nascono così. Trapani è solitamente un campo ostico, le altre squadre che verranno qui avranno vita difficile. Oggi abbiamo ottenuto un punto importante con le unghie e con i denti, capita che a volte non si possa vincere. -Spiega il classe ’88 – Il pareggio va bene e muove la classifica».  Ravaglia conclude speranzoso: «Sono abituato a guardare il bicchiere mezzo pieno: le difficoltà fanno parte del successo, per arrivarci si passa anche da partite come questa. Tramite le difficoltà di stasera troveremo le soluzioni migliori per l’avere l’identità forte di cui parlavo prima».

 

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

Potrebbe interessarti anche: