Rastelli: «Alzare l’asticella? Le tabelle non servono»
Rastelli: «Alzare l’asticella? Le tabelle non servono»

Mister Rastelli ha parlato in conferenza in vista di Cittadella-Cremonese, che si giocherà lunedì sera: «Dobbiamo pensare partita per partita, martedì si vedrà»

Lunedì 22 aprile, alla sera di Pasquetta, andrà in scena la 34° giornata di Serie B. Tra le tante sfide decisive c’è anche Cittadella-Cremonese, una partita che si preannuncia combattuta, anche se le due compagini lotteranno con obiettivi diversi. Questo pomeriggio ha parlato presso il Centro Arvedi mister Rastelli, che ha presentato la sfida del prossimo monday night. «Ogni squadra ha il proprio obiettivo, ma la pressione c’è per entrambe. Noi siamo stati bravi a uscire da un momento di grandissima difficoltà, ma non abbiamo ancora quella serenità che può permetterci di dire che siamo al riparo da qualsiasi situazione».

L’AVVERSARIO – La gara di Salerno (finita 4-2 per i campani) ha colto inaspettati i veneti, che fino ad allora vantavano la miglior difesa del campionato e venivano da un filotto niente male (ora il testimone di miglior difesa della B è passato nelle mani della Cremo). Il Cittadella è una di quelle squadre, secondo Rastelli, che lotta per obiettivi importanti mantenendo una certa leggerezza: «Sono una squadra sbarazzina, anche se devono raggiungere i playoff per loro questo non rappresenta mai un peso. Sono liberi mentalmente». Così come la difesa, anche l’attacco dei veneti ha saputo splendere nell’ultimo periodo. Tutto questo grazie a Moncini, che, arrivato a Gennaio, ha messo a segno 10 gol in 12 partite«Sono corti e compatti, tengono l’avversario lontano dall’area e creano tantissimo – spiega il mister -. Dobbiamo creare i presupposti per limitare le loro fonti di gioco e creare problemi».

FORMAZIONE – Nelle ultime due trasferte la formazione ha sempre visto un centrocampo formato da Arini in mezzo con Croce e Castrovilli al suo fianco. Sarà così anche lunedì? «A centrocampo ho molti calciatori in ottima condizione – risponde l’ex Cagliari -. Questa settimana li ho ruotati molto per capire chi è meglio schierare. Si allenano tutti al massimo e mi mettono in difficoltà, lasciarne qualcuno fuori diventa difficile. Dopo questa sfida ci sarà un altro tour de force e potrò buttarli tutti nella mischia». Per quanto riguarda l’attacco, Rastelli tiene la bocca ben cucita«I nomi non li avrete (ride, ndr). Neanche i ragazzi sanno la formazione, voglio tenerli tutti sulla corda perché si stanno allenando bene. Deciderò in base a determinate caratteristiche, anche in base a chi può aiutarmi a gara in corso. Posso permettermi di farlo perché ho tutti a disposizione».

ASTICELLA – La sfida con il Cittadella potrebbe, in caso di risultato più che positivo, segnare una svolta e indirizzare la stagione verso obiettivi che parevano ben lontani. Tuttavia, Rastelli non si fida e pensa solo a lunedì: «So di essere ripetitivo, ma dobbiamo pensare partita per partita, le tabelle non servono. Se dopo la sfida con la Salernitana avessimo guardato il calendario ci sarebbe venuto il mal di testa, quindi ci siamo concentrati solo sul Benevento. Noi dobbiamo portare a casa un risultato positivo rischiando il meno possibile, i ragionamenti del caso li faremo lunedì sera alle 23. Non ci sono gare facili».

RINUNCIATARI? – Al termine della sfida di domenica la sensazione era quella che la Cremonese si fosse accontentata del pareggio, senza tentare di affondare il colpo nei confronti di un Crotone molto sbiadito. Secondo il mister, invece, i ragazzi scendono sempre in campo per vincere: «Io preparo sempre le partite per ottenere il massimo, la squadra ha sempre avuto questa mentalità, anche quando siamo stati inguardabili. L’unica differenza tra la gara con il Crotone e quella con il Livorno è stata che nel secondo caso abbiamo concretizzato le occasioni, concedendo molto di più anche a loro – continua Rastelli -. Se il Crotone non ha fatto nulla per alterare gli equilibri non vedo perché avremmo dovuto farlo noi, che venivamo da 5 risultati utili consecutivi. L’importante era portare a casa qualcosa di positivo, per guardare avanti e permettermi di rischiare qualcosa in più nelle prossime gare».


Fonte: al nostro inviato al centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

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