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Pescara, operazione risalita
Pescara, operazione risalita

Vi presentiamo il Pescara, prossimo avversario della Cremonese nel match in programma domenica 17 gennaio alle 15 allo Stadio Adriatico

Un avvio shock, il cambio in panchina e una ripresa lenta ma costante. Dopo 7 sconfitte in 9 partite sotto la guida di Massimo Oddo il Pescara sembra aver trovato la quadratura del cerchio e arriva al match con la Cremonese nella consapevolezza che una vittoria potrebbe davvero rappresentare la svolta definitiva, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la zona calda della classifica e veleggiare, come un delfino, in acque tranquille.

EFFETTO BREDA – Roberto Breda ha firmato il suo contratto da allenatore del Pescara il 29 novembre 2020, un giorno dopo la sconfitta casalinga contro il Pordenone che è costata la panchina a Oddo (in passato portò gli abruzzesi in Serie A). Dal momento in cui l’allenatore trevigiano ex Livorno e Perugia ha preso in mano la squadra sono arrivate 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Al momento questo andamento altalenante terrebbe il Pescara fuori dalla zona playout con 16 punti totali, anche se la squadra continua a mostrare difetti strutturali importanti, soprattutto in attacco (15 reti al pari della Cremo). Dietro, invece, è un grosso problema fra squalifiche ed infortuni.

NEI NUMERI – È sufficiente dare uno sguardo veloce ai numeri del Pescara per capire di che difetti stiamo parlando, difetti che per altro accomunano tutte le squadre di bassa classifica di questa Serie B. Il problema principale è la sterilità dell’attacco con il capocannoniere della squadra Ceter Valencia che è fermo a 4 gol (proprio come Strizzolo per i grigiorossi) e i suoi partner offensivi che non se la passano affatto bene. Anche la difesa non ride certamente, con ben 28 gol subiti (5 in più della Cremonese), seppur nelle ultime due partite siano arrivati due clean sheet per Fiorillo.

MODULO E STILE DI GIOCO – Dal punto di vista tattico Breda ha ridisegnato il Pescara con un 3-5-1-1 in cui Galano è chiaramente l’uomo fondamentale per creare il raccordo tra la fase difensiva è quella offensiva. La garanzia offerta in mezzo al campo da un uomo come Valdifiori garantisce una spina dorsale verticale di buona qualità per una squadra che forse va troppo poco in profondità rispetto a quanto potrebbe. Altri due giocatori molto importanti per l’equilibrio sono i due interni di centrocampo Busellato e Memushaj, a cui è richiesto l’abbinamento tra quantità e qualità.

DAL MERCATO – La posizione di classifica non troppo sicura sta spingendo la dirigenza biancazzurra verso diversi movimenti di mercato e la squadra potrebbe uscirne rivoluzionata. Il nome che viene subito in mente visto l’incrocio di domenica è quello di Fabio Ceravolo, che in settimana è sembrato davvero a un passo dalla firma con il Delfino e dovrebbe completare il trasferimento all’inizio della prossima settimana. Ma i movimenti potrebbero interessare anche il centrocampo, dove girano i nomi di Firenze e Falzerano. In attacco, per la sua terza esperienza in biancazzurro, è tornato Machin. Si cerca poi un difensore di esperienza. Sarà una sfida tra due squadre in rivoluzione.

DOMENICA – Il Pescara si appresta ad affrontare la squadra del neo tecnico Fabio Pecchia in difficoltà soprattutto per gli uomini a disposizione: il difensore Scognamiglio e l’esterno Bellanova sono squalificati, mentre in difesa non ci saranno per infortunio i vari Drudi, Antei, Bocchetti e – molto probabilmente – Balzano e Masciangelo. Forse toccherà a Valdifiori arretrare nella difesa a tre con Guth e Jaroszynski. Altrimenti, se non l’ex Empoli, ci sarà spazio per Nzita. A centrocampo dubbi su chi si posizionerà a destra: forse Omeonga, che verrebbe adattato. Machin farà già parte della lista dei convocati, ma dovrebbero partire Galano e Ceter dal 1′ per la sfida ai grigiorossi.

Alessandro Ginelli
Alessandro Ginelli

Collaboratore

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