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Pordenone, un progetto oltre ogni limite
Pordenone, un progetto oltre ogni limite

Vi presentiamo il Pordenone, prossimo avversario della Cremonese nel match in programma venerdì 31 luglio allo Stadio Zini

Alzi la mano chi a inizio stagione avrebbe pronosticato un Pordenone pronto a giocarsi all’ultima giornata il terzo posto in classifica. Non vi vediamo, ma possiamo immaginare che le mani alzate non siano moltissime, nonostante il Pordenone somigli in modo piuttosto marcato alla Cremonese del ritorno in B, che fece sognare i tifosi nel girone d’andata per poi squagliarsi come neve al sole in quello di ritorno. Questo però non è successo al Pordenone, guidato da Attilio Tesser, “eroe delle due promozioni” grigiorosse e neroverdi, che si presenta allo Zini con la possibilità di difendere l’accesso diretto alle semifinali playoff e addirittura di sopravanzare lo Spezia in classifica.

CHE CONTINUITÀ – Il Pordenone arriverà allo Zini con un incredibile bottino di 57 punti in tasca e la possibilità di raggiungere il traguardo dei 60 punti cogliendo la vittoria finale. Questi punti sono frutto di 16 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte, ma soprattutto di una continuità di rendimento eccellente in tutto l’arco della stagione. I neroverdi si sono dimostrati squadra che sa come si vincono le partite e a dimostrarlo è il risicato scarto tra gol segnati (46) e gol subiti (44).

APPANNAMENTO – Nelle ultime 4 partite gli uomini di Tesser, però, non sono mai riusciti a cogliere la vittoria, che manca dall’ 1-0 casalingo ottenuto contro il Pisa a inizio luglio. Nel resto del campionato solamente una volta, a cavallo tra gennaio e febbraio, i Ramarri hanno collezionato una striscia di partite senza vittoria più lunga (6). Essendo però già certi di disputare i playoff, non è da scartare l’ipotesi che il Pordenone abbia consapevolmente scelto di tirare i remi in barca in questa fase finale allo scopo di presentarsi in tutta brillantezza agli scontri diretti per il sogno Serie A.

FARCITI DI EX – Come ben sappiamo, la sfida tra Cremonese e Pordenone è una sorta di “sagra dell’ex” perché i giocatori che hanno rappresentato le diverse maglie sono davvero tanti. Il più importante di tutti, però, non è un giocatore, bensì quell’Attilio Tesser di cui parlavamo sopra. Proprio su indicazione di Tesser, in Friuli sono giunti tanti ex grigiorossi come Almici, Bassoli, Stefani, Burrai, Semenzato e più recentemente anche le punte Bocalon e Strizzolo.

TATTICAMENTE – Vista la scarsa importanza della partita dal punto di vista del risultato, riuscire a parlare di note tattiche è davvero difficile. In match di questo tipo conta tanto l’ispirazione dei singoli all’interno della serata, ma entrambe le squadre si affidano poco in generale all’estro dei propri giocatori. La differenza potrebbero farla tutte quelle situazioni in cui bisogna rimanere estremamente concentrati, come ad esempio le palle inattive.

ALL’ANDATA – Il match di andata tra Pordenone e Cremonese si disputò alla Dacia Arena di Udine il 29 dicembre 2019 e fu vinto dai Ramarri per 1-0 con un bel gol da fuori area di Ciurria al 10’. Dopo aver sbloccato la gara il Pordenone si limitò ad amministrarla con ordine contro una Cremonese, guidata in quella fase da Baroni, che non fu quasi mai in grado di rendersi pericolosa dalle parti di Di Gregorio.

Alessandro Ginelli
Alessandro Ginelli

Collaboratore

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