Rastelli: «Il Brescia non ci regalerà nulla. Sul mio futuro…»
Rastelli: «Il Brescia non ci regalerà nulla. Sul mio futuro…»

Le parole di mister Rastelli in conferenza stampa alla vigilia di Cremonese-Brescia: «Ci aspetta un avversario di grande valore, ma le cose dobbiamo conquistarcele noi»

Un filotto 9 risultati utili consecutivi con 21 punti conquistati. Il ruolino di marcia della Cremonese degli ultimi tempi ha dell’incredibile, e i grigiorossi non intendono fermarsi ora, sul più bello. L’attuale ottavo posto conquistato, che vale i playoff, non è per nulla sicuro ed è per questo che bisognerà continuare sugli stessi ritmi anche per le ultime 2 giornate di campionato. L’allenatore Massimo Rastelli ha parlato questo pomeriggio in conferenza stampa presso il Centro Sportivo Arvedi: «Negli ultimi due mesi abbiamo rincorso a lungo, recuperando 12-15 punti sulle altre. Le ultime vittorie ci hanno fatto fare un grande passo in avanti e adesso il destino è nelle nostre mani. Ci giocheremo i playoff fino all’ultimo secondo e ci aspettano due gare difficili».

BRESCIA – Allo Zini non si presenta solo la prima in classifica, fresca di promozione in Serie A. A Cremona arriva il Brescia, una di quelle avversarie che è sempre emozionante sfidare. Che tipo di rondinelle si aspetta la Cremonese? «Mi aspetto una squadra entusiasta e felice, colgo l’occasione per fare i complimenti a Eugenio Corini e al Brescia – ha proseguito il tecnico campano – . Non ci regaleranno niente, ci aspettiamo un avversario di grandissimo valore. Si tratta di un derby molto sentito tra i tifosi e vorranno fare bene». 

FORMAZIONE – Nel turno infrasettimanale di Carpi il mister ha dovuto rinunciare a Croce per infortunio e Castrovilli per squalifica, con Piccolo e Montalto esclusi dai titolari per esigenze di rotazione e Castagnetti titolare in cabina di regia. «Un’ulteriore difficoltà oltre all’avversario è dover giocare per la terza volta in 6 giorni, alcuni stanno raschiando il barile delle energie – spiega Rastelli -. Croce non sarà disponibile, spero di averlo per Perugia, mentre Castro torna convocabile , quindi in mezzo al campo ho gente fresca. Nelle ultime partite i cambi sono stati decisivi, ci saranno degli avvicendamenti». Domani dovrebbero dunque tornare dall’inizio l’ex Ternana, Renzetti e Piccolo, ma il mister non si sbilancia: «Le alternative sono tante, di sicuro la più utilizzata a centrocampo è quella con Arini in mezzo, ma abbiamo anche gente come Soddimo, Boultam e Emmers che è fresca e può aiutarci. Castagnetti per noi è molto importante, mercoledì ha fatto un ottimo secondo tempo».

RAMMARICO – I recenti ottimi risultati della Cremo potrebbero suscitare in alcuni il rammarico che si potesse mantenere questo ritmo da inizio stagione. Rastelli non ci sta: «Non dobbiamo avere nessun rimpianto, non dimentichiamo le difficoltà avute prima, dopo e durante il mio arrivo. Ci sono state assenze importantissime e giocatori che hanno rincorso la condizione per mesi. Da febbraio ho tutti a disposizione, abbiamo trovato motivazioni e capito che avevamo raggiunto un livello talmente pericoloso da non poter più permetterci passi falsi. Da due mesi ho 24 giocatori sempre, quindi posso tenerli sulla corda, variare e scegliere: i benefici si vedono». L’ex Cagliari ha anche parlato di come la difesa a 3 abbia contribuito a questa crescita: «Quando subentri non è facile trovare subito la chiave di lettura giusta. Siamo passati a 3 quando era ora di passare al sodo e abbiamo creato più gol e occasioni racimolando molte vittorie. Giocare a 4 significava sacrificarne uno, Terranova e Claiton stanno facendo un campionato straordinario e Caracciolo è in continua crescita. Non dimentichiamoci anche di Del Fabro, che si è dimostrato un giocatore affidabilissimo».

SENZA CALCOLI – Determinati risultati della 37° giornata potrebbero permettere alla Cremo di agguantare aritmeticamente i playoff ancora prima della trasferta di Perugia. Ma la guardia non dev’essere mai abbassata: «Qualche settimana fa dissi che avremmo cercato di agguantare i playoff fino all’ultimo secondo, cioè fino a Perugia. – spiega il mister -, la gara di domani ci permetterà di capire se a Perugia dovremo vincere o gestire, è difficile districare la situazione oggi. Di sicuro sarebbe un peccato vedere vanificati tutti i sacrifici che i ragazzi hanno fatto fino ad ora. L’importante è che rispettiamo l’avversario, le cose ce le dobbiamo conquistare noi, in più mi auguro che i ragazzi conquistino l’obiettivo per coronare il feeling ritrovato con l’ambiente». La Cremonese adesso è una squadra paziente e intelligente, che sa quando e come entrare in azione: «La squadra è matura per gestire i momenti della partita, ha la pazienza di saper vincere al 90° come nelle ultime due o di vincere subito come a Cittadella, sapendo che i compagni in panchina sono lì per aiutare – dice Rastelli -, è quello che io voglio dalle mie squadre». 

MERITO – Al termine di Carpi-Cremonese, Rastelli ha ringraziato il nuovo ds Bonato e il Cavaliere Arvedi per la fiducia ripostagli, dando a loro e ai ragazzi i meriti di questa rincorsa. Sarebbe tuttavia giusto riconoscere qualcosa anche all’ex Cagliari, che ha saputo ripartire al meglio dopo un periodo duro: «Non voglio prendermi nessun merito, faccio solo l’allenatore. Una delle qualità che devo avere è quella di saper capire il momento, il calcio è psicologia applicata. Ogni giorno per me è nuovo, ho tante situazioni da gestire. Il primo merito è stato della società che ha permesso a me e al mio staff di continuare a lavorare quando sarebbe stato semplice cambiare. Dopo Salerno ha pagato Rinaudo, che comunque è l’artefice di questa squadra. La società mi ha dato fiducia e io ne sono felice perchè sin da quando sono arrivato credo che qua ci sia tutti i presupposti per ottenere grandi risultati».

Chissà che Rastelli e la Cremonese non possano proseguire anche nella prossima stagione«Siamo talmente concentrati che non c’è tempo di pensare al domani. Io ho un contratto fino al 2020, sicuramente ci metteremo ad un tavolo e si troveranno tutte le condizioni per andare avanti, ma dopo il finale di questa stagione».


Fonte: Dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

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