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Questione stadi: riaprono anche Lombardia e Veneto
Questione stadi: riaprono anche Lombardia e Veneto

Dopo l’ordinanza del governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini, anche Veneto e Lombardia aprono gli stadi a 1000 tifosi.  Il ministro Boccia convoca riunione d’urgenza

Il governatore del Veneto Luca Zaia segue l’esempio dell’Emilia Romagna dopo il via libera di Vincenzo Spadafora all’ingresso dei tifosi negli impianti sportivi. L’ordinanza firmata da Zaia, valevole da oggi fino al 3 ottobre prossimo, prevede che gli spettatori potranno vedere nuovamente dal vivo i propri beniamini sportivi. In Veneto sarà concesso l’ingresso al massimo a 1.000 persone negli impianti all’aperto e 700 persone in quelli al chiuso, nei quali sia possibile la preassegnazione dei posti a sedere. Le polemiche scaturite da questa decisione hanno convinto Francesco Boccia, ministro degli affari regionali,  a convocare una riunione d’urgenza con i ministri Spadafora e Speranza.

LOMBARDIA COME IL VENETO – Anche il governatore leghista Attilio Fontana ha  deciso di prendere spunto dai suoi colleghi governatori. Il presidente di Regione Lombardia ha firmato un’ordinanza riguardante la riapertura degli impianti sportivi al pubblico. Gli impianti sportivi saranno aperti al pubblico in misura non superiore a 1.000 spettatori in quelli all’aperto e a 700 spettatori in quelli al chiuso. Probabilmente già Cremonese-Cittadella di domenica prossima si potrà giocare con una piccola quota di pubblico.

ORDINANZE- Filtrano le prime indiscrezioni per quanto riguarda la riapertura degli impianti sportivi e le relative norme anticontagio per permettere lo svolgimento degli eventi in piena sicurezza. Gli spettatori dell’evento dovranno indossare la propria mascherina per l’intera la durata dell’evento sportivo se si dovesse tenere al chiuso. Invece, per gli eventi sportivi all’aperto la mascherina va indossata dall’ingresso fino al raggiungimento del proprio posto e ogni volta ci si allontani da esso, incluso il momento del deflusso dall’impianto sportivo. Le ordinanze inoltre vietano l’ingresso di striscioni e bandiere e dispongono il deflusso a gruppi degli spettatori al termine della manifestazione. Dalle società dovrà essere attivato un servizio di steward con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure. Le ordinanze in questione sono state emesse “in attesa delle linee guida di competenza statale relative ai campionati nazionali e internazionali.

Tommaso Somenzi
Tommaso Somenzi

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