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Pecchia: «Dovevamo essere più killer»
Pecchia: «Dovevamo essere più killer»

Mister Pecchia dopo il pareggio con la Spal: «Il gol preso mi fa rabbia, serve trovare la giocata vincente. Secondo tempo soporifero»

La Cremonese pareggia con la Spal e sale a 19 punti in classifica. Al termine della gara il tecnico grigiorosso Fabio Pecchia ha risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa: «La parte iniziale, quando dovevamo fare gol visto il nostro grande approccio, andava sfruttata. Bisognava andare in vantaggio perché avevamo tanta energia e si poteva aprire la strada, poi c’è stato il ritorno della Spal. Su palla inattiva sono molto pericolosi e abbiamo subito, siamo andati in vantaggio con una gran bella giocata. Dovevamo sfruttare meglio le ripartenze, poi è arrivato il pareggio. Nel secondo tempo abbiamo gestito meglio senza però creare vere opportunità, spiace ma bisogna andare avanti e lavorare».

DISTRATTI – Dopo il vantaggio la Cremo ha continuato a giocare, perdendo un pallone che è costato il gol del pareggio: «È l’anima della squadra nel bene e nel male, stiamo perdendo punti. Era il momento migliore in cui si era aperta la partita e sapevamo che la Spal avrebbe portato avanti tanti uomini. Dovevamo essere killer e non siamo stati in grado di affondare il colpo. Non ho ben presente lo sviluppo dell’azione ma ci hanno ancora preso correndo indietro e questo mi fa rabbia perché il primo tempo ormai era in dirittura d’arrivo e avremmo dovuto tenere il campo in maniera diversa».

RIMPIANTI – La gara è stata spezzettata anche a causa dei tanti fischi dell’arbitro (oggi parso leggermente in difficoltà): «Sull’operato dell’arbitro ho poco da aggiungere, ci sono letture abbastanza semplici, ha fischiato un fallo su ripartenza con un nostro uomo a terra. In questi momenti non segniamo quando dobbiamo e non vinciamo quando dobbiamo. A Pordenone la vittoria era lì, eppure… Anche oggi abbiamo voluto fare le nostre cose, l’atteggiamento è quello giusto e di questo sono contento. I rimpianti fanno parte del percorso». Anche oggi la Cremo ha sofferto i calci piazzati avversari e mal sfruttato i propri: «Nelle ultime tre partite abbiamo lasciato qualcosa alle avversarie, oggi il salvataggio di Valeri è arrivato su un cross forte di Viviani e abbiamo subito. Da inizio stagione, in generale, il nostro atteggiamento è tutto sommato positivo».

SOPORIFERO – Dopo un primo tempo più vivace, nella ripresa non si è praticamente giocato: «La partita ha preso un ritmo diciamo soporifero, noi eravamo nella metà campo avversaria e la Spal ha fatto poche ripartenze. Stanchezza? Mi sembra una costante quando si arriva all’ultimo ciclo delle partite, ma riguarda tutti. Forse dipende da come si arriva dopo cinque gare consecutive, siamo andati un po’ dietro alla gara e abbiamo messo la Spal lì ma senza preoccuparla. Ci sono state due partite diverse tra un tempo e l’altra». Il cinismo è il grande problema di questa Cremo: «Dobbiamo migliorare quando teniamo sotto pressione le squadre, serve trovare la giocata vincente e sfruttare meglio le palle inattive. Abbiamo giocatori di qualità anche nel dribbling, ci sono state situazioni in cui Di Carmine è stato un po’ sfortunato».

CLASSIFICA – La Cremo ha 19 punti in classifica, ma vedendo che la vetta dista pochi punti i rimpianti non sono pochi: «La classifica avrà sempre alti e bassi, dobbiamo pensare a quello che la squadra può fare nel lungo periodo. Dopo le prime sette partite c’era più entusiasmo, io voglio vedere i miglioramenti della squadra perché quello ci farà vivere il campionato. Voglio una squadra che faccia tesoro di quello che vive». Adesso arriva la sosta, poi si andrà a Reggio Calabria: «Ora dobbiamo rimetterci a lavorare, riprendere il cammino e poi quando ci sarà da giocare avremo bisogno di tutta la rosa perché in quel periodo ci sarà una maggiore distribuzione dei carichi. Strizzolo? Non sembra nulla di grave, lo valuteremo. Ha tenuto sotto controllo un problema precedente, poi l’ho dovuto cambiare».


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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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