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Pecchia: «Sarà il campo a parlare, voglio dare identità alla squadra»
Pecchia: «Sarà il campo a parlare, voglio dare identità alla squadra»

Il nuovo tecnico grigiorosso Fabio Pecchia è stato presentato oggi al Centro Arvedi: «La Cremonese è un club che ha storia, questo è benzina nel motore»

Terminata l’avventura di Pierpaolo Bisoli sulla panchina della Cremonese, è tempo di presentazioni al Centro Arvedi. Il dg. Ariedo Braida, che ha ringraziato il tecnico uscente, ha presentato il nuovo mister Fabio Pecchia«Pensiamo sia il profilo giusto, adatto per il nostro caso, se ha collaborato con un allenatore come Benitez vuol dire che ha in testa cose interessanti».

RINGRAZIAMENTI – Braida ha ovviamente ringraziato Bisoli per il lavoro svolto, prima di presentare il nuovo allenatore: «Buongiorno e benvenuti, prima di iniziare vorrei ringraziare Bisoli per il suo operato. Nella vita succede che le cose non funzionino, nel calcio a pagare sono sempre gli allenatori. Ringraziamo lui e il suo staff per il lavoro svolto. Siamo qui a presentare il nuovo allenatore Fabio Pecchia che penso conosciate, è un allenatore giovane con esperienze importanti, ha allenato il Verona vincendo la B, ha collaborato con un grande mister come Benitez, ha maturato esperienze personali in Giappone. Pensiamo sia il profilo giusto che fa al caso nostro, se ha collaborato con questo grande allenatore vuol dire che ha in testa cose interessanti». Lo stesso Pecchia non ha mancato di ringraziare il mister uscente e la proprietà per l’occasione concessa: «Devo dire grazie al direttore per la presentazione e grazie a club  e proprietà. Devo anche ringraziare Bisoli per il lavoro fatto l’anno scorso, se la Cremo può partecipare alla B è merito del  suo grandissimo finale che era evidente anche da fuori. Parto con grandissimo entusiasmo da parte mia, vengo in una squadra che quando ho affrontato in passato da avversario  era molto fastidiosa».

PROGETTO E COMUNICAZIONE – Pecchia si è dimostrato subito entusiasta di sposare il progetto Cremo: «Ho sentito subito la grandissima fiducia che ha avuto Braida nei miei confronti. La struttura del club si presenta da sola, conosco la squadra che ha potenziale per uscirne da questa situazione. La Cremonese è un club che ha una storia e questo per chi fa questo mestiere è benzina che spinge tutto il motore». Pecchia si è laureato con una tesi sulla comunicazione, cosa che lo potrà aiutare nella nuova avventura: «E’ fondamentale comunicare con i giocatori, so che avrò davanti dei ragazzi, chi giovane chi con più anni, li voglio conoscere uno a uno e poi iniziare un percorso insieme. Cercherò di avere un rapporto diretto con tutti e voglio conoscere tutti il prima possibile, ne ho bisogno, per ora li conosco solo dal punto di vista tecnico, non morale».

pecchia cremo presentazione

A STAGIONE IN CORSO – Per la prima volta in carriera Pecchia prenderà in mano una squadra a stagione in corso: «Per me è la prima volta, ho fatto tante esperienze ma mai in una situazione con poco tempo come in questo caso. Abbiamo questo finale del girone d’andata e quello di ritorno, in questo momento l’obiettivo è la partita con il Pescara, dobbiamo vivere la settimana in questo senso, recuperare i giocatori fondamentali che sono infortunati. In questo periodo di mercato che riguarda tutte le squadre, nella testa dei giocatori si può creare instabilità, dovremo essere bravi a gestirla».

TRA TATTICA E MERCATO – Da quali idee partirà Pecchia? «Il mio primo obiettivo è cercare di far crescere la consapevolezza della squadra per la mentalità. Partiamo da una linea a 4 poi i numeri lasciano il tempo che trovano. Chiaramente piano piano con il lavoro voglio arrivare ad un’idea di gioco, serve tempo e lo so ma adesso c’è una settimana e mi concentro sulla squadra da affrontare che è il Pescara. Abbiamo la consapevolezza che giochiamo contro una diretta concorrente e vogliamo fare risultato. Con il Covid cambia poco giocare in casa o fuori, serve sempre lo stesso atteggiamento, ci sarà da soffrire in certi momenti ma bisogna essere sempre propositivi». Sul mercato: «C’è una difficoltà che il mercato crea a tutte le squadre che riguarda tutti e dobbiamo tirare dritto tenendo il gruppo concentrato, compatti e se ci saranno uscite entrate saranno effettuate a tempo debito. Come collaboratore ho scelto Nando Coppola come preparatore dei portieri e Antonio Porta come collaboratore di campo, Marco Antonio Ferrone sarà il preparatore fisico. Altri del club faranno parte del mio staff e li sto conoscendo». Quale può essere l’obiettivo a breve termine? «Il mio obiettivo non è vivere alla giornata, ma lavorare sulla squadra e darle identità, voglio una squadra propositiva con pressione alta e che sia in grado di gestire la gara, serve del tempo ma da domani lavoreremo in questa direzione: gestione palla e pressione alta».

