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Racconto di una giornata di ordinaria follia
Racconto di una giornata di ordinaria follia

Il resoconto di ciò che è accaduto oggi a Milano. La riunione di Lega B avrebbe dovuto condurre ad una soluzione definitiva ed invece è stato ancora un nulla di fatto

Doveva essere la giornata della sentenza definitiva. Serie B a 19 o a 22 squadre? Quali squadre eventualmente ripescate? Domande che, però, nemmeno oggi hanno trovato una risposta. Si dovrà aspettare ancora. Ed intanto al 25 ottobre la luce in fondo al tunnel non si vede.

Ma procediamo con ordine: ieri la sentenza del Tar del Lazio aveva giudicato illegittima la riforma della cadetteria a 19 squadre, ributtando nel calderone dei ripescaggi Catania, Novara, Pro Vercelli, Siena e Ternana. La prima conseguenza è stata la sospensione delle partite di Lega Pro, in attesa di chiarimenti. Chiarimenti che sarebbero dovuti arrivare oggi all’interno della riunione straordinaria convocata dal presidente di Lega B Mauro Balata.

La riunione è iniziata alle 14.30 di oggi, 25 ottobre, con la Cremonese presente insieme alle altre 18 squadre che hanno cominciato da un paio di mesi il campionato. Le prime parole ufficiali sono arrivate circa tre ore dalla bocca del sopraccitato Balata; le società della serie cadetta hanno fatto sapere che non hanno intenzione di tornare al format a 22 squadreFino a oggi siamo stati galantuomini” – ha detto Balata – “Abbiamo cercato confronti continui, ma a questo punto non possiamo più aspettare ciò che accadrà. Bisogna finirla con la politica e tutelare giocatori e tifosi”. 

Parole chiare, ma che non scongiuravano il pericolo del blocco del campionato fino al 26 marzo. Negli stessi minuti infatti il presidente della Lega Pro Ghirelli parlava alla stampa: “Chiedo a Balata che la Serie B si fermi. Da un lato c’è la passione, dall’altra le regole da rispettare. Il presidente Gravina ha tutte le qualità per risolvere la questione”.

Il neopresidente della Figc Gravina, infatti, sembra l’unica persona in grado di sistemare questa complicata situazione. Verso le 19.15 Gravina ha parlato ufficialmente ammonendo i predecessori: “Chi pensa di riportare in capo a questa governance la responsabilità dell’attuale situazione sul format del campionato di B ha sbagliato indirizzo. A tal proposito, ho deciso di convocare tempestivamente il Consiglio Federale (martedì 30 ottobre alle ore 11, ndr), unico organo competente per decidere”. 

Nel mezzo c’è una giornata, la nona di campionato, da disputarsi, ed Il futuro è più che mai nebuloso. Domani si pronuncerà il Consiglio di Stato, la cui decisione potrebbe portare alla sospensione dell’intera Serie B (di conseguenza anche di Benevento-Cremonese). Dopodichè si aspetterà martedì 30, il giorno deputato ad essere il conclusivo di questa infinita telenovela. Incrociamo le dita.

Alessandro Ginelli

Collaboratore

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