Rastelli: «Prendiamoci questo punticino, testa a martedì»
Rastelli: «Prendiamoci questo punticino, testa a martedì»

Le parole di mister Rastelli al termine di Cremonese-Verona: «Se c’era una squadra che poteva vincere era la nostra, azzeriamo e ripartiamo»

Tanta soddisfazione e un pizzico di amarezza. Sono questi i sentimenti che caratterizzano mister Rastelli al termine della sfida valevole per la 30° giornata di Serie B tra Cremonese ed Hellas Verona. Succede tutto nel primo tempo: al gol iniziale di Mogos ha risposto il rigore di Di Carmine. In conferenza l’allenatore è sì soddisfatto per il punto ottenuto, ma anche dispiaciuto di non essere riuscito a portare a casa l’intera posta in palio: «Quello che abbiamo fatto oggi è importante, ricaviamo delle sensazioni positive ma azzeriamo il piacere di aver fatto risultato perché l’insidia è perennemente dietro l’angolo».

SODDISFATTI, MA… – «Il pareggio ci sta un po’ stretto – esordisce Rastelli -, c’è sicuramente soddisfazione per la prestazione, ma contemporaneamente sussiste un certo dispiacere per la mancata vittoria, considerate le occasioni create e il modo in cui abbiamo gestito». Subito dopo il gol del vantaggio, è arrivato un rigore che ha tagliato le gambe ai grigiorossi, proprio come a Venezia«Ci siamo spaventati come successo a Venezia e gli abbiamo dato un po’ di coraggio, ma poi è tornato l’equilibrio. Se c’era una squadra che poteva vincere, quella siamo noi. Ci prendiamo comunque questo punticino contro una corazzata e guardiamo con ottimismo alla prossima partita: anche a Livorno dovremo fare risultato, altrimenti vanifichiamo quanto di buono fatto finora».

UN MONDO DI BENE – Il 29 marzo 2018, esattamente un anno fa, ci lasciava Emiliano Mondonico. Una vittoria sarebbe stata dedicata a lui, simbolo della Cremonese: «Anche lui sarebbe stato contento della nostra partita – prosegue l’allenatore campano –, gli avremmo voluto dedicare la vittoria. Abbiamo anche festeggiato il compleanno della Cremo, con una cornice di pubblico fantastica e bella. Tutti i settori ci hanno dato una grande carica. I ragazzi della curva non hanno mai smesso di cantare: per portare la gente allo stadio come oggi bisogna avere continuità di prestazioni e risultato. Questo finale di stagione dovrà mettere a posto tante cose».

STRATEGIA – Ad un Verona tenace che ha provato a fare la partita si è contrapposta una Cremonese solida e propositiva, come voleva il mister: «Io cerco sempre di dare coraggio alla squadra, lavoriamo per essere propositivi anche quando dobbiamo difendere. Trovandoci davanti un avversario che rimane con i centrali alti era normale che il migliore per partire in contropiede fosse Carretta, che oltretutto ha attaccato la profondità in maniera egregia. A Strizzolo è toccato il lavoro sporco, ho cercato di sfruttare l’organico sapendo che martedì c’è un’altra sfida e ci sarà più freschezza».

GRUPPO – Sono stati molti i singoli che si sono messi in mostra nella partita di stasera, tra cui Castagnetti, che è in continua crescita: «Dovevamo solo dargli la possibilità di giocare con più continuità, solo così acquisisci consapevolezza. Ci sta dando molto, soprattutto in fase di non possesso. Giocatore ritrovato». Tra i migliori del match c’è stato anche Migliore, tornato titolare dopo 3 partite. Questa l’opinione del mister sull’ex Genoa e sulla gestione del gruppo: «In queste fasi della stagione gestire il gruppo è fondamentale. All’inizio Renzetti era stato un po’ sacrificato, nel ruolo abbiamo due giocatori che sono un lusso per questa categoria. Poterli alternare sapendo che la squadra non ci perde mi permette di arrivare alla fine facendo in modo che ognuno possa fare la sua parte. Gli altri si stanno tutti rendendo utili, farli girare li fa rimanere sempre concentrati e sul pezzo».

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Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Zini Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

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