pecchia cremo presentazione Braida

ESPERIENZE PASSATE – Formative per Pecchia sono state le esperienze all’estero, così come quella alla Juventus: «Ho avuto anni importanti a Torino e a Napoli, da allenatore e giocatore. Mi porto dall’ultima esperienza come allenatore di una seconda squadra che in Italia è una cosa che non esiste, è difficile dare identità alla squadra. In questo momento questo aldilà di un club organizzato come la Juventus che mi ha dato tanti spunti questo è quello che alla fine sono riuscito a fare, a chiudere la stagione dando identità ad un gruppo di giovani. Spero anche qui di riuscire a dare in breve tempo identità al gruppo». Diverso invece il modo di lavorare in Spagna, Inghilterra e Giappone: «All’estero il modo di approcciare il lavoro è diverso, ho avuto esperienze bellissime come lavorare nel Real Madrid e allenare uno dei top club al mondo, dove ogni parola ha una cassa di risonanza planetaria. Questo può aiutare nella gestione dei giocatori ma lavorare quotidianamente con loro sono esperienze che non hanno prezzo, anche al Real i giocatori hanno bisogno di fiducia, immagina poi quando sei con giovani e giocatori di livello diverso. In Inghilterra c’è un approccio al calcio diverso, in Giappone invece c’è una cultura molto differente da quella occidentale, c’è una cultura del lavoro e una metodologia chiara di rispetto verso chi lavora e sta intorno alla squadra. Sono esperienze che rimangono dentro di me e che potrò applicare alla mia carriera da allenatore».

TIFOSI E…GIGI SIMONI – Al nuovo mister si chiede un messaggio per i tifosi: «Non devo parlare io ma il campo, solo ed esclusivamente il campo. Posso solo immaginare la delusione dell’ambiente al di là dei problemi extra calcio, capisco la delusione, io sono uno di poche parole, preferisco lavorare sul campo, luogo in cui noi dovremo trasmettere i valori e rispondere ai tifosi dando loro soddisfazioni». Pecchia ha incontrato un grande ex grigiorosso come Gigi Simoni nella sua avventura al Gubbio nel 2011. Cosa è cambiato da allora? «A quei tempi ero un po’ presuntuoso, pensavo di poter allenare senza studiare. Il master è un’esperienza molto formativa, è arrivato in corsa, sono stati anni che mi hanno costruito, modellato e mi hanno confermato che per ogni mestiere serve studiare e lavorare».

BRAIDA E MERCATO – Tocca al dg Braida chiudere la conferenza, parlando ovviamente di mercato: «Conosciamo tutti questo mondo, è chiaro e evidente che siamo attivi sul mercato e stiamo cercando di trovare delle soluzioni che possano aiutare a risolvere i nostri problemi, sia in uscita che in entrata. Gli acquisti dipendono dalle opportunità, il mercato di gennaio è difficilissimo quindi valuteremo insieme con il mister le eventuali opportunità/correzioni che troveremo per dare la possibilità alla squadra di migliorare. La volontà da parte della proprietà è quella di migliorarci. Bartolomei? Se era fatta stava già qui». Sui calciatori in prestito da altre squadre Braida si sbilancia, chiarendone la conferma: «Sui ragazzi in prestito voglio sottolineare che non accettiamo pressioni da nessuno, siamo la Cremonese e faremo il suo bene, se uno deve stare qui non ci saranno pressioni che ci faranno mandare via dei giocatori». Il mercato sarà ovviamente affrontato con il nuovo allenatore: «Questa mattina abbiamo iniziato a parlare di mercato con il nuovo mister, insieme valuteremo tutte le opportunità, cercherò di fare il massimo per poter accontentare il mister e la proprietà farà il massimo. Speriamo di avere qualche innesto già a Pescara. Sappiamo che in questo mercato i procuratori hanno un peso notevole, il mondo del calcio è cambiato e i procuratori possono propendere o meno per situazioni positive o negative, sono un male necessario (sorride, ndr)».


FONTE: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
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Redazione
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