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Pescara, Zauri: «La punizione di Migliore non c’era. Sofferto zero»
Pescara, Zauri: «La punizione di Migliore non c’era. Sofferto zero»

Le parole del mister del Pescara Zauri dopo il pareggio con la Cremonese: «La punizione del gol era per noi e non per loro, ma sono contento comunque»

È un Luciano Zauri un po’ rammaricato quello che si è presentato questa sera in sala stampa dopo il pareggio del suo Pescara con la Cremonese. Non tanto per la prestazione dei suoi, quanto per il gol a pochissimi minuti dalla fine, su un calcio di punizione che non va giù al tecnico pescarese. «Parlare dell’arbitro è l’ultimo dei miei problemi, ma è chiaro che devo dire che la punizione di Scognamiglio (da cui è scaturito il gol di Migliore, ndr) è nostra e non loro».

PARTITA – Zauri ha cambiato modulo, puntando su una difesa a tre che a suo modo di vedere ha funzionato: «Rifarei questa scelta. Stavamo vincendo a un minuto dalla fine soffrendo quasi zero. Non dimentichiamoci che giocavamo contro una delle più forti, costruita per vincere il campionato. Sono contento, i ragazzi hanno mostrato di saper interpretare più moduli. Con questa difesa eravamo più adatti per prendere i tre punti». Partita brutta? «Non si può sempre stravincere, oggi l’abbiamo gestita bene. Il pareggio ci vede un po’ giù di morale perché sembrava fatta, ma è assurdo giudicarlo negativo».

CREMO – Il tecnico degli abruzzesi ha poi parlato della Cremonese e del suo rendimento più che altalenante: «Non è mai facile parlare dei colleghi. Sicuramente sono partiti male, hanno cambiato allenatore e ci vorrà un po’ di tempo. Nei nomi è molto fote, ma chiaramente non sempre la carta rispetta il campo».


Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Adriatico Andrea Ferrari

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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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