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Rastelli: «Avremmo meritato almeno un punto»
Rastelli: «Avremmo meritato almeno un punto»

L’allenatore della Cremonese Rastelli commenta così la sconfitta esterna contro il Brescia per 3-2: «L’avevo preparata così, per uscire nella ripresa»

La striscia senza vittorie in trasferta continua. La Cremonese a Brescia doveva assolutamente reagire dopo il brutto k.o. casalingo contro il Carpi, invece è arrivata ancora una sconfitta, la quarta nelle ultime cinque giornate. Così non va, Rastelli ai nostri microfoni commenta il 3-2 subito dalle rondinelle al 90′, rivelando che aveva preparato così la partita: resistere nella prima frazione di gioco per poi uscire fuori nella ripresa: «Nel primo tempo volevamo contenere per gestire le 3 gare in 8 giorni. Serviva risparmiare energia nella ripresa per accelerare e vincere. Però nei loro due tiri hanno fatto gol e la strada è andata in salita». 

RIPRESA POSITIVA – L’ingresso di Piccolo dopo l’intervallo ha cambiato le sorti della gara (Paulinho fuori per un dolore al polpaccio):  «Nella ripresa abbiamo cambiato modulo di gioco, abbiamo trovato dei riferimenti – ha continuato l’allenatore napoletano –. Siamo andati più alti, il gol di Piccolo ci ha dato entusiasmo e fiducia. Siamo stati bravi a continuare e a pareggiarla poi è normale che nel finale eravamo sbilanciati, abbiamo cercato di vincerla e allo stesso tempo il Brescia ha reagito, creando 2-3 occasioni pericolose». Sovviene delusione, tanto che Rastelli credeva quantomeno di portare a casa un punto: «C’è rammarico perché l’avevamo recuperata. Per come ha reagito la squadra avremmo meritato almeno un punto. Sono momenti particolari, delicati, ci gira tutto storto; il Brescia ci ha creduto fino alla fine e alla fine ha vinto, diciamo con merito viste le occasioni che ha creato . Ma, ripeto, anche il pareggio poteva starci».

CAMBIO MODULO – Rastelli è tornato poi sulla questione del modulo con cui la Cremo è scesa in campo, un 3-5-2 particolare che mai aveva sfoggiato prima di oggi: «La formazione iniziale era per contenere e per facilitare i nostri comportamenti in campo. Il primo gol l’abbiamo preso su un cross leggibile, ci siamo fatti surclassare e su palla vagante ci sono arrivati prima. Non conta il modulo ma essere determinati, arrivare primi sul pallone». Il secondo tempo è forse stato il migliore da quando siede sulla panchina grigiorossa: «Abbiamo cambiato atteggiamento, volevamo recuperare la partita, c’è  stata una grande reazione e stavamo portando a casa un punto, ma nel finale riuscivano a puntarci facilmente, arrivando poi primi sulle seconde palle». 

RISCHIO ESONERO – Quella di oggi è stata l’ennesima sconfitta di questa stagione e la panchina di Rastelli potrebbe iniziare a scricchiolare: «Io sono in discussione dal primo giorno che sono arrivato, fin da quando è terminata la conferenza di presentazione – ha proseguito l’allenatore grigiorosso, che conosce perfettamente a cosa è legato il destino di chi fa il suo mestiere –. Tutto ruota attorno ai risultati, è lecito che pensiate a queste situazioni» 

FUTURO E MERCATO – Resta una gara per concludere una prima parte di stagione decisamente non all’altezza, ben al di sotto delle aspettative: «Spero che la squadra esprima l’incisività del secondo tempo di oggi anche in futuro – ha aggiunto Rastelli, che domenica sfida il Perugia allo Zini –. Stiamo arrivando alla fine del girone d’andata col fiato corto, con tanti acciacchi e infortuni che hanno condizionato certe scelte e stanno penalizzando il lavoro. Ci rimane l’ultima gara e dobbiamo concludere nel miglior modo possibile». Il mercato è alle porte ed urgono interventi per migliorare la situazione: «Quella di gennaio è una finestra difficile, vediamo ciò che si può fare».


Fonte: dal nostro inviato Andrea Ferrari
Ogni replica necessita della corretta fonte CuoreGrigiorosso.com

Redazione
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