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Rastelli: «Il sogno è giocare almeno un’altra gara allo Zini»
Rastelli: «Il sogno è giocare almeno un’altra gara allo Zini»

Rastelli in conferenza in vista di Perugia-Cremonese: «Non vorremo mica andare in vacanza ora? L’atmosfera è unica, tutti vogliono che la nostra stagione vada avanti»

Nessuna voglia di interrompere ora la stagione. Mister Rastelli ha parlato in conferenza stampa con un giorno di anticipo rispetto al consueto in vista della partita di Perugia, poiché i ragazzi partiranno oggi per l’Umbria («Ci sono molte ore di pullman da fare, era il modo migliore per sostenere una rifinitura più tranquilla»). Al Renato Curi, sabato pomeriggio, si gioca il match da dentro o fuori, quello che vale una stagione: saranno playoff per i grigiorossi? Dirlo ora è naturalmente impossibile, di sicuro la squadra ha tanta voglia di continuare a sognare. «La percezione dei ragazzi è che il nostro campionato sia iniziato con il Benevento – ha detto l’allenatore campano ai giornalisti –, non abbiamo alcuna voglia di andare in vacanza. Ci sarà un’atmosfera unica, il nostro sogno è arrivare a giocare almeno un’altra partita allo Zini».

LASSÙ SI STA BENE«Se dovessimo farcela sarebbe un’impresa – ha continuato Massimo Rastelli, convinto che la serie positiva dei suoi ragazzi possa continuare anche sabato pomeriggio -, ci auspicavamo che questa gara avesse avuto un senso per noi e fortunatamente è così. Vista la nostra situazione di due mesi fa, direi che si tratta di un gran risultato». La squadra è praticamente al completo, pronta per la trasferta: «La squadra è in un’ottima condizione mentale e fisica, ho 24 convocati che si sono allenati regolarmente e tutti partiranno per Perugia, anche Croce e Montalto che hanno recuperato dai rispettivi fastidi». Per la prima volta in carriera Rastelli è subentrato, e dopo un paio di momenti molto negativi ecco la Cremonese lassù: «Mai persa la fiducia in me stesso, è stato fatto un grande lavoro per recuperare le condizioni fisiche e mentali dei ragazzi. Mi sono sempre chiesto come aiutare la squadra a trovare le soluzioni vincenti, io sono servito solo come mezzo per farli rendere al meglio. Ribadisco: se dalla salvezza tranquilla ora siamo lì a giocarci i playoff è per merito di tutti quanti, anche di chi sta dietro alle quinte».

OCCHIO AL PERUGIA – Delle combinazioni per accedere agli spareggi per la promozione in A ve ne abbiamo parlato già lunedì sera, dopo la sconfitta del Perugia a Foggia. Se ai grigiorossi potrebbe bastare un pareggio, alla squadra di Nesta i 3 punti sono necessari quantomeno per sperare di agguantare i playoff. «Se vinciamo siamo praticamente dentro e lo sappiamo, se pareggeremo bisognerà guardare gli altri campi. Ai ragazzi ho detto di affrontare il match come hanno fatto negli ultimi due mesi – ha proseguito Rastelli –. Non facciamo calcoli, scenderemo in campo per portare a casa il massimo». Forse gli umbri partiranno alla riscossa, sapendo che non hanno nulla da perdere: «Hanno un solo risultato a disposizione e potrebbe anche non bastare, il Perugia ha una sua identità ben precisa, gioca molto bene, ha grande palleggio e continuità di gioco. Sono propositivi, per questo forse concederanno qualcosa e noi dovremo essere bravi ad approfittarne».

IL SOGNO E LE POSSIBILITÀ – È giusto anche proiettarsi oltre: in caso di risultato positivo, diventa lecito chiedersi quale squadra sarebbe meglio affrontare o evitare. «Tutte le partite sarebbero difficili, penso poi che anche le altre stiano temendo la Cremonese, perché ora abbiamo una compattezza e una forza interiore incredibili». Il mister ha ribadito quanto sia importante per la società, la squadra e la piazza intera raggiungere questo incredibile traguardo: «Se guardiamo le ultime 10 partite, la Cremonese ha fatto meglio di chiunque altro: 2 punti guadagnati sul Brescia, 3 sul Lecce, addirittura 12-14 su Verona e Benevento. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, si è creata un’atmosfera magica con la gente e la città, vogliamo che tale momento continui. Vedere lo stadio pieno col Brescia con i tifosi che ci hanno applaudito nonostante la mancata vittoria è stato bellissimo. Si percepisce che c’è voglia da parte di tutti che il campionato non finisca sabato». E se dovesse andare male? «Vorrà dire che abbiamo messo le basi per l’anno prossimo».


Fonte: dai nostri inviati al Centro Arvedi Andrea Ferrari e Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CuoreGrigiorosso.com

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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